Sul TMB nessun riferimento al Centro Riciclo

La delibera della Provincia che avvia l’iter per la realizzazione del TMB è un primo atto coerente con il nuovo Piano Rifiuti. Non si fa cenno all’associazione TMB Centro Riciclo modello Vedelago. Come mai lo fa a Napoli De Magistris e a Reggio non ci riusciamo? Cos’ha da dire a proposito l’IDV che siede in Provincia?

L’accordo tra Provincia e Comune di Reggio Emilia dà il via all’iter per la realizzazione del TMB, necessario e coerente per un Piano che saluti definitivamente l’inceneritore.

Tuttavia nessun accenno ad una possibile associazione tra Centro Riciclo modello Vedelago e il TMB. Questo chiarisce l’orientamento dell’impianto, che sarebbe di produrre combustibile da rifiuto per altri forni inceneritori presenti in Regione, senza però aver provato l’alternativa che costituisce ormai un fatto acquisito nelle più moderne gestioni del ciclo dei rifiuti. E’ stato lo stesso sindaco di Napoli Luigi De Magistris ad invitare nella città campana Carla Poli, l’imprenditrice veneta che si era offerta anche a Reggio, tramite l’allora Assessore Pinuccia Montanari, per realizzare a spese del privato un Centro Riciclo sul modello veneto, fiore all’occhiello della strategia Rifiuti Zero. Su questo punto ci interessa l’opinione dell’ IDV che siede in Provincia: vogliamo dare per assodato che il TMB sarà concepito per produrre solo CDR o vogliamo impostare tutto su un’alternativa, già realizzata in Veneto, come vuol fare anche De Magistris nella difficile realtà di Napoli?

Peraltro si parla di localizzare nell’area del TMB di Gavassa parte degli impianti di trattamento dei rifiuti speciali di via Gonzaga: ci sembra strano che in tutto questo balletto non compaia mai una localizzazione per una filiera seria del riciclo, a basso impatto ambientale.

Ci ricordiamo , del resto, le esilaranti scuse del Sindaco Delrio su Vedelago, quando arrivò a dire che IREN è pubblica mentre Vedelago è un impianto privato. Come se non fosse possibile fare delle joint ventures tra IREN e dei privati! Quando si tratta di farlo assieme ad UNIECO, però, per il Sindaco Delrio va bene. E’ il caso della società Monte delle Querce scrl, costituita nel luglio 2010 dai soci IREN ed UNIECO, con l’obiettivo di gestire rifiuti speciali sul mercato. Abbiamo svolto ben 2 interrogazioni a proposito per sapere quale fosse la finalità nel concreto, e la salomonica risposta della dirigenza IREN è stata sempre “gestire rifiuti speciali sul mercato”. Alla faccia di Delrio e delle sue finalità “pubbliche”.

Comments:2

  1. Non so… Io per il mio iPad vivo un problema contrario, ovvero di una sovrabbondanza di scelta nelle app dalle funzioni più disparate. Se questo è un terminale stupido, benvenuta stupidita 🙂

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