Successo per i Deep Purple, ma il Comune…

Grande successo per il concerto dei Deep Purple al Mirabello, organizzato dall’impresa reggiana Medials, che da tempo rivitalizza questa zona della città con spettacoli d’alto livello. Nonostante l’impegno e i successi, il Comune ha pensato bene di annullare la convenzione che riconosceva a Medials  il diritto di utilizzare il vecchio stadio per eventi culturali alcuni giorni all’anno. D’ora in poi solo la Fondazione per lo Sport potrà avvalersi dell’impianto, da anni lasciato andare in malora dall’Amministrazione.

Di seguito il comunicato stampa di Reggio 5 Stelle sulla vicenda.

Erano migliaia giovedì sera al Mirabello per sentire i Deep Purple, in un evento unico per il panorama culturale e musicale reggiano da qualche anno a questa parte. Il tutto grazie a Medials, azienda capitanata dal reggiano Roberto Meglioli che ha organizzato la rassegna “Mirabello Aria Aperta 2010” per ridare vita alla zona del Mirabello, come peraltro, richiesto in vari modi e da tempo dall’amministrazione comunale.
Prima di questo evento, il 24 giugno scorso, era stata la volta di Aterballetto che, sulle musiche di Ligabue, aveva incantato circa 2500 persone. La Medials in passato ha portato a Reggio cantanti di fama mondiale, come Vasco Rossi, U2, Lucio Dalla e altri.

La politica dovrebbe sostenere e promuovere questi eventi e motivare le persone che da anni mettono a disposizione della città la loro professionalità e passione, cercando di dare più “vitalità” alla nostra Reggio. In un momento così delicato per l’intera società è fondamentale creare aggregazione favorendo e stimolando la vivacità di un intero quartiere, nel caso di Medials, si muove un’intera città.

Nonostante questi grandi successi, l’amministrazione comunale e la Fondazione dello Sport hanno pensato bene di revocare la convenzione fatta con Medials per l’utilizzo del Mirabello per dare in gestione lo stadio esclusivamente per attività sportive.

Una volta tanto che un privato ha deciso di investire nelle attività culturali in una zona della città al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale, e senza oneri per le martoriate casse pubbliche, il Comune gli toglie gli spazi! Con che faccia, poi, viene a parlare di percorso partecipativo e rivolge un appello ai privati ad investire sulla zona del Mirabello?
Se questa amministrazione vuole davvero investire sul Mirabello, lasci lo spazio a chi, da anni, lavora e investe sul territorio, spesso rimettendoci anche dei soldi (come per la pulizia da guano e topi morti a spese di Medials) per dare, finalmente, un motivo per giovani e meno giovani, reggiani e non, di vivere finalmente a pieno la propria città e il proprio quartiere.

Davide Valeriani
Consigliere Circoscrizione Nordest

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest

Alessandro Marmiroli
Consigliere Circoscrizione Sud

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Comments:2

  1. E’ possibile sapere a chi fa riferimento questa “Fondazione per lo Sport”?.
    Chi la gestisce, dove reperisce i fondi, chi l’amministra, se ha qualche legame politico.
    Tanto per capire perchè viene sostituito chi ha ben operato.
    Grazie.

  2. Peccato che i nostri amministratori trovino “culturalmente interessanti” avvenimenti che coinvolgono una strettissima minoranza della popolazione; nessun dato alla mano, ma non credo che sventolare eventi di musica classica, lirica o di opera aiuterebbero a rilanciare la comunità nella zona mirabello più di quanto ha fatto il concerto dei DeepPurple.
    Senza contare che le 4-5mila persone presenti nello stadio più tutto il pubblico rimasto ad ascoltare fuori (popolo del rock, garbato, allegro e lontano dagli stereotipi che certi bacchettoni ci hanno fatto credere…) rappresenta una delle più grosse realtà che questa città non vedesse da lungo tempo.
    Non siamo mosche bianche, siamo parte attiva della città.
    Esistiamo, ci creiamo piccoli spazi ed eventi per ritrovarci e molto raramente l’amministrazione ha mosso anche un solo dito per aiutarci.
    Quanto ancora dovrà passare per iniziare a riconoscere al rock il suo ruolo fondamentale nella nostra cultura?
    Amarezza per chi non vuole riconoscere i nostri meriti ma poco importa: di amministrazioni ne passeranno tantissime e chi se le ricorderà? Ma fra di noi ci riconosceremo senza problemi negli anni… basterà guardare le t-shirt che indossiamo!
    ROCK’n’ROLL AIN’T NOISE POLLUTION!
    😀

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