Stop gioco azzardo diffuso. M5S all'attacco: recuperare 98 miliardi euro evasi, mettere al bando macchinette e giochi online

“Quali azioni intende mettere in campo il governo italiano per recuperare i 98 miliardi di euro evasi dal slot machines ?”. “A fronte a fronte di un costo sociale così elevato e delle sempre più numerose patologie dovute al gioco d’ azzardo, il governo non ritiene opportuno vietare su tutto il territorio nazionale gli apparecchi quali slot machines, videolottery e i giochi d’ azzardo online?”. Sono queste le due domande poste dai 61 parlamentari del Movimento 5 Stelle in una interrogazione a risposta scritta che vede come primi firmatarie Maria Edera Spadoni alla Camera ed Elisa Bulgarelli al Senato.

“Quali azioni intende mettere in campo il governo italiano per recuperare i 98 miliardi di euro evasi dal slot machines ?”.  “A fronte a fronte di un costo sociale così elevato e delle sempre più numerose patologie dovute al gioco d’ azzardo, il governo non ritiene opportuno vietare su tutto il territorio nazionale gli apparecchi quali slot machines, videolottery e i giochi d’ azzardo online?”. Sono queste le due domande poste dai 61 parlamentari del Movimento 5 Stelle in una interrogazione a risposta scritta che vede come primi firmatarie Maria Edera Spadoni alla Camera ed Elisa Bulgarelli al Senato.

DATI  ALLARMANTI

Nell’ interrogazione si ricorda come “nel 2011, il mercato italiano del gioco d’ azzardo ha raccolto, al netto dei premi erogati, 18,4 miliardi di euro, pari al 4,4% del mercato mondiale e oltre il 15%

di quello europeo. Secondo il Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’ Azzardo), a fronte di una netta riduzione dei risparmi delle famiglie e della spesa per alimenti a causa della crisi economica, nel 2011 la spesa sul gioco d’ azzardo  è cresciuta del 30% rispetto al 2010”. ricordano Spadoni , Elisa Bulgarelli e gli altri parlamentari firmatari.

“Secondo una rielaborazione dei dati AAMS del 2012, la spesa annua pro capite sul gioco d’azzardo è di 1703 euro e per  il CNR, il gioco d’ azzardo coinvolge il 58,1% dei maschi tra i 15 e i 19 anni e il 36,8% delle ragazze”.

EVASIONE FISCALE & SLOT MACHINES : IL CASO DEI 98 MILIARDI DI EURO

“ Chi vede nel gioco d’ azzardo diffuso e liberalizzato un fattore economico positivo per il Paese si sbaglia” spiegano gli interroganti fornendo ulteriori dati.

“Di fronte ad un aumento della spesa sul gioco d’azzardo, le entrate per l’ erario hanno visto una riduzione di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente, e secondo le indagini della Guardia di Finanza, ammonta ad oltre 98 miliardi di euro l’evasione fiscale di alcune società concessionarie di slot  machines, dei quali solo una minima parte è stata ad oggi recuperata”. Un caso questo, nato dalle inchieste del colonnello Rapetto, denunciato con forza già dal 2007 e che fu rilanciato pubblicamente nel V day “Parlamento Pulito” del 2007 da parte di Beppe Grillo.

COSTI SANITARI E SOCIALI: OLTRE 6 MILIARDI EURO ANNO

Nell’ interrogazione si ricorda che “il rapporto 2011 della Corte dei Conti dice che “il consumo dei giochi interessa prevalentemente le fasce sociali più deboli” e, secondo Conagga, gioca di più chi ha una minore scolarizzazione” “Secondo una stima della stessa associazione che tiene conto dei costi sanitari, dei costi indiretti e dei costi per la qualità della vita -spiegano Spadoni e Bulgarelli –  i costi sociali complessivi causati in Italia dai giocatori d ’azzardo patologici sono stimabili tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro, andando perciò ad assorbire gran parte delle risorse incassate dall’ erario”.

MANCATA IVA INCASSATA SUI CONSUMI: 3,8 MILIARDI EURO ANNO 

“I soldi che le famiglie spendono nei giochi vengono tolti dai consumi, provocando un danno indiretto per le casse dello Stato dovuto alla “mancata” IVA incassata, quantificabile, secondo Conagga, in 3,8 miliardi di euro ogni anno” si ricorda nell’ interrogazione.

SLOT E GIOCHI ONLINE CAUSA DI DIPENDENZE

“ Gli apparecchi, quali slot machines e videolottery, raccolgono il 54% del fatturato complessivo e, grazie alle loro caratteristiche quali minore lasso di tempo fra una partita e l’ altra, l’ assenza di relazioni umane, la spazialità e temporalità diffusa e gli stimoli visivi e sonori, risultano essere i maggiori responsabili d’ instaurarsi di dipendenze” spiegano i parlamentari firmatari dell’ interrogazione.Anche i giochi online, che raccolgono il 16% del fatturato complessivo, presentano caratteristiche analoghe agli apparecchi” sottolineano i firmatari

 

Cittadine/i portavoce alla Camera dei Deputati Movimento 5 Stelle : Spadoni, Dell’Orco, Ferraresi, Sarti, Di Stefano, Bernini, Dell’Osso, Mucci, Colletti,Cominardi, Giordano, Tacciono,Grande,Di Battista, Sibilia , Scagliusi.

Cittadine/i portavoce al Senato della Repubblica Movimento 5 Stelle: (prime firmatarie/i) Bulgarelli,  Mussini,  Montevecchi,  Gambaro, Taverna, Scibona, Cioffi, Martelli, Puglia e altre/i.

Comments:52

  1. Mettere al bando tutti i tipi di giochi online e le slot autorizzate significherebbe perdere un sacco di soldi da parte dello stato e buttae in mezzo alla strada migliaia di famiglie che hanno investito in questo. Ognuno deve essere responsabile quando gioca. Se è per questo allora vietiamo pure le sigarette l alcol i cibi fritti ecc, anche quelli se presi con abuso fanno male. Pensate piuttosto a debellare completamente il circuito parallelo di scommesse online e non, non autorizzate. Io ho una condanna penale sulle spalle per questo tipo di reato, quando era impossibile avere una licenza regolare. Adesso che ce l ho, solo nella mia città sono almeno 30 gli abusivi che fanno concorrenza sleale. Anche io lo sono stato, lo ammetto, ma quando ho avuto la possibilità di regolarizzare tutto l ho fatto, anche se devo guadagnare di meno, ma almeno sono a posto con la coscienza e con lo stato.

  2. Non sono assolutamente daccordo sul proibire … vietare le pubblicità e porre delle restrizioni ad un avvenuta legalizzazione selvaggia si … Chi parla di proibire non potrà mai avere il mio consenso e nemmeno il voto … i proibizionismi folli non portano mai a nulla di buono … limitare il numero delle sloot,porle a distanza dalle scuole,e rimettere in palio quello che si gioca sottraendo solo i soldi per l’impianto di gioco,per informare e mettere a disposizione luoghi per riabilitare chi ne dipende,tutti i soldi ricavati da vizi,vanno tutti spesi in informazione scuole lavoro sanità ecc ! Sbrigatevi ad aprire un dibattito sulla legalizzazione della canapa,in modo da terminare una persecuzione folle che fa sperperare una quantità infinita di denaro pubblico che in fine favorisce le mafie ed un economia illegale !

  3. Ne ho parlato in classe con i miei alunni, mi chiedo come mai queste concessioni vengono date per aperture di sale giochi vicino a Mac Donalds o dentro centri commerciali? Lì girano tantissimi ragazzini che devono essere tutelati. Non sono maggiorenni e vengono in questo modo invitati a nozze. Se proprio dobbiamo averne che siano lontane dal circuito dei giovani. Si può chiedere questo al Comune?

  4. pokerstars per esempio ha la sede nelle isole Man in Inghilterra, dove l’AAMS non puo’ controllare, quindi c’e’ i sospetto ,e lo dicono tutti che il gioco non sia cosi regolare. il gioco on line va abolito, altrimenti non ha senso che non ci siano casino’. o si aprono anche i casino’ o si chiudono i giochi on line.

  5. Ad esempio vieterei quei programmi televisivi dove si incita al gioco d’azzardo,come quelle belle partite di poker sulle reti di Berlusconi ho programmi passati,alla stregua di lucignolo che incentivano specialmente i giovanissimi a seguire certi comportamenti o modi di vivere … proibire mai,disincentivare,informare,e portare a consapevolezza si,un bel grande fratello dove i partecipanti sono tutte persone dipendenti da qual cosa,in modo da far capire veramente le dinamiche e le problematiche che portano a certe dipendenze,e le armi che si possono usare per combatterle,ovviamente seguiti da persone qualificate ! La strada e portare le persone ad essere consapevoli di ciò che stanno facendo,ed e una strada che va continuamente rinnovata,tutti i proibizionismi alzano un muro controproducente inneggiando a vie irraggiungibili e nascondendo la sabbia sotto il tappeto,reprimendo impulsi umani ! Mettere un limite alle sloot,vietare le pubblicità su tutti quei giochi che non rimettono tutto il capitale in palio,e controlli capillari su quelle illegali !

  6. luca: non sai assolutamente niente di poker fidati, informati prima di parlare, il poker è un gioco 25% fortuna 75% abilità a livello di tattica è paragonato agli scacchi….non paragonarlo assolutamente alle slot machines! La cazzata che hai sparato su pokestars è fenomenale…ripeto informati non sparare cazzate su internet solo perchè hai una tastiera e del tempo da buttare!

  7. Azzardo e Costi affettivi con gli occhi di un bambino
    Ho riflettuto in questo periodo sul valore dell’affetto e fatico a quantificarne il costo.
    Ieri ho incontrato Adriano.
    Adriano ha dieci anni, una mamma Susanna e un papà Livio. Come altri bambini cerca di crescere, ma all’interno di una famiglia caotica e sempre piena di tensioni.
    Sono due anni che nella sua famiglia qualcosa si è rotto … suo papà è un giocatore d’azzardo.
    L’altro giorno l’ho incontrato e mi ha raccontato le sue paure e i suoi pensieri.
    Mi ha raccontato delle tensioni che vive in casa perché la mamma spesso piange.
    Mi ha raccontato di nonna Adele e di nonno Giuseppe che ogni giorno da circa 5 mesi telefonano a casa per sapere come va e come sta papà. Gli altri nonni invece non sanno niente di cosa sta succedendo a casa, non sanno che il loro figlio giocava a delle macchinette che si trovano ormai in tutti i bar e che tutte le volte che iniziava non si staccava mai..
    Mi ha raccontato delle sue difficoltà scolastiche, della sua incapacità di svolgere con serenità i compiti che la maestra gli dà perché sono troppi i pensieri che si affollano nella sua testa, della sua sempre maggior fatica a relazionarsi con i compagni perchè fa fatica a parlare con loro e a raccontare che cosa sta succedendo a casa e che cosa sta accadendo a papà. Perché è qualcosa che lui stesso non riesce a spiegarsi, che fa paura, che a volte gli toglie la voglia di andare a scuola, la voglia di giocare assieme ai compagni.
    Mi ha raccontato che in casa ci sono tante preoccupazioni e che spesso lo zio assieme alla zia è a casa loro per controllare e stare vicino alla mamma.
    Mi ha raccontato che mamma continua ad alzare la voce e spesso è al telefono con le amiche a raccontare le cose che fa papà e a dire che non riesce più a stare con lui in questa situazione.
    Mi ha raccontato che i soldi non ci sono, non bastano mai, perché papà Livio ha speso tutto. Il suo papà! Papà e mamma continuano a lavorare e i soldi non bastano mai! Papà esce di casa tutti i giorni, ma mamma dice che rischia di perdere il lavoro perché non si presenta… proprio lui, il suo papà che è sempre così gentile e affettuoso, che è ‘un grande’…
    Mi ha raccontato che il papà da qualche settimana ha iniziato a frequentare un gruppo con un dottore e che la mamma dice che così guarirà. Il venerdì sera dopo l’incontro raccontano anche a lui che il gioco fa male e che porta la gente ad ammalarsi. E lui ha paura quando vede papà con la playstation, perché la mamma dice che ora che papà si sta curando non deve giocare a nessun tipo di gioco.
    Mi ha raccontato che continua a vedere nei bar le macchinette e non capisce perché, se fanno così male al suo papà, e ad altre persone, sono ancora lì e tanta gente le usa.
    Adriano ha necessità di capire e di essere rassicurato. Fatica ad accettare che il papà, il suo idolo, la sua sicurezza, possa essere così vulnerabile.
    Quante fatiche si trascina dentro questo bambino? E quanti altri componenti della sua famiglia con lui? E quante altre famiglie come loro?
    Potete voi dire quanto costa tutto ciò? È mai possibile quantificare il costo di un disastro affettivo come questo? Pensiamo a questo figlio e a questo mostro che lo accompagna nel suo diventare grande… Pensiamo al suo mondo, a quello della mamma, a quello dei nonni, a quello degli zii….
    A volte la semplicità disarmante dei bambini ci interroga e ci dà risposte così semplici e ovvie che sembra così ridicolo che il mondo dei grandi non le comprenda.

  8. Cosa c’entra un gioco d’abilità come il poker con il giochi d’azzardo perché non mettere dentro anche il super ENALOTTO, per citarne uno, che statisticamente è più facile essere colpiti nel deserto del shara da una meteorite che fare un 6.
    Perché confondere il poker, regolato dall’amms (@luca) che monitorizza tutti i tornei e giochi cash, con il video poker in mano alle mafie?
    Perché non capire che i giochi di abilità creano posti di lavoro?
    @luca dove a sede pokerstars eu ha solo rilevanza fiscale non certo per la legalità del gioco certi discorsi qualunquisti ed ignoranti della legge non hanno nessun senso!

  9. Cerchiamo di non cadere nel gioco del potere:”vietiamo il gioco”,”liberalizziamo la droga leggera”,”vietiamo le staminali”,”aborriamo l’aborto”.Questi sono atteggiamenti di Stato padrone mentre in una democrazia l’elemento fondamentale è la libera scelta .
    Chiunque deve essere padrone di agire secondo i propi desideri e coscenza se ciò non arreca danni ad altri.Chi vuole rovinarsi giocando,chi drogandosi,chi bevendo, così come chi desidera curarsi con cure alternative,deve essere padrone di farlo.Ciò che manca è una giusta educazione ed insegnamento da parte di una scuola indegna di uno Stato civile.L’educazione civica dovrebbe essere al primo posto delle materie di studio per spiegare ai bimbi l’importanza della vita,della natura,della fratellanza.Spiegare loro il rispetto della diversità,della tolleranza e che fare delle buone azioni rende il mondo migliore.

  10. A fronte di 8 miliardi di euro d’entrateper lo Stato quest’anno, questi sono i danni: 6 miliardi di euro in costi sanitari sociali, lavoro etc (chiedere a Sert e Ausl e Conagga), 3,8 miliardi di mancata IVA. Già un -2 miliardi di euro l’anno in incassi. Piu famiglie a pezzi, piu’ soldi alle mafie.

  11. mi trovo d’accordo con cristina. non vietare ma almeno riprendere la vecchia proposta di legge che impediva la concessione di autorizzazioni all’interno di un raggio di almeno 500 metri da luoghi frequentati da minorenni quali scuole, chiese, centri sportivi, ecc.

  12. Fino a qualche anno fa le macchinette slot nei bar erano vietate. E l’Italia era un paese civile dove si stava benissimo. Fate un giro nei Sert e presso le Ausl.

  13. Non credo che, ponendo una distanza minima tra le slot e le scuole, migliori la situazione; se un ragazzo vuole giocare non si preoccupa di fare 500 mt ! ! ! ! anzi, magari è incentivato perchè si trova più lontano da “occhi indiscreti”. Da questo punto di vista forse sarebbe meglio che i baristi si preoccupassero maggiormente di non far giocare minorenni.
    Una cosa che secondo me potrebbe aiutare in questo senso è SMETTERE DI PUBBLICIZZARE IL GIOCO D’AZZARDO. Che si tratti di slot machine, gratta e vinci, superenalotto; è un continuo bombardamento psicologico ! ! ! non è che se concludi dicendo : “GIOCA SENZA ESAGERARE” ci si dimentica di quello detto un sec prima !! Un’altro punto potrebbe essere reintegrare un limite massimo di sale slot per città.

  14. se grillo veramente abolira’ almeno le slot avra’ fatto a milioni di italiani un servizio enorme…..lo porterebbero dentro di loro in trionfo.perche’ e’ una vera malattia dalla quale e’ difficilissimo uscire.gia’ togliendo le slot salverebbe veramente tanta gente…..

  15. Sono d’accordo: migliaia di famiglie sono finite sul lastrico per il gioco d’azzardo, basta! Già esistono i casinò, sono anche troppo, via le macchinette dai bar!
    E se qualcuno ci ha investito dei soldi che se li faccia rendere dallo stato e li investa in qualcosa di meno dannoso.

  16. forse sarebbe il caso che lo stato che anche in questo fa’ la parte dello strozzino abbassasse le tasse visto che tasse cosi’ alte abbassano notevolmente la percentuale di vincita

  17. Ho due bimbi di 4 e 10 anni, voglio che i giochi di’ azzardo vengano messi al bando, non vorrei vederli bighellonare nei bar o sale giochi e a casa in cerca di soldi da buttare nel cesso

  18. Ma a chi ponete questa interrogazione? Allo Spirito Santo? Ve l’hanno spiegato a voi pentastellati che tra gli affari correnti del Governo Monti non v’è quella d’imposizione fiscale?

  19. Se hai due bimbi controllali!

    SVEGLIA! Vogliono spostare le attenzioni sulle slot per non togliersi i loro privilegi!!!
    Prima basta ladri al governo, poi iniziamo a togliere le altre cose.
    Stop alla vivisezione
    Stop allo yolo
    Stop alla TAV
    Stop ai soprusi

    Liberi, vogliamo essere liberi, anche Dappo!

  20. Forse Stefano Dessi ti scordi alcune cose.

    a) M5S ha rinunciato a 42 milioni euro di finanziamento ai partiti
    b)alla Camera ha appena proposto un taglio da 42 mln euro anno su stipendi e benefiti parlamentari
    c)si autoridurrà stipendio e rinunciano a trattamento fine rapporto e rendiconteranno tutto. online.

  21. Giustoooo, le lobbi dei tabacchini e dei barristi mettono apposta queste slot mashine per far consumare la GENTE nei bar! Oltre il danno la beffa! E in più si incentiva l’alcolismo, perchè poi la GENTE come noi va al bar e si beve la birra davanti alla macchinetta! Bravi ragazzi del m5s che fate venir fuori le cose, almeno la smettono di dire che siete delle scimmie al servizio di un guru che vi fa dire solo quello che vuole lui! NON é VEROOO! VAI GRILLO, ANCHE IO SONO UN PEPPINO CONVINTO!!1

  22. La proposta del movimento e’ più’ che giusta, il fatto di mandare in rovina chi ha investito nel gioco d’azzardo non si è’ preoccupato di mettere sul lastrico persone disperate che nel gioco speravano inutilmente in una possibilità’ di migliorare la vita, senza contare che molti lasciano giocare ragazzi che per farlo o,rubano oggetti in casa o sono stimolati a delinquere. AVANTI TUTTA RAGAZZI SIETE SULLA STRADA GIUSTA!!!!!!

  23. Il falso moralismo è tipico di un atteggiamento prevalicante ed antidemocratico . I peggiori danni sociali e il più alto numero di morti nel mondo sono il cibo che ci propinano ogni santo giorno nei supermercati , i pesticidi,gl’inquinanti che appestano la Terra , i medicinali che alleviano una malattia e te ne fanno venire tre peggiori , le armi che uccidono milioni di persone , tutto questo con il tacito ( ma anche no ) benestare di tutti i governi del Mondo e poi sento gente che si indigna del gioco d’azzardo…Non credete che che le battaglie da combattere siano prima altre ?

  24. Matteo, premesso che anche io non sono a favore dell’abolizione totale del gioco d’azzardo, il tuo è benaltrismo. Si può e si deve lavorare su più fronti.

  25. fin’ora avete aperto solo il culo!… iniziate ad aprire finalmente gli occhi, le orecchie, il cervello ed il cuore!

  26. in brasile e stato vietato il gioco d’azzardo online e in terra ..tutti i luoghi dove si gioca sono vietati perché la gente si consumava gli stipendi alle slot ai bingo etc etc anche in italia vanno banditi altro che ingressi nelle casse dello stato …solo le famiglie…….ne guadagna e non paga poi niente allo stato fate voi io abolirei tutto

  27. il governo non fara’ nessuna azione, perche il governo e formato dai partiti, ipartiti sono dentro le societa’ di gestione della rete. e come sempre ancora una volta in conflitto di interesse.

  28. come si fa per le spese sanitarie si potrebbe fare anche per il gioco d’azzardo e le sigarette, che sono monopolio dello Stato. Penso che chi sceglie di comprare questi beni o servizi, dovrebbe poterlo fare solo tramite il tesserino sanitario. In questo modo, in sede di dichiarazione dei redditi o nel caso di prestazioni mediche riconducibili al gioco o al fumo, si potrebbe in qualche modo scoraggiare i cittadini a farne uso. E’ assurdo che lo stato sia al tempo stesso vittima e carnefice, questo è uno Stato demenziale, privo di una testa, che non rispetta la regola del buon padre di famiglia. Lo Stato dovrebbe tutelare i cittadini e non indurli a stili di vita rischiosi e patologici. Se in Italia prendesse piede la class action molti avvocati avrebbero da lavorare per cause sensate!

  29. Ottimo provvedimento quello di stoppare il dilagarsi del “gioco selvaggio”, proprio pensato per spennare dei polli-casi umani.
    Se guardate chi gioca alle macchinette vedrete pervalentemente persone che sperano col gioco di risolvere le loro miserie. Il divertimento non fa parte della logica.
    Sono da chiudere (o circoscrivere a locali dove entri se sei maggiorenne). Poi è necessario riportare il lotto ad 1 volta la settimana.Così ritorna ad essere un gioco!

  30. e pensare che una volta non ci lasciavano nenche giocare a tombola nei circoli, perchè forse nessuno poteva lucrarci sopra, ora c’è di tutto. BASTA chiudiamo tutto il gioco d’ azzardo eviteremo un spesa sociale in futuro

  31. …ahimè, ci sono adulti, come le nonne, che comprano al bar i gratta-e-vinci ai bambini PICCOLI e si divertono (!!!) a “grattare” creando così un bel legame con la realtà deprecabile del gioco-facile. Ma portateli al parco, i bambini, disgraziate!

  32. Chi vuole la proibizione totale probabilmente non ha ancora dato uno sguardo al gioco d’azzardo su internet. Anche vietando tutte le slot machine reali, quante sono quelle virtuali inaccessibili al governo per evidenti motivi?
    Non diciamo stupidaggini quindi, ma cerchiamo una soluzione pratica aumentando la competizione e, di conseguenza, il numero di vittorie per giocata.

  33. Ma a voi e Grillo nessuno vi spiega che è improponibile tale assunto??
    Ma non sapete che c’è stata già una sentenza della Corte dei Conti con 2,5 miliardi di multe, evidentemente o non lo sapete (il che, da uno che vuole vincere queste elezioni con progetti innovativi dirompenti, è grave) o lo sa ed è peggio.
    “Sarebbe opportuno che chi ricopre un ruolo istituzionale si informasse prima di dare informazioni sbagliate e soprattutto pericolose. E’ di circa un anno fa infatti una sentenza della Corte dei Conti che riduce le penali da 98 a 2,5 miliardi. Tra l’altro questa sentenza è stata impugnata e si attende ancora l’esito.

  34. Far credere alla gente che il problema delle tasse si potrebbe risolvere con l’ipotetica riscossione dei 98 miliardi, vuol dire ingenerare aspettative pericolose e fuorvianti perché prive di ogni fondamento giuridico”.

  35. Ma certo, limitiamo le case da gioco (legali!) perché ci sono gli sconsiderati che si rovinano.
    Poi chiudiamo anche bar, ristoranti e discoteche perché ci sono i polli che si sbronzano.
    Naturalmente le auto veloci vanno bandite, perché pericolose per gli imbranati.
    Imponiamo uno stile di abbigliamento talebano alle donne perché gli sfigati potrebbero eccitarsi. Etc., etc.
    Così quelli come voi, che hanno sempre bisogno della mamma o della tata, saranno sicuri!
    Libertà e responsabilità, please!

  36. leggete qua
    Le cifre sparate a vanvera dalla crociata contro il gioco
    Articolo a cura di Sara “ARAS77″ Viozzi
    Altroché milioni, i casi di ludopatia sono poche migliaia!
    Avevo raccontato, nel mio ultimo intervento, un paio di episodi ad esempio di quell’autentica crociata che sta montando contro il mondo del gioco, accusato di essere una fabbrica di ludopatici, e quindi una vera emergenza sociale. Questi attacchi si basano in genere su alcune cifre esatte, ma lette in modo sbagliato, e altre sparate a vanvera. Cercherò di mettere un po’ di ordine. A chi parla, ad esempio, di “milioni di italiani a rischio di ludopatia”, si possono opporre i dati ufficiali di Sos Gioco, o dell’ospedale Gemelli di Roma, dove esiste un centro di cura per le compulsività: i casi certificati di malattia o rischio malattia, oscillano dai 2mila ai 5mila all’anno. Come nota argutamente Fabio Felici, direttore dell’agenzia Agicoscommesse, gli italiani con problemi di alcolismo sono più di un milione, ma nessuno scatena campagne contro i bar o le enoteche. Vero, invece, che gli italiani hanno movimentato, nel 2011, 76,6 miliardi di euro, ma la spesa effettiva è molto minore, visto che ai giocatori rientra il 77 per cento della spesa sotto forma di pay-out. Quest’ultimo, per certi giochi come il Cash e i casinò Games, arriva addirittura al 97 per cento! Del resto della torta, la fetta principale finisce in tasse (12,1 per cento) e quel che rimane si diluisce lungo la filiera del gioco. Molto interessente l’andamento del pay-out, che nel 2004 era, in media, solo del 54 per cento!
    Infine, cito una recente ricerca del Censis che dimostra come, in maggioranza, i giocatori online siano uomini di buona istruzione e condizione economica, tra i 25 e i 45 anni di età, e propensi a giocare non più di 50 euro al mese, l’equivalente di due serate in pizzeria: un pubblico lontano anni luce dal giocatore disperato che affida alla sorte il suo ultimo spicciolo, come viene dipinto dai luoghi comuni. Insomma, combattere le ludopatie è cosa giusta, ma facciamolo con onestà intellettuale e non per vincere le prossime elezioni.

  37. FA PIU’ DANNI L’ALCOL O IL GIOCO?????????????

    FATICA DARE CONTRO VINITALY?? EPPURE CHI BEVE CREA DANNI SOCIALI MOLTO MAGGIORI DI CHI GIOCA A SE STESSO (CIRROSI E ALTRE MALATTIE) AGLI ALTRI CON INCIDENTI E GUIDE PERICOLOSE.

    CON QUESTI DATI SAREBBERO DA CHIUDERE TUTTI I BAR E LOCALI DI MESCITA.

    R.I.

    Alcol. Rapporto Istat. A rischio 7 milioni e mezzo di italiani. Soprattutto “vecchi” e “giovani”
    Secondo l’indagine Istat, il 66,6% della popolazione di 14 anni e più ha consumato alcol nel 2012. Tra gli over 65, e in particolare tra le donne, aumentano i consumatori di alcol fuori pasto. E’ allarme per i giovani che si mettono alla guida dopo aver bevuto.
    18 APR – In Italia cresce il consumo di alcol occasionale e fuori dai pasti, mentre diminuisce il numero di bevitori giornalieri. I comportamenti a rischio nel consumo di alcol (consumo giornaliero non moderato, binge drinking, consumo di alcol da parte dei ragazzi di 11-15 anni) riguardano 7 milioni e 464 mila persone. Le fasce d’età più a rischio sono gli over 65 e i giovani nella fascia di età che intercorre tra i 18 e i 24 anni. E’ quanto emerge dal rapporto Istat “L’uso e l’abuso di alcol in Italia”. In particolare tra gli over 65, nel confronto tra 2002 e 2012, aumenta dal 12,7% al 13,5% la quantità di persone che bevono fuori dai pasti. In questa fascia d’età la crescita è ancor più consistente se si considerano soltanto le donne: dal 4,3% al 5,7%. Ancora più marcato l’avanzamento della diffusione di alcol fuori pasto tra le donne di ogni età: nel 2002 erano il 35%, nel 2012 sono diventate il 38,5%.

    A livello di abitudini, da segnalare un cambiamento nel tipo di bevande consumate. Diminuisce infatti la quota di chi consuma solo vino e birra e aumenta quella di chi beve anche aperitivi alcolici, amari e superalcolici. Nel 2012, il 64,6% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno. Di questi, il 51,9% beve vino, il 45,8% birra e il 40,5% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori; consuma vino tutti i giorni il 21,5% e birra il 4,1%.

    Nel complesso, il 66,6% della popolazione di 14 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso del 2012. Tale quota è stabile rispetto all’anno precedente e in diminuzione rispetto a 10 anni prima (70,2%). Dal 2002 al 2012 il numero di consumatori giornalieri di bevande alcoliche decresce del 24,6%, specialmente tra le donne (-32,6%). Aumenta, invece, la quota di quanti dichiarano di bere alcolici fuori dai pasti (dal 23,1% del 2002 al 26,9% del 2012) e di chi ne consuma occasionalmente (dal 35,8% nel 2002 al 42,2% nel 2012).

    Rispetto al 2011, diminuisce sia la quota dei consumatori giornalieri non moderati di alcol (dall’8,4% al 7,5%) sia quella degli abitué del binge drinking (dal 7,5% al 6,9%). La riduzione si osserva tra gli uomini, che passano dal 13,6% al 12,2% per il consumo giornaliero non moderato e dal 12,2% all’11,1% per il binge drinking.

    Un peso importante è poi esercitato dalle abitudini in famiglia e dai contesti sociali. Il consumo non moderato da parte dei genitori influenza il comportamento dei figli. Il 17,4% dei ragazzi di 11-17 anni che vivono in famiglie dove almeno un genitore adotta comportamenti a rischio nel consumo di alcol ha anch’esso abitudini alcoliche non moderate, mentre tale quota scende al 9,2% tra i giovani che vivono con genitori che non bevono o che bevono in maniera moderata. Chi eccede nel consumo di alcol spesso è un fumatore o un ex fumatore. Il 20,9% dei fumatori e il 19,3% degli ex fumatori ha almeno un comportamento di consumo a rischio contro il 9,1% dei non fumatori. Tra i giovani di 18-24 anni che frequentano assiduamente le discoteche i comportamenti di consumo di alcol a rischio sono più diffusi (30,5%) rispetto ai coetanei che non vanno in discoteca (8,0%). Stesse differenze si riscontrano tra frequentatori e non di spettacoli sportivi e concerti.
    Allegati:

    Il rapporto Istat sull’alcol
    18 aprile 2013
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  38. Diciamo che di stupidaggini ne ho lette fin troppe. Iniziamo col dire che io faccio parte della filiera del gioco lecito, sono un noleggiatore che ha 18 famiglie in carico. Sarebbe troppo bello il mondo che vorrebbero i grillini o chi per loro, “aboliamo il gioco d’azzardo”!!! Bravi, questa è la risposta ai vostri problemi. Purtroppo non è affatto così. Il giocatore compulsivo non si ferma davanti allo STOP del gioco lecito, va oltre, tu togli il gioco lecito e lui si riversa sul gioco illegale, quello delle mafie, quello che non è controllato dall’AAMS. Grillo e i grillini parlano di qualcosa che neanche loro sanno, vogliono portare la tassazione del gioco della slot dall’attuale 12,7% al 25,6% del totale introdotto, roba da matti, questi non sono neanche capaci a fare i conti. Vi spiego con due parole, dunque, una macchina che ha un payout del 75% deve pagare una tassa allo Stato (secondo loro) del 25,6% piú il 0,8 di canone AAMS e circa lo 0,5% alle concessionarie per i servizi telematici, praticamente incassa, paradossalmente 100 € e ne paga 101,9 €.
    Qualche amico stupidamente dirà “va bene così” ma già ho premesso di chi risponderebbe, il GAP (gioco d’azzardo patologico) è stato riconosciuto come malattia “ludopatia”, è un qualcosa che riguarda molte meno persone di quanto ci si possa immaginare, non bisogna lasciare nessuno da solo, questi pochi soggetti vanno identificati e salvati dalla loro compulsione, le ASL hanno già predisposto tutto il materiale informativo di cui hanno bisogno. Non crediamo che ci sia una pillola per questo.
    Mentre si sentono eresie di ogni tipo, le varie associazioni di categoria stanno lavorando sodo da mesi per creare la nuova macchina, piú sicura verso il giocatore, verso lo Stato e soprattutto garantendo l’attivazione attraverso l’inserimento della Tessera Sanitaria, in modo da evitare definitivamente il gioco ai minori.
    Vi ringrazio per la lettura.

  39. Antonio 77 e Raffaello per quale motivo non bisognerebbe proibire le slot machine? Inutile buttare tutto nello stesso pentolone e parlare di “gioco d’azzardo”, sono d’accordo che proibire tutto il gioco sia sbagliato (o azzardato visto che siamo in tema) visto che sarebbe impossibile da un punto di vista pratico e si alimenterebbero sicuramente le bische clandestine, ma questo sarebbe vero solo per certi tipi di giochi, tipo poker, scommesse ecc. che presentano delle dimensioni piccole non per le slot machine che invece hanno dimensione difficilmente nascondibile. Un conto sono le bische clandestine di carte dove ad un eventuale controllo della polizia puoi nascondere tutto, ma come fai a nascondere delle slot machine? Inoltre il giocatore medio di slot è quello che va al bar o al casinò a giocare, non va certo in qualche scantinato sotterraneo per giocare a delle macchinette a differenza del giocatore di poker. Inoltre non mi fiderei per niente a giocare a delle slot che non sono sotto il controllo dello Stato e quindi facilmente manipolabili. La verità è che basterebbe semplicemente dare l’ordinanza di DISTRUZIONE di ogni slot machine e il problema sarebbe risolto. Tu Antonio e tutti gli altri nolleggiatori del cazzo pensate solo al lucro e quindi siete disposti a tutto, anche a far rovinare la gente. Dici che la ludopatia riguarda poche persone e racconti balle perchè riguarda ben un milione e mezzo di italiani che non sono per niente pochi e ahimè il numero continua ad aumentare http://www.lecconotizie.com/attualita/ludopatia-una-nuova-piaga-sociale-81412/ . Ridicola poi la proposta delle tessera sanitaria, anche un bambino ci arriverebbe che basterebbe farsi prestare la tessera dell’amico maggiorenne per riuscire a giocare. Le slot machine sono una piaga della società moderna e vanno rottamate una dopo l’altra, tanta gente si rovina e quelli che non si rovinano perchè sanno controllarsi di certo non si arricchiscono. Non parlerei nemmeno di divertimento, ma anche se qualcuno si divertisse può farlo in altro modo, ci sono tanti svaghi non pericolosi per la comunità in giro, non è certo per qualche capriccio individualista che si può mettere a rischio la salute di un milione e mezzo di italiani ergo…..le slot machine sono totalmente inutili e facilmente probibili.

  40. Peccato che mentre cibo, alcol, automobili hanno una loro funzionalità al di fuori del loro abuso, il gioco d’azzardo, ma in particolar modo le macchinette, sono assolutamente inutili anche per chi non ne abusa. Non mi si venga a dire che servono per divertirsi perchè come ha già scritto chi mi ha preceduto ci sono mille altri modi per divertirsi senza danneggiare gli altri (di solito chi diventa dipendente è perchè vede altri giocare) e in ogni modo non vedo nulla di divertente nel vedere delle figure che girano su uno schermo. Almeno le slot quindi vanno vietate punto, come hanno fatto in Ungheria e condivido che avendo un volume grande non ci sarebbe il rischio di mercato nero.

    1. Trovate Voi PROFESSORI 8 Mld di euro, poi spiegatemi dove si spendono 6,6 Mld di euro per le cure e poi lasciate tutto in mano alle mafie.. Detto questo caro Sig. Marco “io” non le ho dato dello stronzo, quando lei invece mi ha dato del noleggiatore del cazzo. Io mi batto per legalità da anni in un’Associazione di categoria aderente a Confindustria, a differenza di lei che fa chiacchiere da bar con numeri assolutamente falsi poiché non provengono da S.G.I. Sistema gioco Italia. I numeri sono ben altri. Mi risponda con educazione e le dirò minuziosamente tutti i numeri di cui lei ha bisogno, partendo da quante slot sono sul mercato, quante videolottery, quante sono le nuove agenzie in apertura, quante sono le Concessionarie di AAMS, quanti sono gli operatori, quante sono le aziende che gestiscono regolarmente iscritte all’albo ed infine quanti sono gli esercenti che lavorano e pagano le tasse.
      Cordialmente la saluto aspettandomi una Sua richiesta.

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