STOP CENTRI COMMERCIALI IN AREE AGRICOLE, RIUTILIZZIAMO LE AREE INDUSTRIALI

SI VOGLIONO APRIRE NUOVE GRANDI ATTIVITA’? RIUTILIZZIAMO E RIGENERIAMO LE AREE INDUSTRIALI DI REGGIO OGGI SEMI VUOTE

REGGIO EMILIA 31 AGOSTO 2016 – Basta centri commerciali e megaspazi di vendita su aree agricole e verdi. Da oggi in poi per realizzare nuovi insediamenti riutilizziamo e rigeneriamo le aree industriali presenti in città che oggi sono semi-vuote.
Di fronte ad insensate nuove colate di cemento che stanno investendo sia l’area Nord in via Morandi (dove la superficie per la costruzione del megastore di Decatlon è ben superiore a quella utilizzata in passato dalla ex Motorizzazione Civile), al nuovo ‘store’ in Via Inghilterra, fino al contestatissimo centro commerciale che Conad vuole costruire in una zona rimasta bellissima ed incontaminata di via Luxemburg, il Movimento 5 Stelle lancia una serie di proposte concrete per scongiurare per il futuro il ripetersi di situazioni simili.

Questi mostri di cemento che mettono a repentaglio un territorio già violentato dalla cementificazione selvaggia degli ultimi vent’anni. Poniamoci tutti una domanda. Tra 40-50 anni quando quelle attività magari chiuderanno, che ne sarà di quelle zone? Rimarranno vuote cattedrali di cemento, come oggi lo sono molte zone industriali.
LE PROPOSTE – Proponiamo alla Giunta di Reggio Emilia (mozioni e anche delibere in tal senso verranno studiate e proposte nelle prossime settimane) di mettere in campo azioni per far sì che eventuali centri commerciali e megapunti vendita, in futuro si possano realizzare solo rigenerando, riutilizzando e capannoni inutilizzati in zone industriali (vedi Mancasale ma anche altre) o ad esempio nella zona Fiere.
L’idea prende spunto da quello che accade in altre città d’Europa dove centri commerciali e grandi spazi di vendita di cittadine medie sono stati realizzati in zone industriali esistenti, senza intaccare ulteriormente il tessuto agricolo-ambientale. Oggi diverse strutture delle zone industriali della nostra città (da quella di Mancasale ma anche in altre zone) sono inutilizzate.
 
Come fare? Con una serie di varianti ai vari strumenti urbanistici PSC, POC, RUE si potrebbero ampliare le destinazioni d’uso di quelle strutture e renderle disponibili per diverse attività. Al tempo stesso si bloccherebbe la cementificazione nel resto dalla città. Come potremmo riutilizzare e rigenerare capannoni delle zone industriali ? Qualche esempio. Si potrebbero costruire parcheggi con bus navetta a servizio della Mediopadana (in zona Fiere-Mancasale distante poco più di 500 metri dalla stazione Tav), a creare in quei luoghi gli spazi commerciali, ristrutturando e rigenerando capannoni e aree oggi non utilizzate. In questo modo si potrebbero ristrutturare e rilanciare intere aree e venire incontro anche ai proprietari. Nella zona Nord della città (Mancasale etc) queste strutture tra l’altro sarebbero vicine ad autostrada, tangenziale nord e stazione Mediopadana quindi ben servite anche a livello logistico.
Quella che proponiamo alla città e al mondo dell’economia reggiano è una opzione a “cemento zero” che guarda al futuro ed al buonsenso.
Per i prossimi decenni a Reggio Emilia come altrove non possiamo più permetterci di edificare e distruggere altro terreno agricolo-verde.

La sfida alla Giunta Vecchi è lanciata. Sindaco e maggioranza sono pronti a fermare nuove colate di cemento in città dando vero impulso ad un nuovo modo di fare e vedere l’ economia?

Ivan Cantamessi, capogruppo Movimento 5 Stelle Reggio Emilia
Norberto Vaccari, consigliere comunale Movimento 5 Stelle Reggio Emiliamulattiera_di_campagna_HD

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.