Stipendi IREN, il mandato per ridurli c’è già

Nel Consiglio Comunale del 26 luglio 2010 è stato approvato un ordine del giorno d’urgenza presentato da Reggio 5 Stelle che chiede di contenere gli stipendi e i gettoni.L’istanza doveva essere portata dai Sindaci PD dell’ex patto ENIA, Delrio in testa,all’assemblea dei soci che sancì la fusione . Se molti esponenti PD ritengono giustamente che si parla ancora di faraoni e non di amministratori, siano meno timidi e chiedano la convocazione di un’Assemblea straordinaria.

Nel Consiglio Comunale del 26 luglio 2010 è stato approvato un ordine del giorno d’urgenza presentato da Reggio 5 Stelle che chiede di contenere gli stipendi e i gettoni.L’istanza doveva essere portata dai Sindaci PD dell’ex patto ENIA, Delrio in testa,all’assemblea dei soci che sancì la fusione . Se molti esponenti PD ritengono giustamente che si parla ancora di faraoni e non di amministratori, siano meno timidi e chiedano la convocazione di un’Assemblea straordinaria.

Leggiamo curiosi l’intervento di molti esponenti PD, compresi sindaci azionisti di IREN, riguardo agli stipendi faraonici dei manager IREN. Non possiamo che condividere lo stupore, che per quanto ci riguarda è puro sdegno, ma è giusto ricordare in data 26 luglio 2010 è stato approvato un ordine del giorno d’urgenza presentato da Reggio 5 Stelle che chiede di contenere gli stipendi e i gettoni di presenza.

Questo ordine del giorno dava mandato ai Sindaci reggiani presenti all’Assemblea dei soci di fine agosto 2010 di tagliare. Era l’assemblea in cui si decideva di partorire quel soggetto che oggi accumula oltre 3 miliardi di euro di debiti. Non ricordiamo voci discordanti alla fusione, mentre siamo poi andati a verificare che fine avesse fatto quell’impegno politico, contratto da uno dei più importanti soci di IREN, il Comune di Reggio.
Venne convocata un’apposita Commissione consiliare in cui l’ex Assessore Grasselli riferì che l’istanza era stata inoltrata, e che la vigilanza sulle richieste dell’assemblea era in capo ai consiglieri di Amministrazione di IREN. Questi ultimi sono nominati da sindaci PD reggiani, torinesi e genovesi. E’ il PD che può in qualsiasi momento tagliare gli stipendi dei manager IREN, attraverso i suoi rappresentanti nominati dai Comuni.
Se non si ritengono soddisfatti del lavoro dei loro consiglieri, tra cui l’ex assessore regionale e super PD Lino Zanichelli, i sindaci del PD possono revocare loro il mandato, con effetto immediato.
Se poi ritengono di aver perso il controllo sui consiglieri di amministrazione, possono chiedere una convocazione straordinaria dell’assemblea dei soci, motivata con la riduzione degli stipendi e sostenuta con il numero necessario di sottoscrizioni che consenta di esprimere le quote necessarie.
In questo avranno senz’altro l’appoggio dei sindaci PD di Torino, genovesi, della provincia di Parma e di Piacenza.
Insomma, una passeggiata. Il resto è fuffa

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