Stazione TAV, un fallimento annunciato

Delrio, di fronte ad un fallimento annunciato, mente sapendo di mentire. Il bacino è la metà di quello da lui descritto, lo sanno tutti tranne lui. Le prove.

Delrio, di fronte ad un fallimento annunciato, mente sapendo di mentire. Il bacino è la metà di quello da lui descritto, lo sanno tutti tranne lui. Le prove.

Il sindaco di Reggio Emilia, che fa della TAV e della stazione griffata un chewing gum con cui riempirsi la bocca quando si parla del futuro di Reggio, mente sapendo di mentire. E purtroppo l’AD delle Ferrovie Moretti ha ragione, e questo è difficile da ammettere per chi, come me, è pendolare.

Quando Delrio cita un bacino di 2 milioni di persone inserisce anche Parma e Modena. Ma da fine 2008 a Modena, e da fine 2009 a Parma, è già noto che i treni ad Alta Velocità fermeranno anche nelle città ducali.

Parma è già stata sede di un collegamento a raccordo che convoglierà in entrata e in uscita i treni TAV verso la linea che corre lungo l’autostrada Milano Bologna. Il raccordo a est, in particolare, era diretto originariamente verso la stazione TAV di Reggio: progetto abbandonato da quasi 10 anni.

Nella nuova stazione TAV si spendono 79 milioni di euro per pochi passeggeri al giorno, quando le migliaia che frequentano quotidianamente la stazione centrale di Piazzale Marconi devono elemosinare una sala d’aspetto.

Che un amministratore pubblico non conosca fatti così importanti, o continui a mentire per prendere in giro i cittadini, è segno di un degrado della coscienza politica al governo della nostra città. Più bella figura farebbe Delrio a starsene zitto ed ammettere errori macroscopici che in parte lo precedono, con spese di centinaia di milioni di euro per tre ponti ed una stazione ferroviaria.

Le evidenze portate da Moretti sono note da 15 anni: un treno ad Alta Velocità ha bisogno di decine di chilometri per raggiungere la velocità massima. Anche la distanza tra Bologna, scalo obbligato, e Reggio, non è sufficiente a far raggiungere la massima velocità ai treni, che devono già cominciare a rallentare.

Comments:1

  1. Annoterei nella compagnia dei cerebrolesi, che scialano i milioni di euro dei cittadini in opere tanto faraoniche quanto inutili, anche Crudelia Masini, l’indimenticabile e sempre nefasto bidone Malagoli Angelo (tutte le volte che lo nomino mi viene un ascesso in bocca, chissà perchè), quel gigante del pensiero di Eboli che vaneggia di aeroporto (quanti soldi ha già inghiottito, quest’altro pozzo di San Patrizio?) e da ultimo anche Anigoni della Confesercenti, altra mente da competizione delirante di progresso, sistema produttivo, necessità d’espansione. Possibile che più sono imbecilli e più siedono in alto?
    Possibile che il cretinismo riesca sempre ad avere un effetto magnetico, e ogni nuovo cretino la spari più grossa , con la certezza che il successivo riuscirà a far di peggio? Cos’è, una maledizione di questo disgraziatissimo paese?

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