Si amplia il mercato contadino del sabato in Piazza Fontanesi con 16 nuovi posti per agricoltori

La risposta alla nostra interrogazione, che segnalava la richiesta di nuovi posti al mercatino km zero di Piazza Fontanesi, ha avuto risposta positiva, e sono stati aggiunti 16 nuovi posti per agricoltori locali nella fascia centrale. Anche l’Amministrazione rileva che non esiste alcun problema di sicurezza e lancia un segnale al Governo dei tecnobanchieri, che vuole eliminare i mercati, vero e proprio patrimonio nazionale, dai centri storici.

Diamo atto all’Amministrazione di aver concesso 16 nuovi posteggi ad agricoltori locali presso il Mercato del Contadino che si tiene ogni sabato in Piazza Fontanesi, dimostrando coerenza e coraggio. Lo apprendiamo dall’esito della nostra interrogazione, che segnalava la presenza di una lunga lista di attesa, confutava problemi di sicurezza, smentiti da altri eventi che si svolgono in quella piazza, e invitava a potenziare questo presidio km zero, ormai apprezzatissimo da tutti i reggiani. Un richiamo che al centro storico fa molto bene.
Ci sentiamo in particolare di ringraziare la Giunta e l’Assessore Natalia Maramotti perchè puntano su questa politica, proprio mentre a Roma il Governo dei tecnobanchieri emana un provvedimento, tramite il ministro Lorenzo Ornaghi, che impedirebbe tutti i mercati nei centri storici delle nostre città. Ci chiediamo quali fredde menti calcolatrici possano partorire una cosa del genere, invisa non solo agli operatori del settore, ma anche agli stessi cittadini, per cui i mercati, ed in particolare quelli nei centri storici, rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale, affermatosi negli usi e costumi attraverso i secoli e i millenni.  Lo sanno i tecnosauri di Roma perchè le comunità hanno investito sulle piazze italiane come cardine della vita comune, con tenacia ed investimento costante, arricchendole di ogni sorta di beni artistici e culturali? Perchè sono il cuore delle nostre attività, e i mercati una delle sue massime espressioni. Ma Ornaghi sfodera “motivi di decoro”. Crediamo sia il caso, allora, di definire indecoroso anche chi svolge importanti funzioni pubbliche senza avere il minimo contatto con la realtà che lo circonda.

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