Secondo flop di Gandolfi con i residenti di via Samoggia!

Seconda assemblea pubblica infuocata quella di mercoledì 22 giugno scorso alla sala Marina Luppi. Presenti l’assessore alla mobilità Paolo Gandolfi e il dirigente Alessandro Meggiato che, a distanza di un anno, hanno voluto ripresentare il progetto di modifiche viabilistiche ai residenti del quartiere San Prospero Strinati. Ma, anche questa volta, i cittadini si sono ritenuti insoddisfatti, facendo anche volare parole grosse verso l’assessore e la giunta Delrio.

Seconda assemblea pubblica infuocata quella di mercoledì 22 giugno scorso alla sala Marina Luppi. Presenti l’assessore alla mobilità Paolo Gandolfi e il dirigente Alessandro Meggiato che, a distanza di un anno, hanno voluto ripresentare il progetto di modifiche viabilistiche ai residenti del quartiere San Prospero Strinati. Ma, anche questa volta, i cittadini si sono ritenuti insoddisfatti, facendo anche volare parole grosse verso l’assessore e la giunta Delrio.

L’intervento del Comune vuole cercare di ridurre il traffico di attraversamento di via Samoggia, obiettivo condivisibile, cercando di disincentivare i veicoli a percorrerla. Come? Facendogli fare percorsi più lunghi! Il risultato è che tutti i residenti si troveranno a fare centinaia di metri in più per uscire di casa!

Diversi i problemi affrontati negli interventi dei cittadini. Dall’aumento dell’inquinamento, già a livelli preoccupanti causa tangenziale e autostrada limitrofe, al problema della piazzetta, che non consente il passaggio in sicurezza dei veicoli, ai tanti camion che continuano ad attraversare via Samoggia e le vie limitrofe e, certe volte, a parcheggiare ai lati della strada, rendendo difficile il doppio senso di circolazione.

Questo quello che succede a fare i progetti PRIMA di sentire i cittadini. E, soprattutto, questo succede a coloro che non hanno serie politiche di mobilità, ma si basano esclusivamente sullo spostare il traffico da una via all’altra, risolvendo problemi da una parte per crearne dall’altra. La soluzione, presente nel programma di Reggio 5 Stelle, è la riduzione del traffico, incentivando il telelavoro, il car sharing, gli spostamenti in bicicletta, migliorando il trasporto pubblico.

Aggrava ulteriormente la situazione il continuo costruire nuove abitazioni in città, specie in via Samoggia, del tutto inutili e che portano ulteriore traffico.

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