Scuola & ACT Trasporto pubblico: servono Piani di Mobilità Scolastica – interrogazione in Regione

Interrogazione del consigliere regionale Defranceschi sui disagi per i pendolari reggiani: “Non si puo’ dare la colpa alle singole scuole, il tema esiste e va affrontato tutti insieme con Piani di Mobilità Scolastica da realizzarsi in ogni area interessata. Il tutto con risorse interne e nessuna consulenza esterna a spese dei contribuenti”

 

 

 

Interrogazione del consigliere regionale Defranceschi sui disagi per i pendolari reggiani: “Non si puo’ dare la colpa alle singole scuole, il tema esiste e va affrontato tutti insieme con Piani di Mobilità Scolastica da realizzarsi in ogni area interessata. Il tutto con risorse interne e nessuna consulenza esterna a spese dei contribuenti”  

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

CONSIDERATO CHE:

· Con l’introduzione dei nuovi orari delle lezioni scolastiche previsti nella riforma del ministro Gelmini e la flessibilità negli orari, in diverse province, tra cui si segnala particolarmente quella di Reggio Emilia, le problematiche legate al trasporto pubblico degli studenti sono aumentate, accumulando nuovi disservizi.

· E’ stato riscontrato che il trasporto pubblico locale, che già versa in seria difficoltà, in alcune realtà dove gli istituti scolastici superiori sono concentrati in determinate zone ( si prenda ad esempio il Polo Scolastico di Reggio nell’Emilia che comprende circa 8.000 studenti) avere praticamente un unico orario di entrata e diversi orari di uscita crea molti problemi. Con picchi di traffico ed ingorghi la mattina ed in uscita una diversificazione di orari che rende problematico servire in maniera efficiente tutti gli studenti.

· Una soluzione potrebbe essere quella di diversificare in accordo tra le varie scuole e le aziende di trasporto pubblico, sia gli orari d’ingresso che di uscita.

· la responsabilità di tali disservizi non possono essere addossate alle singole scuole od esclusivamente alla pur deleteria riforma Gelmini, in quanto i disguidi del trasporto pubblico esistevano già in precedenza.

· Vista la situazione appare necessario dar vita ad un “Piano di Mobilità Scolastica” in ogni distretto scolastico o macro area della nostra Regione. Un piano dove in ogni zona partecipino tutti gli attori interessati: Regione Emilia Romagna per quanto riguarda FER, le aziende di trasporto pubblico locale, i comitati degli utenti, i dirigenti scolastici delle scuole interessante, le Province ( fino alla loro abolizione) ed i Comuni.

L’INTERROGANTE CHIEDE ALLA GIUNTA SE:

· Ritiene una idea valida e percorribile promuovere “Piani di mobilità scolastica”, per la cui stesura, non verranno effettuate consulenze esterne da parte della pubblica amministrazione o delle aziende di trasporto pubblico, ma si utilizzeranno esclusivamente l’esperienza ed il confronto diretto delle varie risorse interne degli enti locali, aziende di trasporto pubblico ed il parere dei dirigenti scolastici.

Andrea Defranceschi

consigliere

Movimento 5 Stelle-beppegrillo.it

Assemblea Legislativa Emilia Romagna

Bologna 30 settembre 2011

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