Schizo IDV: contro le Province, ma si lamenta del taglio dei consiglieri

No al Governo Monti, anzi sì al Governo Monti. Aboliamo le Province, raccogliamo anche le firme, ANZI NO, piangiamo il taglio dei consiglieri provinciali e ci presentiamo alle elezioni provinciali. Il Partito di Pietro, spaesato in un mondo senza Berlusconi premier, dà i numeri a Roma e a Reggio. Con chicche imperdibili anche in Regione.

No al Governo Monti, anzi sì al Governo Monti. Aboliamo le Province, raccogliamo anche le firme, ANZI NO, piangiamo il taglio dei consiglieri  e ci presentiamo alle elezioni provinciali. Il Partito di Pietro, spaesato in un mondo senza Berlusconi premier, dà i numeri a Roma e a Reggio. Con chicche imperdibili anche in Regione.

Con la manovra di agosto si è dato un taglio alla politica, rivedendo il numero e la collocazione dei collegi elettorali provinciali. La Prefettura ha quindi applicato la legge, ed ha sottoposto, per una semplice presa d’atto, i nuovi collegi al Consiglio Provinciale.

Risultato: i collegi vengono tagliati da 24 a 12, e quindi il Consiglio Provinciale sarà composto da 12 consiglieri, e non 24, con un bel taglio secco del 50%. Taglio anche agli Assessori: da un massimo di 8 a un massimo di 4. Direte voi: sai che giubilo quelli di IDV, che hanno scippato la proposta di abolire le Province al MoVimento 5 Stelle ed hanno raccolto anche le firme?

Macchè: il giovane anagrafico Emanuele Magnani, capogruppo provinciale IDV, dichiara bellamente che è “uno svilimento delle istituzioni”. Svilimento? Ma se le vogliono abolire? Vediamo cosa ha dichiarato:

Toni critici anche da Emanuele Magnani, capogruppo dell’Idv: «Quello che ci viene proposto è uno svilimento delle istituzioni, non c’entra nulla la riduzione della spesa pubblica. Sono davvero in difficoltà a votare questa proposta della Prefettura, che peraltro si limita ad applicare una legge dello Stato».

Con uno scatto di lucidità Magnani capisce che si è applicata una legge, ma è bene analizzare le sue affermazioni.

Dice Magnani (IDV):non c’entra nulla la riduzione della spesa pubblica

Dice l’IDV:”Una guerra quella contro le Province che si può e si deve vincere […] perché rientra in un disegno più ampio per combattere gli sprechi, i privilegi, il malcostume ai quali ci ha abituato una classe politica irresponsabile e accattona.”

Non è  un caso che IDV si presenta alle elezioni provinciali con assoluta regolarità. L’unica forza politica che coerentemente non si presenta alle elezioni provinciali è il MoVimento 5 Stelle beppegrillo.it, da sempre per l’abolizione.

Altre chicche spuntano ieri in Comune. Il Consigliere regionale e comunale Matteo Riva, eletto nelle file dell’IDV, annuncia di uscire per formare il Gruppo Misto. In sostanza, è stato sbattuto fuori dopo aver tentato un’OPA sul Partito reggiano. Con biasimo, e la proverbiale incoerenza della capa Liana Barbati, e dopo feroci scontri che durano da un anno.

Riva ha rivelato i retroscena del suo arrivo in Regione: “Il primo giorno che mi sono presentato in Regione dopo le elezioni, la segretaria regionale ha assegnato le cariche. A me niente, allora ho chiesto: e io? La risposta: beh, tu non eri previsto. Ecco, questa frase mi ha certificato che si stava tornando al partito dove comanda uno solo».

I retrofront toninici sul Governo Monti, nella bolgia partitocratica romana, hanno uno specchio degno nelle vicende reggiane. Se ci fosse ancora bisogno di sottolineare l’incosistenza, nei fatti, delle battaglie di IDV contro la loro casta e contro la loro partitocrazia, la vicenda delle Province è esemplare. Una Waterloo.

 

Comments:2

  1. Forse semplicemente un partito che è nato e ha vissuto sull’anitberlusconismo adesso no sa più che fare …. si sentono spiazzati poverini. E’ come se Batman non avesse più Pinguino e Joker … poveirno, gli verrebbe la depressione!!

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