Siamo fermi al sacco di Reggio

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Un servizio del Carlino Reggio ha messo in luce l'assurdità di migliaia di immobili invenduti: non solo case, ma uffici e capannoni. Cifre esorbitanti: 6.500 appartamenti certi (2,5% del totale del patrimonio), ma lo stesso assessore all'urbanistica parla di un 8 %. Ecco la nostra risposta, pubblicata sul Resto del Carlino del 26 luglio.

I dati sugli immobili invenduti, come riferito ieri da «Carlino Reggio», dimostrano che non si è costruito per offrire alloggi ai reggiani, uffici ai nostri cervelli , capannoni ai nostri operai, ma per l'illusione di una crescita economica trainata dall'edilizia espansiva . Le illusioni non creano lavoro buono, non favoriscono una comunità forte, non garantiscono un futuro sicuro. Il legame tra investimenti privati e casse pubbliche ha drogato il sistema reggiano, favorendo speculazioni di ogni genere e alimentando le casse conumali con gli oneri di urbanizzazione, ormai necessari per garantire gli stessi servizi ai cittadini . Il richiamo di nuova manodopera ha alimentato un immigrazione selvaggia, funzionale al cemento, non al progresso civile della città . La mancanza di programmazione negli interventi, con la pianificazione territoriale schiava e non padrona del consumo di ter

ritorio e di suolo agricolo, ha creato praterie per gli sfruttatori di manodopera a basso costo, con pochi diritti garantiti dalla sicurezza sul lavoro alla formazione, dalla continuità dell'impiego al lavoro nero dilagante. Di fronte a ciò ogni passata amministrazione si è affrettata ad elogiare il rispetto dell'ambiente, il basso consumo di suolo, il valore sociale dei piani adottati ed approvati, mentre oggi scopriamo quanto fossero corte le gambe di quelle bugie, svelate da migliaia d'immobili invenduti . Ma ci si prepara a nuove bugie, cioè le solite soluzioni: il piano casa, le new towns, un PSC di Delrio che punta alla megalopoli di appartamenti, capannoni, uffici vuoti, sfitti ed invenduti.
Una città che si allarga lascia buchi fatti di ghetti, quartieri vuoti, palazzine fantasma, maggiori costi per fornire servizi ai cittadini . L'unica via di uscita sta nelle verità di una decrescita del cemento in cui s 'impone uno stop al consumo di territorio, si recuperano le aree abbandonate o dismesse, si ristrutturano gli edifici esistenti . Così si offre molto più lavoro qualificato in edilizia, si ferma il consumo di suolo che strozza l'agricoltura e di risparmiano acqua ed energia. Intanto nuove urbanizzazioni dell'anno scorso sono già state invase dall'acqua alle prime piogge. Siamo nel 2009, si fanno discorsi futuristici ma siamo ancora fermi al sacco di Reggio.

Matteo Olivieri
Consigliere comunale

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7 comments

  1. Credo che si potrebbe risolvere la questione ,per esempio, a scapito di tante figure collegate alle nuove costruzioni, prevedere un blocco di nuove costruzioni ,non “servono” . incentivare gli affitti di tutte quelle abitazioni SFITTE AUMENTANDO L’ICI A LIVELLI MOLTO ALTI e favorendo affitti più convenienti tramite contratti fatti direttamente in comune o categorie degli inquilini.Naturalmente il comune dovrebbe prevedere l’obbligo della denuncia di contratto di affitto pena controlli costanti e multe salatissime.Sono convinto che queste tra le tante idee potrebbero dare una bella svolta a tante persone che necessitano di una casa e che i tanti appartamenti vuoti siano dovuti alle esose cifre richieste dai proprietari .
    E’ possibile che il comune non riesca a controllare tutti quegli appartamenti abitati da decine di extracomunitari ? Quindi in generale occorrono regole nuove per per una realtà nuova
    giuseppe

  2. Bravo Matteo mi piace il tuo modo di svolgere il ruolo di Consigliere Comunale, ho paura però che come al solito non si riesca a ricevere una risposta sensata, in quanto questa giunta ha orecchie di mercante, come sempre, o forse è il nostro mercato che ha bisogno di fare questi tipi di investimenti come risposta ai voti raccolti, tu comunque continua così. E’ molto bello ricevere queste informazioni e sapere come siamo realmente amministrati. I giornali per vendere forse qualche copia in più dovrebbero aggiornare settimanalmente le mozioni o interpellanze dei Consiglieri, in modo tale che molti cittadini si rendano conto di come siamo amministrati, e del perchè non si danno risposte ai problemi che i nostri Consiglieri fanno emergere. OMERTA’?????GIUNTA??SINDACO??????? BAHHHHHHH!

  3. Sì bravo. è che mi dà l’impressione che non sia ben supportato, nonso quanto seguito ci sia di gente brava. Ci vorrebbe gente nuova…………….

  4. MI sembra un po’ la scoperta dell’acqua calda, che la follia cementificatrice degli ultimi dieci anni sia servita soltanto alla ‘ndrangheta per riciclare denaro e alle varie amministrazioni per conservare sacche di voti. Purtroppo l’equazione (sbagliata) tanto cemento tanto sviluppo è cosa vecchia e sembra non essere possibile sradicarla (il nostro presidente del consiglio da dove è partito per fondare il suo impero di carta pesta?).
    Purtroppo come attivo promotore di battaglie sulla situazione del sovraffollamento degli appartamenti e del degrado urbano caro Giuseppe devo disilluderti, non solo l’amministrazione comunale ha attuato politiche miopi in proposito, ma le stesse forze dell’ordine anche davanti a precise e circostanziate denunce si esibiscono in penosi scarica barile che rendono di fatto inattuabili le leggi in vigore. Cosa dire ad un questore che sostiene che i suoi uomini non possono effettuare controlli notturni negli appartamenti? Ci scommetti che se denuncio (è ovviamente un esempio) che tu tieni 2 grammi di polvere da sparo in casa da te ci vengono eccome?

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