Rispetto del referendum, la palla passa a cittadini e Comitati

I Comitati studiano l’ipotesi di un Referendum Comunale per scorporare l’acqua da IREN, dopo il niet del sindaco Delrio. Pieno appoggio ad iniziative che nascono dai cittadini e dai Comitati, senza bandiere politiche di alcun genere.

I Comitati studiano l’ipotesi di un Referendum Comunale per scorporare l’acqua da IREN, dopo il niet del sindaco Delrio. Pieno appoggio ad iniziative che nascono dai cittadini e dai Comitati, senza bandiere politiche di alcun genere. Facciamo rispettare la volontà dei cittadini, così prematuramente tradita.

L’idea di un referendum comunale consultivo per far rimangiare a Delrio le sue avventate scelte è del consigliere provinciale Alberto Ferrigno (Prc), che sull’ acqua  è sempre stato coerente e corretto.

Per questo motivo anche lui condividerà con noi che, ad indire il referendum consultivo sul tema acqua, non devono essere forze politiche o partiti, ma devono farlo i cittadini stessi tramite il Comitato Acqua Bene Comune, perchè la battaglia è di tutti.
Ci vuole una nuova gestione del servizio idrico, attraverso nuove forme di partecipazione diretta, come chiede la legge d’iniziativa popolare (ignorata dal Parlamento fino ad oggi nonostante 400.000 firme) del Forum Italiano dell’Acqua depositata nel 2007 che propone al punto 8 i cittadini ed i lavoratori di queste aziende pubbliche come motori decisivi nell’elezione diretta di dirigenti e consiglio d’amministrazione, approvazione del bilancio, piano industriale

Società veramente dei cittadini con i cittadini che scelgono e non dei partiti politici che lottizzano e spartiscono potere a tavolino.

SI’ AL REFERENDUM PER LEVARE L’ACQUA A IREN SPA MA SIANO CITTADINI E COMITATI A PROMUOVERLO

PUNTARE SU CONSORZI PUBBLICI DOVE SIANO I CITTADINI AD ELEGGERE I DIRIGENTI E NON I PARTITI A LOTTIZZARE

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