Risparmio energetico nelle case popolari: approvato odg di Reggio 5 Stelle

Il rinnovo della convenzione con l’Azienda per la Casa, ACER, per la gestione degli immobili di edilizia sociale del Comune, ha portato un impegno importante: perseguire il risparmio energetico con l’ausilio di Energy Service Companies (ESCO). E’ stato infatti approvato un ordine del giorno di Reggio 5 Stelle che detta alcune linee importante: potrebbe essere la stessa ACER a svolgere il ruolo di ESCO.

Il rinnovo della convenzione con l’Azienda per la Casa, ACER, per la gestione degli immobili di edilizia sociale del Comune, ha portato un impegno importante: perseguire il risparmio energetico con l’ausilio di Energy Service Companies (ESCO). E’ stato infatti approvato un ordine del giorno di Reggio 5 Stelle che detta alcune linee importanti: potrebbe essere la stessa ACER a svolgere il ruolo di ESCO. Approvato anche un altro impegno: estendere gradualmente la procedura di “Gare senza Carta” all’Azienda ACER.

Il presidente di ACER Corradi ha lanciato un allarme: i costi energetici saranno la voce determinante nel futuro delle gestioni condominiali, e contenerli significa garantire a chi alloggia in case popolari di poter sostenere i costi e non diventare moroso.

Abbiamo così approfittato presentando un ordine del giorno in cui si chiede di intervenire con Energy Service Companies (ESCO), cioè società che guadagnano dal risparmio energetico gerantito al cliente, sugli immobili pubblici.

L’impegno è a studiare al più presto uno schema di intervento finanziario, in cui potrebbe essere la stessa ACER ad assumersi il ruolo di ESCO. Uno degli ostacoli da superare, infatti, è che chi interviene come ESCO necessita di essere il destinatario delle bollette pagate dagli affittuari, per frapporsi cioè tra il fornitore di energia (IREN) e il cliente. Questo garantisce alla ESCO gli introiti necessari a coprire gli investimenti.

Tuttavia le garanzie richieste da ESCO private sono molto impegnative, e poche intendono assumersi questo ruolo impegnativo, totalizzante di chi fattura direttamente al cliente. Allora la soluzione potrebbe essere semplice, e l’abbiamo suggerita proprio nell’odg: sia la stessa ACER a fare da ESCO (investimenti, fatturazione).

ACER, infatti, stipula per sua natura i contratti con gli affittuari. Ciò le conferisce una posizione di forza nell’essere intermediaria e nel poter fatturare anche le bollette energetiche, con tanto di ritorno dell’investimento sul risparmio energetico.

Si dà così seguito ad una campagna che conduciamo da anni per introdurre le ESCO nella gestione degli immobili pubblici. Inoltre si rafforza la raccomandazione ad ACER di specializzarsi e rafforzarsi nel settore del risparmio energetico. La felice congiuntura sta anche nella partecipazione di ACER ad un progetto europeo per il risparmio energetico negli immobili pubblici.

E’ stato inoltre approvato all’unanimità, con la sola astensione del socialista del PD Pierfederici, un altro ordine del giorno di Reggio 5 Stelle per estendere le “Gare senza Carta”, procedure amministrative snelle, trasparenti ed ecologiche, all’azienda ACER.

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