Riqualificazione Mirabello: ombre sull’iter procedurale

Si è riunito ieri sera il consiglio della circoscrizione Nordest. Tanti i temi all’ordine del giorno, ma il più importante riguardava il progetto di rigenerazione urbana del quartiere Mirabello, in particolare dell’ex Polveriera.

Un progetto complesso e atteso dalla cittadinanza, nel complesso un buon progetto, con spazi per il sociale, per un ristorante a km zero e, forse, per la nuova sede della biblioteca di Ospizio. Però… l’iter seguito dall’amministrazione mostra alcune ombre.

Si è riunito ieri sera il consiglio della circoscrizione Nordest. Tanti i temi all’ordine del giorno, ma il più importante riguardava il progetto di rigenerazione urbana del quartiere Mirabello, in particolare dell’ex Polveriera.

Un progetto complesso e atteso dalla cittadinanza, nel complesso un buon progetto, con spazi per il sociale, per un ristorante a km zero e, forse, per la nuova sede della biblioteca di Ospizio. Però… l’iter seguito dall’amministrazione mostra alcune ombre.

Per prima cosa, invece di fare una gara, si è fatto un avviso pubblico per la manifestazione di interesse: chi è interessato a investire su quell’area, mette in busta chiusa una serie di documenti e li manda all’amministrazione, che valuta qual è più in linea con i suoi obiettivi. Peccato che, oltre al fatto che l’avviso pubblico è stato fatto in piena estate, nonostante siano stati prorogati i termini per la consegna dei documenti al 15 settembre, il vincitore del progetto non avesse consegnato tutta la documentazione richiesta per legge, che ha poi integrato oltre un mese dopo, il 15 ottobre e il 22 ottobre (per ammissione dello stesso assessorato). Parliamo di documenti come la carta di identità ma anche la relazione descrittiva sintetica, una descrizione di quello che si voleva realizzare.

Il tutto senza considerare che, per riqualificare l’area, il Comune acquista dal demanio le aree per circa 3 milioni di euro e poi le concede in affitto al consorzio Oscar Romero vincitore dell’avviso pubblico per 60 anni alla modica cifra di 2000 € l’anno!

Dopo discussioni piuttosto accese, in cui il PD sosteneva di votare il parere e poi verificare questi dubbi (troppo comodo!), il consiglio è stato sospeso per circa 15 minuti e si è tenuta una riunione dei capigruppo, in cui si è convenuto di rinviare l’espressione di parere a una data successiva, organizzando una commissione di lavoro per chiarire questi dubbi con i tecnici competenti. La decisione è stata presa all’unanimità, anche grazie al fatto che il PD, da solo, non sarebbe riuscito a mantenere il numero legale se la minoranza fosse uscita dall’aula, viste le numerose assenze tra le file della maggioranza.

Nei prossimi giorni verrà comunicata la data della commissione di lavoro, a cui vi invito a partecipare!

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