Riqualificazione dei musei civici: il Comune ascolti i cittadini!

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo schiaffo in faccia a democrazia e partecipazione da parte dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia. Questa volta il motivo del contendere è il mastodontico progetto di riqualificazione dei musei civici firmato Italo Rota, che dimostra come l’amministrazione sia più interessata alle grandi firme, come avvenuto con Calatrava, che ai reali interessi dei cittadini.

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo schiaffo in faccia a democrazia e partecipazione da parte dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia. Questa volta il motivo del contendere è il mastodontico progetto di riqualificazione dei musei civici firmato Italo Rota, che dimostra come l’amministrazione sia più interessata alle grandi firme, come avvenuto con Calatrava, che ai reali interessi dei cittadini.

Un progetto di riqualificazione di oltre 3 milioni di euro di soldi pubblici, di cui 660.000 euro spesi per delle installazioni a forma di fungo. Uno spreco di denaro pubblico che va ad aggravare ulteriormente le già vuote casse comunali. In materia, il Movimento 5 Stelle darà battaglia, coordinandosi con tutti gli onesti cittadini che si sono attivati sulla questione.

Da qualche mese è stato approvato il bilancio 2012, che ha visto un inasprimento della pressione fiscale, con metodi non equi (chi ha di più paga come chi ha meno), e i tagli a numerosi servizi, tra cui il sociale e il welfare, la partecipazione (circoscrizioni) e i servizi educativi; il tutto giustificato dalla riduzione dei trasferimenti statali imposti dal governo. Tuttavia, come vediamo, numerosi sono gli sprechi che quest’amministrazione si rifiuta di tagliare e si ostina a ripetere, episodi in cui si continua ad ignorare il volere dei cittadini.Un altro caso eclatante: qualche mese fa oltre 1000 reggiani firmarono una mozione di iniziativa popolare per chiedere di ridurre il numero di assessori e destinare quei fondi agli asili. Il consiglio comunale neanche l’ha voluta discutere, rinviandone la discussione più volte, e lunedì è saltato il numero legale alla nostra richiesta di anticipare la discussione di questa mozione.

Un’amministrazione pubblica che non gestisce con parsimonia e oculatezza i fondi pubblici, specie in questo momento di grave crisi economica a cui sono richiesti numerosi sacrifici ai cittadini, non merita di governare la nostra città e dovrebbe dimettersi all’istante.

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