Rifondazione Manodori

Ai volenterosi cittadini non rimane che lanciare il nostro solito appello: fiato sul collo!
Controllare, verificare, denunciare, rendere pubbliche le pastette milionarie, smontare dal basso questo sistema bancario che è da sempre il crocevia di tutte le caste.

La Fondazione Manodori, che controlla le azioni dell'ex Cassa di Risparmio, ed ora un pacchetto importante di Unicredit, doveva rinnovare il presidente. Una lotta tra poteri che rendono conto solo a se stessi, non ai cittadini. Lo Statuto, lo spirito no profit, a farsi friggere. Vincono gli industriali eleggendo il Presidente Gianni Borghi. Sconfitti su tutta la linea Sindaco Delrio e Presidente della Provincia, Masini.

Scene di isteria da una parte e dall'altra: chi esulta e chi grida allo scandalo. Partiti, massonerie a confronto, un senso di ribrezzo.

Ecco il comunicato stampa .

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Non mi stupisce di trovarmi quasi impassibile di fronte alle esultanze e le disperazioni sulla “Rifondazione” Manodori. L’evento è certo foriero di conseguenze per la nostra comunità,

e quindi notevole, ma l’occhio del cittadino disilluso, disincantato o fosse solo disinformato fa fatica ad appassionarsi alla tragedia greca in atto.
Il cittadino si chiede perché un ente senza fini di lucro, con obiettivi di carattere sociale o umanitario o culturale, votato all’impegno nei settori dell’ assistenza e sanità, ricerca scientifica, attività culturali, arte,  ambiente, istruzione, possa suscitare così ingordi appetiti.
Nemmeno è facile spiegare, a quel cittadino, come le modifiche legislative abbiano negli anni affermato la natura privatistica delle Fondazioni, trasformandole in uno dei tanti grimaldelli del potere pervasivo che non distingue economia, politica, relazioni amicali, scambi e favori di alto bordo.
Forse è troppo tardi per immaginarsi un nuovo disegno che riaffermi lo spirito disinteressato del no-profit in ciò che è ormai una potente arma per muovere gli equilibri economici. Ai volenterosi cittadini che vogliano ancora illudersi, pensando ad una comunità in cui il bene comune soverchia le massonerie, non rimane che lanciare il nostro solito appello: fiato sul collo!
Controllare, verificare, denunciare, rendere pubbliche le pastette milionarie, smontare dal basso questo sistema bancario che è da sempre il crocevia di tutte le caste.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale
Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

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