Rifiuti: tariffa puntuale (piu’ ricicli meno paghi) per i 50mila reggiani che fanno il porta a porta

Mentre il sindaco Delrio, il Pd, Italia dei Valori e SEL tradiscono gli impegni elettorali, e fanno retromarcia sul porta a porta da estendere in tutta la città, il Movimento 5 Stelle presenta una mozione affinchè i 50mila reggiani tra Santa Croce e tutte le frazioni del forese che sono a porta a porta siano premiati con sconti in tariffe e tariffa puntuale (chi piu’ ricicla meno paga). Ecco il testo della mozione

Mentre il sindaco Delrio, il Pd, Italia dei Valori e SEL tradiscono gli impegni elettorali, e fanno retromarcia sul porta a porta da estendere in tutta la città, il Movimento 5 Stelle presenta una mozione affinchè i 50mila reggiani tra Santa Croce e tutte le frazioni del forese che sono a porta a porta siano premiati con sconti in tariffe e tariffa puntuale (chi piu’ ricicla meno paga). Ecco il testo della mozione:

MOZIONE A FAVORE DELL’APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PUNTUALE A FAVORE DEI CITTADINI CHE EFFETTUANO IL PORTA A PORTA

Premesso che:

-Come confermato dai dati diffusi da Iren-Enia e resi noti dallo stesSo sindaco Delrio sono i cittadini delle zone che effettuano la raccolta differenziata domiciliare nelle frazioni del forese e del quartiere di Santa Croce ad avere i migliori risultati di raccolta differenziata che vanno dal 55% al 67% con punte del 70% in alcune zone;

– al contrario, dove viene effettuato il metodo con raccolta stradale i risultati,come confermato dallo stesso sindaco Delrio, sono praticamente la metà e si attestano sul 20-30% massimoù;

– La restante quota di differenziata a Reggio è data dalla raccolta degli assimiliati industriali e dalle isole ecologiche attrezzate;

– Da questi dati emerge che il sistema domiciliare, attuato nel Comune di Reggio da circa 50mila cittadini, è quello che dà maggiori risultati in termini ambientali, di recupero di materia e riduzione rifiuti, ma al tempo stesso vede una maggiore responsabilizzazione e impegno civico da parte dei cittadini che lo attuano, fattore questo che va premiato.

– L’Amministrazione comunale, per bocca del sindaco Delrio e suoi assessori, piu’ volte pubblicamente ha affermato di voler arrivare alla tariffa puntuale per chi piu’ ricicla, e l’unico metodo attuabile, come dimostrano le esperienze di altre città, è quello domiciliare, non certamente il sistema a cassonetti stradali capillari.

Il Consiglio Comunale impegna la Giunta a:

– Premiare con uno sconto in tariffa, progressivamente entro fine legislatura, con l’introduzione della tariffa puntuale (tramite microchip su bidoncini o sacchetti), i circa 50.000 cittadini delle zone Santa Croce e frazioni del Forese che effettuano la raccolta domiciliare, in quanto è grazie al loro impegno che Reggio raggiunge alti standard di differenziata.

Matteo Olivieri
consigliere comunale
Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

Comments:2

  1. Dunque, ci siamo di nuovo con ‘sti maledetti arnesi frutto della nostra evolutissima civiltà!? In aggiunta al vastissimo materiale da me raccolto in questi anni, su carta e supporto elettronico, di documenti, papers, video, rapporti, brochures, sitologia, … tutti (dicesi TUTTI) quantomeno molto critici sugli inceneritori, riporto questa ‘nota’ recente segnalatami da un collega:

    “…furani, diossine e metalli pesanti immessi nell’atmosfera dagli inceneritori entrano nella catena alimentare e aumentano i rischi per il feto se la madre ingerisce prodotti agricoli coltivati all’ombra del camino o carne di animali allevati nella zona. E la zona a cui si riferisce lo studio si estende fino a dieci chilometri dal termovalorizzatore.”

    Sono le conclusioni dello studio scientifico “Maternal residence near municipal waste incinerators and the risk of urinary tract birth defects” curato da ricercatori francesi di Lione. (rif.: Occup Environ Med 2010;67:493-499)

    Signor Consigliere ***** che certamente hai disponibile un canale preferenziale col nostro signor Sindaco-medico Delrio, puoi gentilmente trasmetterGli questo riferimento? Te ne sarò grato.

  2. La tariffazione puntuale, che dovrebbe essere applicata sull’intero rifiuto e non solo sull’indifferenziato, non è in una prima fase di introduzione del pap una buona soluzione.
    Qui ad Empoli viviamo in un contesto che per molti aspetti potrebbe essere paragonato a quello di Reggio Emilia se consideriamo non solo il nostro comune, ma il cd Circondario Empolese Valdelsa, consorzio di 11 comuni con 170.000 abitanti.
    Il pap è stato introdotto con tariffa puntuale nei comuni limitrofi e non ancora nel comune principale.
    Questo ha generato una vera e propria transumanza del rifiuto, anche perché l’introduzione su piccola scala della tariffazione puntuale fa inevitabilmente lievitare i costi, ci troviamo infatti uno svuotamento del “grigio” alla modica cifra di 13.50€.
    I flussi sono ovviamente in maggior parte dai comuni periferici a quello centrale, per lavoro, per studio, per svago, viene quindi abbastanza normale caricare il sacchetto in macchina e buttarlo dove non si paga.

    La soluzione corretta secondo me è l’introduzione della raccolta pap su ampia scala, senza la tariffazione puntuale, ma con la programmazione che questa avvenga, in modo che il cittadino inizi a prendere confidenza con i rifiuti.
    Successivamente l’introduzione della tariffa puntuale sull’indifferenziato che a questo punto può essere calmierato su un area vasta limitandone il costo e permettendo di poter pagare lo svuotamento tipo 8-9€, una cifra che anche psicologicamente non porta a trovare soluzioni peggiori.
    Ultimo passaggio l’estensione della tariffazione puntuale anche a multimateriale e carta che è il vero passaggio per iniziare una riprogettazione dell’esistente e per limitare la pubblicità cartacea.

    Detto questo, buona fortuna per la mozione.

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