/ aprile 4, 2011/ Rifiuti Zero/ 2 comments

Il recupero dell’evasione solo un palliativo, l’unico metodo per applicare la tariffa in maniera equa è il puntuale, paghi per quanto produci.  Le dichiarazioni del responsabile commerciale IREN allontanano la tariffa puntuale: se IREN non è capace si dia l’appalto a qualcun altro.

Il sistema di tariffazione dei rifiuti basato sul calcolo delle superfici delle abitazioni è iniquo, altroché giustizia e progressività. Un anziana signora con una pensione di 500 euro al mese e un ampio appartamento, che produce pochissimi rifiuti, si trova a pagare anche per gli incivili che non differenziano nemmeno le bottiglie di vetro.

Quindi, il sistema studiato dal Comune serve a fare cassa, premia gli incivili e penalizza situazioni limite, acuendo alcuni disagi sociali.

Per cominciare a correggere queste distorsioni abbiamo presentato una mozione che presto verrà discussa, per premiare i cittadini che fanno il porta a porta, facendoli pagare con il metodo puntuale.

L’unico metodo veramente equo è infatti quello applicato nei comuni seri che fanno il porta a porta,  la tariffa puntuale: paghi in base a quanti rifiuti indifferenziati produci, più riciclo meno paghi, un incentivo ad essere virtuosi. Metodo attuato da anni anche nella provincia di Salerno, oltre a ricordare l’eccellenza del consorzio Priulia nella leghista provincia di Treviso.

Una proposta che facciamo da tempo, e che ribadiamo ora:  si destinino i proventi della lotta all’evasione per abbassare le tariffe a chi fa il porta a porta, cioè i cittadini più virtuosi.

Del Rio punta al modello Napoli, esaurimento graduale delle discariche, per giustificare grossi appalti per inutili impianti di trattamento dell’indifferenziato, come gli inceneritori emiliani a cui manca il combustibile.

Le dichiarazioni del responsabile commerciale di IREN, secondo cui applicare la tariffa puntuale è costoso e non efficace, dimostra che questa società non è capace di fare questo mestiere come richiesto nel terzo millennio.

Pertanto, considerato che a fine anno scadrà l’appalto per la gestione rifiuti, se IREN si vuol far da parte non piangerà nessuno.

2 Comments

  1. Infatti non è per niente giusto che chi come me ricicla l’impossibile debba pagare come chi non se ne frega niente della raccolta e butta tutto insieme nel secco. E’ un’ingiustizia!

  2. Penso che il comune dovrebbe vendere le azioni Iren che possiede, a garanzia della sua imparzialità e dare l’appalto al miglior offerente- il modello Vedelago insegna!
    P.S. Con i soldi incamerati si potrebbe incominciare a finanziare un sistema di trasporti pubblici pulito

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