Retrofront Gavassa: costruire su terreno agricolo era una buffonata. Figura pessima del Sindaco e di Ferrari

A distanza di un anno abbiamo avuto ragione in pieno: le aree industriali di Gavassa sono fatte apposta per prevedere TMB ed altri impianti votati al riciclo. Figura pessima del sindaco che presentò un mostro abbellito da alberelli e costosi progetti architettonici, e venne contestato dalla popolazione di Gavassa. Rimane agli atti il delirio di un mega parco in mezzo alla campagna, che per fortuna ora sparisce.Dopo un anno appaiono ridicole le dichiarazioni di Ferrari,è’ tutto agli atti in comunicati del Comune stesso.Ottime prospettive per l’impianto di compostaggio che vogliono realizzare a Castelnovo di Sotto, sempre mangiando un’immensa area agricola

A distanza di un anno abbiamo avuto ragione in pieno: le aree industriali di Gavassa sono fatte apposta per prevedere TMB ed altri impianti votati al riciclo. Figura pessima del sindaco che presentò un mostro abbellito da alberelli e costosi progetti architettonici, e venne contestato dalla popolazione di Gavassa. Rimane agli atti il delirio di un mega parco in mezzo alla campagna, che per fortuna ora sparisce.Dopo un anno appaiono ridicole le dichiarazioni di Ferrari,è’ tutto agli atti in comunicati del Comune stesso.Ottime prospettive per l’impianto di compostaggio che vogliono realizzare a Castelnovo di Sotto, sempre mangiando un’immensa area agricola.

A distanza di un anno cadono le foglie di fico sulle aree destinate all’impianto di Trattamento Meccanico Biologico di Gavassa. Collocato in un’area a agricola, a forte discapito della locale agricoltura ancora svolta da giovani, era stato presentato dal Sindaco come una specie di mega parco in mezza alla campagna, a sud dell’autostrada. Ci ricordiamo ancora tutti le forti contestazioni che Gavassa riservò al primo cittadino: in una città in cui si monetizza il verde pubblico nei quartieri e si eliminano parchi in città, Delrio realizzava alberelli e camminate laddove oggi si fa foraggio per le vacche.
Questo a fronte di evidenze macroscopiche su ciò che sta a nord dell’autostrada, cioè la futura Area Ecologicamente attrezzata di Prato Gavassa, un’area industriale fortemente vocata a questi insediamenti. Lo dicevamo un anno fa.
La furia dei cittadini di Gavassa trovava infatti una clamorosa conferma in quanto previsto dalla Legge Regionale 20/2000, la legge urbanistica che ha introdotto le Aree Produttive Ecologicamente  attrezzate. Sono aree industriali, anche esistenti ma soprattutto nuove, come quella di Gavassa,  che devono avere alti standard ambientali: energia, acque, ed anche rifiuti. La legge prevede che  la progettazione di queste aree tenga conto della massima dotazione ecologica, il TMB e il Centro  Riciclo modello Vedelago, da noi proposto, sarebbero stati perfettamente inseriti nella nuova area di  Gavassa.
Eppure, quando chiedevamo che nel nuovo Polo venisse realizzato anche un Centro Riciclo Modello Vedelago, l’Assessore Ferrari insisteva con le “ambientazioni” alle “aree verdi attrezzate” ai “servizi”, ammetteva che solo un terzo delle aree previste era destinata all’impianto, il resto a un parco campagna che cancellava la campagna!
Ecco perché Ferrari ha scelto una tribuna diversa dal Consiglio Comunale per dare il suo annuncio: in Sala del Tricolore si coprirebbe di ridicolo.
Ora si aprono ottime prospettive anche per il mega impianto che produrrebbe ammendante previsto a Castelnovo di Sotto, che mangerebbe un’enorme quantità di terreno agricolo oggi destinato alla filiera del Parmigiano Reggiano. Esistono ottime collocazioni in aree industriali e vicine ad altri impianti di smaltimento rifiuti, e quelle devono essere sfruttate.

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