‘REGGIO PANEM ET CIRCENSES’ : CHI CI GUADAGNA?

“Entertainment District” è questa la parola magica, la sintesi  della  visione alla panem et circenses  di Reggio Emilia, dove tutti i problemi si risolvono magicamente sottovalutandoli  (sicurezza, crisi. crack coop, microcriminalità, infiltrazioni mafiose, inquinamento ambientale…) e sostituendoli con progetti megalomani  di   “Arene Campovolo” da 80-100mila posti e  “We arena” da 15.000 posti, sovrastimati per le capacità di Reggio.

ll tema vero è chi ci guadagnerà dalla realizzazione di queste grandi opere? I dubbi sono tanti e gli interessi in gioco pure. 

Basta analizzare la situazione.

ARENA CAMPOVOLO 

Progetto proposto  da Coopservice, cooperativa che ha il suo core business nelle pulizie civili e industriali, nella sicurezza e nella logistica e che insieme ad Aliante si era aggiudicata il bando di subconcessione dell’area non operativa dell’Aeroporto su cui sorgerà l’Arena (unici partecipanti al bando con un euro di rialzo).

Adesso Coopservice avrà il diritto di prelazione sul bando di gara europeo.

Questo significa che, come scritto nel disciplinare della gara all’art. I.16.2: : 

 “Se il Promotore (Coopservice ndr.) non risulta aggiudicatario, può esercitare, entro quindici  giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione definitiva, il diritto di  prelazione e divenire aggiudicatario se dichiara di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall’aggiudicatario.”

Vedremo chi parteciperà al bando. 

Per questo progetto la Regione erogherà un finanziamento di 1,7 milioni di soldi pubblici, su un totale di investimenti di circa 5,9 milioni.

E la domanda rimane sempre : chi ci guadagnerà alla fine? A Reggio Emilia cosa porterà un progetto del genere? Visto che sono in ballo finanziamenti regionali presenteremo una interrogazione in regione. 

Prendiamo atto che non saranno costruite villette, ma quando si parla di costruire strutture di servizio cosa si intende? Si tratta per caso di alloggi ad uso foresteria da affittare agli organizzatori degli eventi?. Anche su questo presenteremo interrogazione.

WEARENA – Si legge nel sito dell’azienda: “Wearena è la società che sviluppa il progetto di costruzione e gestione delle strutture polifunzionali all’interno dell’entertainment district integrato alla Stazione AV Mediopadana.”

Un progetto molto ambiziosoo. Quindi c’è già un accordo con il Comune? Il Sindaco condivide questo progetto?  Questo sarà oggetto di un’interrogazione che presenteremo in Comune, anche perchè si legge in una nota stampa del 18/06/16  “lo studio (Valeriani Volta – vedi infra ndr) ha presentato l’idea ed i soggetti promotori «ai principali tavoli amministrativi ed istituzionali della città, riscontrandone il pieno consenso»

Wearena ha fatto parlare di sé qualche mese fa per il progetto dell’arena coperta da realizzarsi su terreni privati a fianco della Stazione Mediopadana .Si tratta di una  società che che ha come amministratore unico Maria Novella Buratti, imprenditrice nel settore rivendita auto . La sede di Wearena, indicata sul sito www.arena.it, è in viale Leopoldo Nobili n.3 a Reggio Emilia (nella visura camerale risulta Via Zacchetti).

Non si conoscono però i veri investitori nel progetto, perché il socio unico di Wearena srl al momento è la società Fiduciaria Emiliana Spa con sede in viale Magenta. A questo proposito ci chiediamo se non sarebbe opportuno che chi propone un investimento così impattante per Reggio Emilia si presentasse alla città.

Lo studio Valeriani-Volta di Reggio Emilia, con sede a Reggio Emilia in via Leopoldo Nobili n.3 (stessa  sede di  Wearena) ha ricevuto un mandato esplorativo in data 16 dicembre 2015 da “un primario player nazionale operante nelle settore dell’entertainment con particolari competenze nell’organizzazione di eventi live music”.

I punti salienti del mandato sono così riassunti:

“… gestione di un’arena spettacoli indoor della capienza indicativa di 11/15.000 posti, da inserire nel circuito delle primarie arene europee dell’entertainment, da realizzarsi a Reggio Emilia in prossimità della Stazione AV Mediopadana…”

Da rilevare che dello studio Valeriani -Volta cui venne affidato il mandato esplorativo erano socie l’avvocato Tiziana Volta,  commissario giudiziale dell’Ente Fiere  e l’Avvocato  Elisa Valeriani, tra l’altro  presidente di Ervet Spa, società regionale che senza fini di lucro si deve occupare di sviluppo territoriale sostenibile. (http://www.ervet.it/?page_id=19) . 

E’ tutto assolutamente  legittimo sul piano legale e formale, sia chiaro, ma è altrettanto opportuno? 

Anche questo lo chiederemo con una interrogazione in Regione.

FIERE 

Lo sfascio delle Fiere è cosa nota. Nell’aprile dl 2015 il PD in Consiglio Comunale ha deliberato lo scioglimento di Reggio Emilia Fiere e la sua messa in liquidazione. 

Il polo fieristico di Mancasale, che insiste su un’area complessiva di mq 118.000 ed è composto tra l’altro. da un’area espositiva coperta di mq 18.000 e da un’area espositiva scoperta di mq 25.000,  appartiene a Reggio Emilia Fiere srl, il cui capitale sociale è principalmente di enti pubblici, essendo posseduto per il 26,49% del Comune, per il 12,72% della Provincia e per il 27,46% della CCIAA di Reggio Emilia. Si tratta quindi di un enorme valore per la collettività, vista anche la collocazione che lo pone a circa 800 metri dalla Mediopadana e a 1 km dal casello autostradale che verrà venduto per coprire i debiti causati da scelte politiche scellerate.

Attualmente la gestione dell’Ente Fiere di cui è commissario giudiziale l’avvocato Tiziana Volta come già sopra ricordato, è affidata alla Coop La Bussola, che ha esperienze nel settore affissioni, pulizie, logistica, pubblicità. Nella Coop La Bussola sono presenti tra gli altri Pierluigi Saccardi (consigliere comunale e provinciale Pd di Reggio Emilia ed ex vice presidente ed assessore provinciale Pd), Marco Barbieri (ex consigliere regionale ed ex assessore regionale Pd), Moreno Rodolfi (ex consigliere comunale Pd di Reggio Emilia 2009-2014). E’ nota alle cronache la querelle in atto tra La Bussola e il progetto totalmente privato di recupero e riulizzo ai fini dello spettacolo e intrattenimento del Lime Theater (capienza massima  3.000 posti), che a seguito dell’approvazione di una  mozione presentata dal M5S , il sindaco si era impegnato a risolvere, tutelando questo progetto all’interno del rilancio delle Fiere. Tutto questo ad oggi non è avvenuto. Il sindaco si è limitato a mettere i referenti intorno a un tavolo, ma forse è in imbarazzo con il suo consigliere comunale di maggioranza . Che il granellino di sabbia in tutti questi progetti megalomani e sovrastimati per Reggio sia il più realistico e non speculativo progetto del Lime Theater che ha ricevuto il sostegno trasversale di migliaia di reggiani ma tanto fastidio da a certi ambienti legati al Pd ?

In tutto questo sicuramente i reggiani hanno perso le Fiere, ma non si sa ancora cosa ci guadagneranno


Alessandra Guatteri

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle
 
Gianluca Sassi
Consigliere Regionale Movimento 5 Stelle

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