Reggiani per esempio, ci saranno solo decisioni politiche sui progetti presentati dai cittadini

Reggiani per esempio, ci saranno solo decisioni politiche sui progetti presentati dai cittadini. Nel bandone per la Cultura e il volontariato il Comune si rimangia la promessa di coinvolgere esperti di chiara fama nel valutare le proposte del “Bandone”. Con una delibera di Giunta viene nominata la Commissione: Sindaco , Assessori e Presidenti di Circoscrizione, gli esperti avrebbero tutti declinato l’invito.

Era l’8 marzo 2010 quando il sindaco Delrio, in pompa magna , annunciava le centinaia di proposte pervenute al bandone “I Reggiani per esempio”, il grande contenitore e inghiottitore di tutte le iniziative culturali e di volontariato della città.
In quell’occasione venne annunciata una Commissione giudicante composta, oltre che da membri della Giunta, anche da “Soggetti esterni di chiara fama e competenza”.

E spuntavano i primi altisonanti nomi: Gregorio Arena, professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Trento, già presidente di Cittadinanzattiva dal 2004 al 2007, e Nadia Urbinati, docente di Scienze politiche alla Columbia University di New York.

Dopo un lunghissimo iter di pre istruttoria, che ci ha portato quasi a fine anno, la Giunta si rimangia tutto: la Commissione sarà composta da soli membri politici, Sindaco Assessori e Presidenti di Circoscrizione.
Ufficialmente la versione è questa: ” gli esperti esterni inizialmente contattati per far parte della Commissione si sono dichiarati non più disponibili per sopraggiunti impegni professionali”

Ovviamente la geniale impostazione di Delrio, Bonaretti e compagnia bella non aveva previsto dei sostituti, anche scelti tra studiosi di chiara fama che a Reggio certo non mancano, e che meglio di altri conoscono le esigenze locali.
Tutto questo è stato sancito dalla Delibera 247 del 10 novembre 2010.

Crediamo che l’esito sia del tutto inopportuno. La scelta dei progetti risentirà inevitabilmente degli orientamenti politici dei membri della Giunta, alimentando un malcontento che già serpeggia nel mondo della cultura e del volontariato reggiano.
Poca delicatezza da parte di Delrio, che parla sempre troppo presto, lancia le “eccellenze” come fossero granate, e poi si deve sempre rimangiare tutto.

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