/ maggio 18, 2012/ Rifiuti Zero

INTERPELLANZA

Premesso che:

– nel mese di marzo sono state distribuite delle lettere informative sulla nuova modalità di raccolta differenziata in Zona Pappagnocca di Reggio firmata dal Sindaco Graziano Delrio, a cura del gestore del servizio, la società IREN;
– nella lettera si indicava che, laddove presente la raccolta dei rifiuti organici e vegetali, venivano previsti due momenti di raccolta separati, “per poter utilizzare i servizi in modo più comodo e funzionale”;
– a partire dalla metà di aprile, a tutte le famiglie della zona urbana di Reggio sono stati consegnati i materiali informativi e nuovi contenitori, tra cui una piccola “pattumiera” sottolavello e i sacchetti biodegradabili per la raccolta dell'umido;

Rilevato che:

– in queste settimane sono stati rimossi i vecchi contenitori senza che fossero comunicati i giorni della raccolta dell'umido;
– numerose famiglie da tempo impegnate nella separazione dell'umido sono state costrette a conferire i sacchetti biodegradabili presso i cassonetti dell'indifferenziato, in mancanza di compostiere di quartiere, tecnica totalmente assente nel fantomatico “Modello Reggio”;

Visto che:
– il servizio di raccolta, come gestito da

IREN e subappaltato ad altre società, è descritto in un apposito contratto di servizio, così come nelle lettere inviate ai cittadini;

Considerato che:
– non è la prima palese difformità da quanto comunicato ai cittadini nella raccolta della differenziata, in quanto altro disservizio è stato di recente segnalato in zona San Maurizio dove è in vigore la raccolta domiciliare;

L'Interpellante chiede alla Giunta:

– perchè in un quartiere densamente popolato come la Pappagnocca di Reggio non sono stati comunicati i giorni di ritiro della frazione umida, costringendo cittadini già impegnati in tale separazione a conferire presso i cassonetti dell'indifferenziato;
– perchè il “Modello Reggio” non prevede compostiere di vicinato, anche in quartieri meno densamente popolati della Pappagnocca;
– quali conseguenze sul rispetto del contratto di servizio hanno tali difformità rispetto al modello atteso e comunicato ai cittadini;
– se questi conferimenti impropri di rifiuto organico non rischiano di inficiare i dati e le composizioni del rifiuto indifferenziato in una delicata fase di transizione verso il trattamento dello stesso nel futuro impianto di Trattamento Meccanico Biologico.
– perchè è stato usato, nelle lettere distribuite ai cittadini, il termine “pattumiera”, quando è noto dall'Alaska a Johannesburg che per favorire la raccolta differenziata bisogna usare termini che rimandino il cittadino ad un processo virtuoso di riciclo dei materiali (es.: contenitore).

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