Raccolta umido alla Pappagnocc​a, è una finta?

Rimossi i raccoglitori dell’umido senza comunicare il giorno di raccolta con il nuovo sistema. La gente costretta a buttare l’umido nei cassonetti dell’indifferenziato. Interpellanza in Consiglio Comunale. Analoga interpellanza verra’ presentata dal consigliere provinciale Alberto Ferrigno, anch’egli colpito dal disagio

INTERPELLANZA

Premesso che:

– nel mese di marzo sono state distribuite delle lettere informative sulla nuova modalità di raccolta differenziata in Zona Pappagnocca di Reggio firmata dal Sindaco Graziano Delrio, a cura del gestore del servizio, la società IREN;
– nella lettera si indicava che, laddove presente la raccolta dei rifiuti organici e vegetali, venivano previsti due momenti di raccolta separati, “per poter utilizzare i servizi in modo più comodo e funzionale”;
– a partire dalla metà di aprile, a tutte le famiglie della zona urbana di Reggio sono stati consegnati i materiali informativi e nuovi contenitori, tra cui una piccola “pattumiera” sottolavello e i sacchetti biodegradabili per la raccolta dell'umido;

Rilevato che:

– in queste settimane sono stati rimossi i vecchi contenitori senza che fossero comunicati i giorni della raccolta dell'umido;
– numerose famiglie da tempo impegnate nella separazione dell'umido sono state costrette a conferire i sacchetti biodegradabili presso i cassonetti dell'indifferenziato, in mancanza di compostiere di quartiere, tecnica totalmente assente nel fantomatico “Modello Reggio”;

Visto che:
– il servizio di raccolta, come gestito da

IREN e subappaltato ad altre società, è descritto in un apposito contratto di servizio, così come nelle lettere inviate ai cittadini;

Considerato che:
– non è la prima palese difformità da quanto comunicato ai cittadini nella raccolta della differenziata, in quanto altro disservizio è stato di recente segnalato in zona San Maurizio dove è in vigore la raccolta domiciliare;

L'Interpellante chiede alla Giunta:

– perchè in un quartiere densamente popolato come la Pappagnocca di Reggio non sono stati comunicati i giorni di ritiro della frazione umida, costringendo cittadini già impegnati in tale separazione a conferire presso i cassonetti dell'indifferenziato;
– perchè il “Modello Reggio” non prevede compostiere di vicinato, anche in quartieri meno densamente popolati della Pappagnocca;
– quali conseguenze sul rispetto del contratto di servizio hanno tali difformità rispetto al modello atteso e comunicato ai cittadini;
– se questi conferimenti impropri di rifiuto organico non rischiano di inficiare i dati e le composizioni del rifiuto indifferenziato in una delicata fase di transizione verso il trattamento dello stesso nel futuro impianto di Trattamento Meccanico Biologico.
– perchè è stato usato, nelle lettere distribuite ai cittadini, il termine “pattumiera”, quando è noto dall'Alaska a Johannesburg che per favorire la raccolta differenziata bisogna usare termini che rimandino il cittadino ad un processo virtuoso di riciclo dei materiali (es.: contenitore).

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Comments:3

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  1. Ciao io mi chiamo Cristina e abito in zona bazzarola, il problema rifiuti esiste anche qui, hanno tolto i cassonetti del biologico dove mettavamo le potature, l’erba tagliata e l’umido dandoci uno splendido secchiello traforato che per piacere .. c’è solo da sperare che non si rompo il sacchetto … se no potete immaginare cosa succede… e chiaramente il cassonetti nuovi se li sono dimenticati … in piu per le potature come i tagli dell’erba hanno consegnato dei sacchi che verranno ritirati al venerdi mattina, giustamente perchè qui in zona tutti hanno il giardino chi poco e chi tanto … e normalmente l’erba la tagliamo al sabato così le soluzioni sono; tenere il sacco pieno e puzzolente sul marciapiede per una settimana o ancora meglio tenersolo in casa o chiedere un permesso al lavoro il giovedi pomeriggio sperando che non piova… cosa veramente pietosa … ho telefonato all’ ENIA e la risposta è stata … ” se le da fastidio lo porti all’isola ecologica !! ” Mi chiedo, è questo il decoro che Delrio a sbandierato tanto … avere i sacchi in strada come a Napoli ??? paghiamo il servizio rifiuti per poi doverceli portare noi all’isola ecologica ??? per fare questo piano di gestione rifiuti hanno chiamato consulenti esterni ??? ma non era meglio che le cose rimanessere com’erano………. Grazie e ciao

  2. Cara Cristina, le cose senz’altro non erano meglio prima, perchè la metà dei reggiani buttavano via ul rusco tal quale. Per quanto riguarda il giro verde se lascia l’erba in cortile non puzza, non si preoccupi. Nel suo caso per l’umido non dovevano rimettere i cassonetti per l’umido, ma fare un giro, come promesso, per l’organico. Lo fanno questo giro? li saltano?

  3. Cristina io sono un tuo “vicino” in quanto abito in via Vincenzo Monti in Bazzarola Alta.
    Anche io mi sono abbastanza adirato per la situazione che Iren ha creato.
    Il problema grosso è che stanno spacciando una raccolta dei rifiuti identica a prima per un porta a porta che in verità non è.
    Servirebbe un porta a porta concreto e funzionale (come già avviene in via Adua e a Codemondo).
    In sostanza paghiamo per un servizio che non esiste.
    Speriamo che il servizio, anche con le nostre interpellanze in comune, arrivi a concretizzarsi.
    Quello che ti posso garantire che per una settimana i sacchi degli sfalci non puzzano. Per quanto riguarda il taglio dell’erba l’unica cosa che posso consigliarti è di fare una compostiera e iniziare il compostaggio in casa (io lo faccio da 3 anni ed è comodissimo, sono anche disposto a mostrare come farlo a chi interessato): in quel modo si può ridurre il quantitativo di umido e di verde da conferire nel bidone marrone e nel sacco del giroverde, dall’altra avrai una piccola riduzione sulla tassa dei rifiuti.
    Per chi verrà mercoledì alla nostra riunione alla sala Zavattini sono disposto a discutere tranquillamente di tutto questo per dare una mano.