QUALE FUTURO PER LE PICCOLE IMPRESE AGRICOLE DI MONTAGNA NELL’EUROPA GLOBALIZZATA

Mercoledì 23 agosto 2017 presso la sede della Pro-loco di Sologno di Villa Minozzo (Re) si è svolto il convegno dal titolo “QUALE FUTURO PER LE PICCOLE IMPRESE AGRICOLE
DI MONTAGNA NELL’EUROPA GLOBALIZZATA”.

Hanno partecipato:

  • Marco Zullo: Europarlamentare commissione agricoltura e sviluppo rurale
  • Fausto Giovanelli: Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano
  • Enrico Bini: Presidente Unione Montana dei Comuni
  • Giuliano Gabrini: Assessore all’agricoltura Comune di Villa Minozzo
  • Federico Sassi: Rappresentante Coopertiva Caseificio Sociale Minozzo.

Il convegno è stato moderato dalla giornalista Giuliana Sciaboni.

Cosa è emerso dal convegno?

Tutti gli interventi hanno suscitato l’interesse del folto pubblico, quasi 100 persone presenti. È un numero elevato se si considera il numero di abitanti del piccolo borgo di montagna e la disaffezione alla politica dei cittadini negli ultimi anni.

Dopo l’apertura del convegno con i saluti da parte del presidente della Proloco di Sologno Remo Silvestri, si è cominciato a parlare di attività agricole.

Il primo intervento è stato quello di Giuliano Gabrini, il quale ha raccontato le delibere comunali per valorizzare il settore primario nel comune di Villa Minozzo. Tra le quali l’introduzione del mercato del contadino il giovedì mattina, in piazza a Villa Minozzo, per favorire le vendite delle attività agricole del territorio. Sono stati da prima favoriti gli imprenditori del luogo e successivamente è stata data la disponibilità a venire a vendere anche agli agricoltori dell’unione montana. Questa idea già ben sperimentata a Reggio Emilia e Castelnuovo Monti potrebbe essere facilmente applicata anche negli altri comuni della provincia reggiana.

A seguire il presidente dell’Unione Montana dei comuni ha concordato sulla necessità di investire maggiormente nel settore primario, ma purtroppo queste competenze spettano a regioni, stato ed Europa, quindi diventa difficile a livello locale fare da propulsore per queste attività.

Infine l’europarlamentare Marco Zullo ha spiegato come sia importante seguire l’andamento delle politiche europee perché definiscono anche la rotta nazionale. Inoltre ha affermato che secondo lui bisogna fare sistema ovvero cercare di lavorare assieme, anche politici di diversi schieramenti, per ottenere risultati favorevoli al nostro paese nel settore agricolo. Attualmente la politica europea è basata sul mercato ovvero il prodotto al costo minore è quello più venduto quindi l’Italia che ha maggiori costi di produzione (salari degli operai, mangimi, controlli sanitari, …) non è tutelata. Se non verrà messo un freno a questa politica, l’agricoltura nel nostro paese sarà sempre meno praticata, mettendo in crisi molti imprenditori.

Al termine del dibattito politico sono state raccontate varie storie di attività agricole locali, mettendo in luce realtà d’eccellenza, ma anche evidenziando alle istituzioni presenti difetti o problematiche legate al territorio, che non favoriscono appieno la produzione.

L’evento può essere rivisto tramite video.

locandina dell’evento

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