“Premia l’onesto”: regalati biglietti dell’autobus ai regolari, evasione alle stelle

Iniziativa in viale Allegri: regalati 70 biglietti dell’autobus in un’ora a chi aveva regolare titolo di viaggio. Evasione dichiarata al 50%. Biglietti comprati coi gettoni del consigliere comunale. Leggi i dettagli. Presto il video.

“Premia l’onesto”: questo il nome dell’iniziativa che Reggio 5 Stelle ha inscenato in Viale Allegri, importante nodo del trasporto pubblico, regalando biglietti dell’autobus agli onesti, cioè a chi era in possesso di regolare titolo di viaggio (biglietto timbrato, abbonamento).

Appostati negli spazi pubblici attorno alle fermate, gli attivisti hanno avvicinato chi scendeva dai bus illustrando l’iniziativa. L’insopportabile fenomeno dell’evasione, scarsamente contrastato da ACT e dalla costellazione di società governate dagli uomini di Partito, penalizza il cittadino onesto due volte: prima perché paga un biglietto salato quando abbondano i portoghesi, secondo perché paga con le tasse le inefficienze di ACT, i cui debiti vengono continuamente ripianati dagli enti locali, Comune di Reggio in primis.

Sorprendenti i risultati: le 6 persone, capillarmente impegnate a fermare chi scendeva dai bus, hanno avvicinato circa 300 passeggeri, e offerto un biglietto in omaggio, pregando di mostrare volontariamente il titolo di viaggio .

A 70 di queste sono stati regalati biglietti da una corsa urbana (zona di Reggio Emilia, 1 euro e 10 per 75 minuti) perché regolarmente in possesso o di biglietto timbrato (controllata la data del 07/05/11) o di abbonamento.

La metà delle persone hanno volontariamente dichiarato di non essere in possesso di alcun titolo di viaggio.

Il rimanente 30% ha volontariamente dichiarato di non riuscire a trovare il biglietto, di avere dimenticato a casa l’abbonamento, di avere prestato il biglietto ad un amico, o non si sono fermate all’appello degli attivisti del MoVimento 5 Stelle.

Tutto lascia pensare che, oltre all’evasione dichiarata al 50%, la percentuale possa essere anche molto superiore.

L’iniziativa dimostra l’assoluta inefficacia dell’attuale sistema di controlli, che non scoraggiano minimamente gli evasori. L’evasione riscontrata è decisamente superiore a quella da sempre dichiarata da ACT (25%).

Le iniziative intraprese da ACT risultano palliativi,sono invece le cure da cavallo quelle necessarie. Se il nuovo sistema di salita sull’autobus, introdotto pochi giorni fa, comincia a funzionare è però del tutto inefficace in assenza di controlli. L’accordo stipulato coi sindacati sulla prestazione volontaria degli autisti come controllori nelle pause rischia di essere un solletico per la febbre da cavallo. Infatti gli autisti fanno pausa quando c’è meno richiesta di trasporto, ad esempio nelle prime ore pomeridiane, e quindi quando c’è pochissima gente sull’autobus. Inoltre il premio per i volontari è ridicolo, consistendo in pochi euro. Bisognerebbe dare un premio in base a quante multe si fanno, ma Malagoli, a domanda precisa, ci ha risposto in Commissione Consiliare che così scoppierebbe la caccia all’evasore! Che è proprio quello che vogliono tutti i cittadini onesti.

L’iniziativa “Premia l’onesto”, visto il grande successo, verrà probabilmente ripetuta. E’ stata finanziata coi soldi dei gettoni del consigliere comunale, che come tutti gli anni verranno restituiti ai cittadini nella misura del 20%.

Per il MoVimento 5 Stelle :

Stefano Govi,  Elisa Sassi,  Simona Stefani,  Alessandro Marmiroli,  Italo Berselli, Andrea Costa, Matteo Olivieri

 

 

 

Comments:15

  1. è una bella cosa,se ci fossero iniziative come queste più spesso e non soltanto sotto le elezioni il popolo lo costaterebbe e forse inizierebbe a guardare con occhi diversi i politici……cmq. spero continuiate a combattere questa durissima battaglia col movimento 5 stelle,vi osservo da un po di tempo e sono convinto che come me ce ne siano tanti altri….c’è bisogno di tante dimostrazioni concrete,costanza e coerenza affinchè forse cambi qualcosa.Buon lavoro.

  2. Buongiorno a tutti, durante i pochi viaggi che ho fatto all’estero ho notato che in molti paesi l’accesso agli autobus è regolamentato: senza il biglietto non gira il tornello e non puoi salire oppure il biglietto va fatto direttamente dall’autista al quale altrimenti bisogna mostrare l’abbonamento; i cittadini aspettano pazientemente in coda il loro momento per salire sugli autobus che però non sostano in mezzo alla strada bloccando il traffico, ma bensì in piazzole apposite a lato della strada. Adottando un sistema di questo tipo si eliminerebbe l’evasione alla base e il ricavato potrebbe essere investito in mezzi di trasporto pulito, come i filobus e le metropolitane leggere

  3. Anch’io penso che i tornelli siano una buona soluzione, anche perchè eliminano il problema alla radice. Ci vuole molta manutenzione, anche perchè altrimenti diventano pericolosi. e poi bisognerebbe avere un occhio per chi ha difficoltà motorie

  4. Sull’aereo non sali se non hai pagato il biglietto.
    Sugli Autobus di Reggio, grazie alla lungimiranza di chi ha amministrato e amministra l’ACT, coloro che pagano il biglietto sono diventati una minoranza, segno del menefreghismo e dell’andazzo di questi tempi.
    30-40 anni fa ( anche dopo che tolsero il controllore), chi non pagava il biglietto era una rarità , se veniva beccato si vergognava e si scusava.
    Oggi i controllori rischiano di essere malmenati.

  5. I controllori, i professori di scuola, tutti rischiano di essere malmenati, fatevelo dire da chi lo sperimenta tutti i dì. Bella città che hanno tirato su

  6. Ben venga questa verifica. Credo che sia importante portare i dati di questa iniziativa “Premia l’onesto” all’attenzione del Consiglio Comunale, con i numeri e con delle proposte sulle quali il Consiglio si esprima.
    Allo stesso tempo credo sia opportuno darne comunicazione a tutti i giornali locali.

  7. Bravi !
    La cultura della legalità, e di conseguenza la cosiddetta “sicurezza” dei cittadini, inizia proprio da qui.
    Se vogliamo ridurre la criminalità, a Reggio come nel resto d’Italia, bisogna cominciare dai “fondamentali”, come ad esempio far pagare a tutti il biglietto su autobus e treni (a meno che non siano gratuiti per tutti).
    A New York, dove i passeggeri non sono pochi, si passa tutti davanti all’autista e l’autobus semplicemente non parte se qualcuno non ha il biglietto, ergo non ha senso salire senza. E non c’è bisogno di controllori.

  8. Tempo fa, scrissi una mail all’ormai ex ACT e ricevetti una cortese risposta. Chiesi come mai non si potesse applicare un sistema semplice come quello dei tornelli che si utilizzano allo stadio. Il responsabile mi rispose che era in corso una sperimentazione a Modena, ma che difficilmente l’azienda sarebbe stata in grado di sostenere i costi necessari per l’installazione dei dispositivi.
    Il problema non è solo etico, ma riguarda direttamente la sicurezza delle persone che utilizzano l’autobus. I vari borseggiatori ben difficilmente fruiscono del titolo di viaggio, così come i protagonisti delle varie aggressioni agli autisti. Impedire a monte l’accesso gratuito, servirebbe in primis ad evitare ai passeggeri di trovarsi in balìa di soggetti poco raccomandabili, cosa che dovrebbe essere inclusa nel costo del biglietto.

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