PIU’ SOLDI A COMUNI E CITTADINI DALLA VENDITA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA !

Presentata in Consiglio comunale una mozione per correggere un’anomalia tutta italiana: vendendo i materiali ricavati dalla raccolta differenziata solo una miseria viene pagata ai Comuni, e quindi ai cittadini. In Francia oltre il 90% dell’incassato dalla vendita della raccolta differenziata ritorna nelle casse Comunali contro uno scarso 40% attualmente in essere in Italia.

Di seguito il testo della mozione

Gianni Bertucci, consigliere comunale

 

Al Signor Sindaco

Agli Assessori competenti

MOZIONE PER MODIFICARE ACCORDI ANCI-CONAI

Premesso che:

La Municipalità di Reggio Emilia ha gli strumenti per ridurre il carico economico che grava sulle spalle dei cittadini , specie agendo sui costi diretti che emergono dai servizi gestiti in concessione;

uno di questi servizi,di vitale importanza, per la salvaguardia dell’ambiente è il ritiro della raccolta differenziata e la successiva valorizzazione economica.

Rilevato che:

Il Sindaco di Reggio Emilia ha un peso notevole nell’associazione ANCI (dal 2011 al 2013 l’attuale Ministro delle Infrastrutture è stato Presidente dell’ ANCI.

Il Comune di Reggio Emilia ha versato all’ANCI quale quota associativa nel 2016 48.000 euro.

Il CONAI incassa il contributo ambientale dai propri consorziati e usa questi proventi per acquistare dai Comuni i rifiuti differenziati.

Il CONAI determina e pone a carico dei consorziati l’ammontare del contributo da versare (art 22 comma 3 lettera H del D.L. 152/2006.

In Francia oltre il 90% dell’incassato dalla vendita della raccolta differenziata ritorna nelle casse Comunali contro uno scarso 40% attualmente in essere in Italia.

Il costo del personale del consorzio CONAI (circa 55 persone ) è di oltre 70.000€ addetto/anno e il CDA composto da circa 30 persone costa 1.4 milioni €/anno (la maggioranza del CDA è composta da produttori di imballaggi , un evidente conflitto di interessi)

In Finlandia per una bottiglia PET prodotta si paga al CONAI 76 cent di € in Norvegia 11 ,in Danimarca 7 , in Germania 5, in Austria 2,5 e in Italia solo 0,3 (16 volte meno che in Germania e 250 volte meno che in Norvegia)

Ritenuto che:

L’ANCI rappresenta gli interessi degli associati (Comuni e cittadini in primis) dinanzi agli organismi centrali dello stato (Governo, Parlamento e Regioni)

Il Sottoscritto chiede al Sindaco e alla Giunta:

Che si faccia portavoce del disagio dei cittadini parsimoniosi rinegoziando gli accordi in essere fra CONAI e ANCI puntando su una riduzione dei costi della struttura CONAI (Compensi CDA e stipendi) , attivandosi perché aumenti la quota che viene riconosciuta al Comune (il 40% scarso è obbiettivamente troppo basso) e per ultimo che le somme pagate dai produttori di imballaggi al CONAI aumentino in maniera significativa come nel resto dell’Europa

Comments:0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *