Piscina di Via Melato: le ombre sul futuro dell’impianto

Oggi in Consiglio Comunale si discute della Piscina di via Melato. Sta per essere affidata alla Fondazione dello Sport, e da questa in gestione ai privati, in modo a dir poco discutibile: il 68% dei costi rimangono al Comune, e i principali sprechi che abbiamo più volte denunciato rimangono tutti lì, intoccabili ancora per anni.

Oggi in Consiglio Comunale si discute della Piscina di via Melato. Sta per essere affidata alla Fondazione dello Sport, e da questa in gestione ai privati, in modo a dir poco discutibile: il 68% dei costi rimangono al Comune, e i principali sprechi che abbiamo più volte denunciato rimangono tutti lì, intoccabili ancora per anni.

Maggio 2010: rivolgiamo 7 domande all’Assessore Delbue, che si concentrano soprattutto sugli enormi sprechi di energia dell’impianto.

Fine giugno 2010: assieme a Davide Valeriani giriamo questo video che spiega meglio di tante cifre la situazione.

Luglio 2010: organizziamo una riunione pubblica per discutere il problema.

Ora il Comune dà in gestione ai privati, ma si tiene il 68% dei costi:

– personale a tempo indeterminato, che non lavorerà più presso l’impianto, nonostante la grande esperienza,  ma in altri uffici del Comune;

– bolletta energetica.

Ecco cosa chiediamo con la mozione presentata in Consiglio, e sostenuta da tutte le opposizioni.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:
 l’impianto natatorio di via Melato “Ferretti-Ferrari”, costituito da più vasche per l’esercizio del nuoto ed attività affini, è da decenni il riferimento di migliaia di cittadini che beneficiano di spazi d’acqua pubblici, accessibili sia nel costo che nella disponibilità di accessi;
 Sisto Ferrari, a cui è codedicato l’impianto sportivo, fu ideatore e confondatore della vasca dei 25 metri, ed anche della società Rarinantes Reggio, società di nuoto che si basava sul principio che lo sport fosse per tutti, anche di chi non era un campione o non aveva fino ad allora i soldi per andare in piscina;
 l’impianto è frequentato da soggetti con differenti esigenze e sensibilità: società sportive per corsi di nuoto, società sportive ed associazioni che inseriscono nel mondo del nuoto i diversamente abili, semplici cittadini che ricercano un momento di benessere e un’occasione sportiva, persone con particolari patologie;
 in questi ultimi decenni l’impianto ha subito un’obsolescenza che ha determinato un aumento considerevole dei costi a carico dell’Amministrazione Comunale;
 i soli costi delle utenze idriche ed energetiche, acqua elettricità calore, rappresentano al 2009 più del 47% del totale;
 ogni giorno vengono dispersi decine di metri cubi di acqua calda dalla vasca da 50 metri per perdite strutturali, lo stesso si dica per la vasca esterna ad uso estivo, senza alcun sistema di recupero del calore;
 le dispersioni aeree nella vasca da 50 metri comportano altri evidenti sprechi energetici;
 il quartiere Mirabello è attualmente coinvolto da un progetto di rigenerazione il cui procedimento è in corso e vede alcune manifestazioni di interesse che potrebbero coinvolgere il quadrante del quartiere compreso tra le vie Melato Olimpia Partigiano;

Premesso altresì che:
 nella seduta della II Commissione Consiliare è stata presentata, a cura dell’Assessorato competente, l’integrazione al Protocollo d’Intesa tra Comune e Fondazione dello Sport, con l’obiettivo di concedere l’impianto alla Fondazione stessa;
 tale iniziativa, che giungerà in pochi giorni alla discussione in Giunta, è stata presentata come il primo passo verso un affidamento ad un gestore privato, da perfezionarsi in tempi brevi;
 l’Assessore Mauro Delbue ha auspicato un’ampia discussione in merito, cui si intende dar seguito con il presente ordine del giorno;

Rilevato che:
 secondo le prime proiezioni economiche a disposizione del Consiglio Comunale, i costi del personale a tempo indeterminato e quelli dell’appalto gestione calore rimarrebbero a carico dell’Amministrazione Comunale, per un percentuale del 68% dei costi che rimarrebbero a totale carico del Comune;

Rilevato altresì che:
 l’impegno assunto con la Fondazione obbliga quest’ultima al rispetto degli spazi acqua dedicati alle attività scolastiche, ma non si citano ulteriori obblighi in materia di tutela dei fruitori più deboli;

Ritenuto che:
 la mancanza di impegni inerenti la ristrutturazione dell’impianto, emergendo anzi che eventuali esborsi finanziari per manutenzione straordinaria sarebbero comunque a carico del Comune in conto impianti o in altre forme, non affronti la principale voce di spreco che caratterizza l’anomalia gestionale e finaziaria dell’impianto natatorio di via Melato;

Ritenuto altresì che:
 la sicurezza degli utenti garantita dalla gestione interna ha finora raggiunto elevatissimi standard, con un’ampia tutela della salute pubblica;

Considerato che:
 un intervento per la riduzione dei costi dell’impianto è ormai necessario per le casse comunali e per la sostenibilità delle finanze dello sport reggiano;
 il presidio della componente utenze energetiche è indispensabile a perseguire questo fine;

Considerato altresì che:
 la partecipazione dei soggetti fruitori all’indirizzo della gestione può contribuire a difendere la natura pubblica del servizio, tutelando le utenze deboli e le società sportive minori non inserite nella gestione;

Il Consiglio Comunale auspica: un intervento della Giunta che limiti i costi dell’impianto natatorio di via Melato, contenendo gli sprechi sulle utenze idriche ed energetiche;
 il mantenimento dell’ampia fruizione finora garantita ad ogni tipo di soggetto, tutelando le fase più deboli e le società sportive minori;
 una riqualificazione dell’offerta al pubblico, che estenda la disponibilità di spazi acqua e renda più attraente l’impianto, anche attraverso una promozione degli spazi collaterali di ristoro;
 un coinvolgimento delle società sportive in una migliore gestione dell’impianto;
 che sia promosso il mantenimento degli altissimi standard di sicurezza dei natanti;

ed impegna la Giunta a:
 definire un quadro per la concessione a titolo gratuito più efficace nel contenimento dei costi, che possa cioè affrontare con procedure, responsabilità ed impegni cogenti la riduzione degli sprechi idrici ed energetici;
 prevedere forme di consultazione degli utenti, con particolare riguardo alle utenze deboli e alle società sportive minori;
 relazionare alla competente commissione consiliare entro 20 giorni sullo stato dell’arte del procedimento del Progetto Mirabello, in particolare in ordine alle manifestazioni d’interesse riguardanti l’area sportiva compresa tra le vie Melato, Olimpia e Partigiano.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:

Premesso altresì che:

Rilevato che:

Rilevato altresì che:

Ritenuto che:

Ritenuto altresì che:

Considerato che:

Considerato altresì che:

Il Consiglio Comunale auspica:

ed impegna la Giunta a:

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