Piscina di via Melato: 7 domande all’assessore Del Bue

1800 firme raccolte dai cittadini in pochi giorni per mantenere pubblica la piscina di Via Melato. Poi l’incontro col Sindaco, e la delusione per una scelta già presa: la piscina non funziona e quindi altri la dovranno gestire. Ma siamo sicuri che si sta facendo tutto il possibile? 7 domande molto precise all’Assessore Del Bue

Nel corso di una apposita Commissione Consiliare i rappresentanti della Fondazione dello Sport, a cui nei disegni del Sindaco e dell’Assessore dovrebbe andare in gestione la piscina, hanno chiaramente dichiarato di non avere per le mani dati certi ed affidabili sui costi di gestione attuali della Piscina di Via Melato.
Anzi, la situazione è ancor più critica: la Fondazione ha dichiarato che stanno ricevendo dati parziali dall’Assessorato di Del Bue e dai relativi dirigenti. Abbiamo allora avanzato una richiesta 10 giorni fa di avere almeno i dati provvisori, ma ancora nulla ci è pervenuto. Se almeno i dati provvisori erano disponibili, non era certo così oneroso fornirli seduta stante.
Questo indica una cosa molto chiara: quando Sindaco e Assessore dichiarano che i buchi sono di 900.000 euro, un milione, dieci milioni, lo fanno senza avere la più pallida idea di cosa parlano.

E’ per questo che ci sentiamo di rassicurare il Comitato che ha presentato le firme, che i giochi sul futuro della Piscina sono appena cominciati.

A questo proposito approfittiamo per porre 7 domande all’Assessore, in parte già espresse in sede di Commissione Consiliare:

– è vero che, nonostante 5 dipendenti addetti esclusivamente alle pulizie, viene pagata una cooperativa 100.000 euro all’anno per “completare” l’opera, quando la Fondazione Teatri, con 4 dipendenti, riesce a coprire 3 teatri con tendaggi e cristalleria compresa?
– È vero che queste situazioni vengono seguite a una certa distanza dal dirigente incaricato, che pare non sia stato in questi mesi assiduamente presente presso la struttura? E che se davvero una struttura di questo genere provoca così insopportabili perdite per il Comune, il Dirigente incaricato dovrebbe piantarci la tenda?
– È vero che ogni giorno si perdono decine di metri cubi di acqua riscaldata dalla vasca dei 50 metri, con perdite economiche rilevanti? E che al di là dei proclami di una futura e straordinaria efficienza, gran parte delle perdite economiche vengono determinate da queste inefficienze, che comunque verrebbero risanate da ristrutturazioni con contributi pubblici?
E’ vero che la copertura della vasca da 25 metri si sta degradando a causa dell’umidità, e che non vengono prese in considerazione alternative per limitare il volume d’aria sovrastante la piscina da 25 metri, che potrebbe salvaguardare la struttura e far risparmiare molti soldi di riscaldamento?
E’ vero, come dichiarato dai rappresentanti della Fondazione, che spesso si deve lottare con gli appaltanti la gestione calore delle strutture comunali, e che questi agiscono solo sulla generazione di calore, e non sul risparmio delle strutture?
– E’ vero che un’oculata gestione tramite Energy Service Companies, società che guadagnano dai risparmi di energia forniti ai clienti, si potrebbero coprire sia alcuni costi di ristrutturazione che limitare fortemente i costi della struttura?
– E’ vero che, raffrontata ad altre strutture pubbliche di altre città, nonostante il lassismo della Giunta, la piscina di Via Melato offre un dignitoso servizio alla cittadinanza, che a maggior ragione può essere migliorato con una gestione anche pubblica più oculata?

Il destino della Piscina di via Melato non può essere determinato senza che la cittadinanza abbia chiari questi dati, che ancora nessuno ha. Non solo, una volta che li avremo li controlleremo ad uno ad uno dai documenti originali dell’Amministrazione.
Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Comments:8

  1. Quando entrano in campo le “fondazioni” vuol dire che c’è da spartire qualcosa di pubblico per dirottarlo nelle “tasche” private di qualcuno o di qualcosa.
    Ricordiamoci che se anche il pubblico non è sempre il migliore rimane pur sempre il più controllabile………e visto che un servizio pubblico deve essere controllato a vista da tutti, in primis dai fruitori, la gestione deve rimanere pubblica e trasparente “come l’acqua” (non a caso parliamo di piscine!!!).

  2. Bravi!!! Così si fa!!! La chiarezza e la collaborazione della cittadinanza!!! Bravi! Dalle piccole-grandi azioni di tutti i giorni, goccia dopo goccia si rimette in motto questo splendido paese!! Faccio tifo per voi!!

  3. Sono un utiizzatore della struttura in via melato. Attendo queste risposte!
    Grazie 5 stelle! senza di voi le persone comuni come me restano ignare di queste situazioni. al limite dello scandalo
    Grazie

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