PIAZZA DELLA VITTORIA: CI SONO DEI PROBLEMI?

A Reggio Emilia non viene più nessuno e la città è vuota, tanto che pure gli hotel chiudono per ferie.
In tutto ciò il Comune riesce a negare il permesso di utilizzare Piazza della Vittoria a un’azienda privata che a costo zero per la collettività, poteva organizzare la rappresentazione del famosissimo musical Notre Dame de Paris.
Vogliamo capire perchè.
Abbiamo quindi inviato al Sindaco e all’Assessore competente una interpellanza per chiedere
– i reali motivi che hanno motivato il diniego all’uso dello spazio di piazza della Vittoria, restando inconcepibili quelli addotti;
– se il plateatico di copertura dei box privati ricavati sotto l’ex piazza della Vittoria sia stato dimensionato in maniera adeguata ad accogliere l’uso a piazza, quindi iniziative culturali quali quelle chieste;
– quali siano stati i motivi per cui si sia negato l’utilizzo dello stadio Mirabello richiesto per l’organizzazione di eventi musicali e culturali;
– se esiste in giunta un referente per le attività culturali della città e la promozione delle stesse, visto il drammatico calo del turismo e la città sempre più vuota.
Dal momento che rimangono molti dubbi sul plateatico di Piazza della Vittoria, abbiamo inviato un’interpellanza anche per capire se ci sia un nesso causale tra lo scavo dei box e le varie situazioni di degrado che si sono verificate negli ultimi mesi: dalle crepe delle statue del Valli, al sollevamento e frattura delle lastre di pavimentazione di alcune strade limitrofe, al cedimento di una lastra del rivestimento marmoreo dell’Isolato San Rocco, alla secchezza della chioma delle sophore monumentali sul lato nord della ex piazza.
Chiediamo quindi al  Sindaco e all’Assessore di competenza:
–  se sono state fatte delle valutazioni approfondite sul nesso di casualità occorrente fra lo scavo dei box privati e questi segnali di degrado degli edifici, delle aree e degli alberi monumentali confinanti con l’area di scavo;
– se vi siano responsabilità e/o negligenze nella progettazione, nella direzione dei lavori, nella supervisione del responsabile del procedimento o altri attori nella realizzazione dell’opera;
–  se, nel caso vi siano riscontri, l’Amministrazione Comunale abbia pensato di tutelarsi contro eventuali danni al patrimonio pubblico e tutelare la salute e la sicurezza della fruizione sia della copertura dei box privati, che degli altri spazi contermini.
Attendiamo le risposte.
Alessandra Guatteri
Norberto vaccari
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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