Piano Rifiuti: lo smaltimento costa una follia, il porta a porta conviene

Pubblicato il Piano d’Ambito provinciale. Era facile prevedere l’aumento vertiginoso dei costi di smaltimento, che dal Piano ATO saliranno dal 60% dell’Area IREN al 100% dell’area SABAR. Motivo: le discariche vanno esaurendosi, l’unica strada è la raccolta differenziata porta a porta spinta. I primi dati di questa tendenza emergevano mesi fa dall’analisi dei costi nel Comune di Rubiera. Fallimento del “Modello Reggio” basato sui cassonetti interrati: è quello che costa di più.

Pubblicato il Piano d’Ambito provinciale. Era facile prevedere l’aumento vertiginoso dei costi di smaltimento, che dal Piano ATO saliranno dal 60% dell’Area IREN al 100% dell’area SABAR. Motivo: le discariche vanno esaurendosi, l’unica strada è la raccolta differenziata porta a porta spinta. I primi dati di questa tendenza emergevano mesi fa dall’analisi dei costi nel Comune di Rubiera. Fallimento del “Modello Reggio” basato sui cassonetti interrati: è quello che costa di più.

Da quanto emerge dal Piano d’Ambito per la Gestione Rifiuti, pubblicato sul sito della Provincia

la scomoda verità che diciamo da anni si verifica puntualmente: il costo dello smaltimento in discarica è destinato ad aumentare vertiginosamente, perché le discariche stesse vanno esaurendosi.

Scorrendo i dati forniti, emerge la prima importante ipotesi: a fronte di un costo attuale che oscilla dagli 80 ai 100 euro per tonnellata per lo smaltimento in discarica, il futuro ci porta ben 160 euro a tonnellata. Aver buttato rifiuti indifferenziati in discarica anche quando si poteva evitare, per non aver esteso in tempo il porta a porta, fa sì che le discariche si avviano ad un rapido esaurimento, e che è necessario correre ai ripari. Quello che diciamo da anni. E per fortuna che si è abbandonata la fallimentare strada dell’inceneritore, che nella vicina Parma si sta dimostrando un fallimento annunciato dal punto di vista economico e gestionale.

L’unica strada che, anche leggendo i dati del Piano, appare sostenibile dal punto di vista economico, è quello della raccolta differenziata spinta, e l’unica garanzia viene offerta dalla raccolta domiciliare porta a porta.

Guardando i costi a tonnellata dei diversi tipi di raccolta che si attueranno nelle aree in cui è stata suddivisa la Provincia, è fallimentare il “Modello Reggio” del sindaco Delrio, basato sui costosissimi cassonetti interrati, che arriverà a ben 215 euro a tonnellata, seguito dall’area in cui si continuerà con la raccolta stradale, con 188 euro a tonnellata, per giungere infine ai 178 euro a tonnellata del porta a porta. Sul costo indicato per la raccolta capilarizzata, di 161 euro a tonnellata, che verrà applicata alla fascia pedemontana, nutriamo invece molti dubbi. Infatti è lo stesso documento a sottolineare che sarà il meccanismo della gara a portare notevoli benefici economici. Essendo per porta a porta e capillarizzata quello del conferimento del rifiuto differenziato un costo determinante, se si segue il modello Vedelago, dove un miglior prodotto (cioè un rifiuto differenziato con più cura) viene addirittura pagato, rappresentando un’entrata e non un costo, è facile capire come si potrebbe tranquillamente considerare anche a Reggio il porta a porta il sistema più economico per la gestione rifiuti. Infatti il porta a porta garantisce una qualità del prodotto molto maggiore rispetto agli altri sistemi.

Si conferma infine quanto avevamo dedotto alcuni mesi fa dai dati di Rubiera.

Analizzando i costi riportati, risultava chiaro come per il 54,4% di raccolta differenziata si spendono 169.206,20 euro, contro i 636.306,84 euro spesi per lo smaltimento del rimanente 45,6 %;

Questo indicava come la gestione finale del rifiuto indifferenziato costi già quasi 4 volte quella della raccolta differenziata, che peraltro risente della scarsa qualità del differenziato dovuta al sistema dei cassonetti stradali.

Convenienza a fare una raccolta differenziata porta a porta spinta, convenienza ad affidarsi alla filiera del riciclo modello Vedelago, fallimento economico del Modello Reggio basato sui cassonetti interrati: questi i dati evidenti che emergono dal nuovo Piano d’Ambito.

 

 

Comments:2

  1. Siamo sicuri dei dati del porta a porta? comè possibile che un cassonetto stradale DIFFERENZIATO , ben spiegato ai cittadini, sia meno vantaggioso?
    Saluti

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