Piano Casa al Consiglio del 21 settembre

Resoconto delle mie votazioni al Consiglio dove si votava sul recepimento della Legge Regionale che a sua volta recepisce il Piano casa. Ho votato per permettere ai genitori di alzare la mansarda per il figlio, pagandoci sopra anche le tasse dell’affitto.

risparmioenergetico

La Regione Emilia Romagna ha recepito un accordo Stato Regioni (il famoso “Piano casa” bluff di Berlusconi) con una legge, la L.R. 6 del 7 luglio 2009, che agli articoli 53 e 54 prevede aumenti di cubatura per ampliamenti (20%) o demolizioni e ricostruzioni (fino al 50%).

Tutti gli interventi sono finalizzati al risparmio energetico.

Queste proposte erano già contenute nel nostro programma al punto 4: l’unica differenza è che la legge regionale prevede questi ampliamenti “anche in verticale”, per noi sono solo in verticale, perchè l’obiettivo è risparmiare il suolo dalla continua cementificazione e garantire migliori condizioni di vita ai cittadini (se ti allarghi ti trovi la finestra del vicino davanti alla tua).

Motivo per cui, dopo aver riconoscito come la Regione e il Comune abbiano fatto tutto quanto c’era da fare per escludere le aree verdi, soggette a varie tutele, i centri storici, ed infine anche gli edifici rurali, mi sono astenuto. Per noi si va solo in verticale, come dichiarato nel programma.

Ma prima ci sono stati:

1 – un ordine del giorno della Lega per rendicontare sugli effetti del piano casa nel 2010 (votato a favore da tutti e quindi anche da me);

2 – un emendamento della Lega per consentire, una volta ampliato, di concedere sì a canone calmierato il nuovo immobile (così prevede la legge) ma, sulla base di una convenzione tipo, con l’inquilino scelto dal proprietario. Ciò consente ai genitori che hanno un’abitazione monofamiliare di alzare la mansarda e affittarla a canone calmierato alla figlia o al figlio, pagandoci sopra le tasse dell’affitto. Il costo per avere un’unità immobiliare in più è molto basso per la famiglia (facciamo 70.000-90.000 euro) e non è costretta a pagare il doppio per un appartamento in qualche alveare. Questo anche considerato che le stesse regole permettono ad un grande proprietario di demolire un palazzo con 10 appartamenti e ricostruirne uno con 20 appartamenti! Infatti il limite inferiore imposto dalla legge è di 50 metri quadri ad unità immobiliare, per cui se hai demolito appartamenti di 100 e passa metri quadri puoi più che raddoppiare i nuovi appartamenti. Voto a favore mio, solo insieme alla Lega.

3 – emendamento della Lega per limitare a 2 unità immobiliari aggiuntive l’ampliamento: spirito condivisibile per limitare le conseguenze di un aumento di abitanti in una certa zona che possono ad esempio mettere in crisi le fognature, ma sbagliata la formulazione in quanto un palazzo potrebbe avere bisogno di un terzo mini per il custode, per fare un esempio. Doveva essere formulata come : al massimo la riduzione delle unità immobiliari da demolizione e ricostruzione possono essere del 10% inferiori a quelle esistenti, o in caso di ampliamento, minimo 80 metri quadri. L’effetto sarebbe stato identico ma applicabile. Astenuto.

4 – emendamento della Lega per vietare la monetizzazione dei parcheggi: siccome ogni nuova unità abitativa deve essere dotata di un parcheggio privato ad uso pubblico (quelli in strada davanti a casa, per intenderci) se non c’è possibilità di farlo il COmune può chiedere i soldi in cambio. Stanno costruendo in Germania quartieri senza auto, la possibilità di monetizzare e non fare parcheggi va lasciata. Voto contro.

5 -ordine del giorno del PDL per dire quanto è bravo SIlvio che ha fatto il Piano Casa e cose del genere: bocciato.

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