“Pemmè puoi essere pure ‘o generale”

Sabato mattina, imbocco di Viale Matteotti dai viali, a ridosso dell’incrocio più importante della città. Le bici e i pedoni arrivano da via Emilia San Pietro e attraversano in uno stretto spazio, lì ci passano autobus, macchine, motorini, bici, pedoni. Ma pochi metri dopo l’incrocio, proprio in mezzo alle scatole e occupando tutta la pista ciclabile, si ferma un’ammiraglia…………….

esterna nuove piste ciclabili

Sabato mattina, imbocco di Viale Matteotti dai viali, a ridosso dell’incrocio più importante della città.

Le bici e i pedoni arrivano da via Emilia San Pietro e attraversano in uno stretto spazio, lì ci passano autobus, macchine, motorini, bici, pedoni.

Ma pochi metri dopo l’incrocio, proprio in mezzo alle scatole e occupando tutta la pista ciclabile, si ferma un’ammiraglia, etereo colore metallizzato con tonalità di azzurro. Scende comodo e sorridente dal sedile posteriore un signore di una certa età, un riporto di capelli grigi da guancia a guancia, e soprattutto una prostata così. Deve scendere per andare in banca, l’unico luogo dove un fisico del genere si può trovare a suo agio.

Davanti l’autista. Il ciclista di turno più incavolato (io) si ferma davanti alla macchina, dopo avere evitato di essere stirato dalle macchine di passaggio. Faccio chiari gesti per dire che non si può parcheggiare su una pista ciclabile (capirai che scoperta!). L’autista belloccio, 38 anni capello corto occhi azzurri barba fatta con la fiamma ossidrica, mi fa il gesto di “non rompere i coglioni”.

Il consigliere grillino si ricorda di essere un pubblico ufficiale o qualcosa del genere, e come nei migliori film decide, per la prima volta, di qualificarsi con il solito “lei non sa chi sono io“. Il tipo tira giù il finetrino, e gli dico

“Guardi, sono consigliere comunale, non si può parcheggiare qui”.

Pemmè puoi essere pure ‘o generale” “Sto qqqqqua ggiusto u tempo di fare il bancomàttt”

Ognuno ha il fisico giusto. Il notabile dalla prostata formato famiglia per godere di privilegi, il bodyguard per radersi le ascelle e sognare mignotte su una spaggia assolata, il consigliere grillino per mandare entrambe a fanculo e non mollare mai.

Comments:6

  1. Non ho parole! Scene che fino a qualche anno fa qui in Emilia erano impensabili. E noi del sud che ci siamo trasferiti qui anni fa, adoravamo questo. La civiltà e il rispetto fra concittadini. Evidentemente i tempi sono cambiati….

  2. Il modo di guidare ( o parcheggiare) l’auto è un segnale del grado di civiltà di un popolo: un paragone tra Stoccolma e Palermo lo dimostra chiaramente.
    Anche da questo punto di vista è apprezzabile il progressivo imbarbarimento della nostra città.
    Cito un paio di esempi: – la pista ciclabile sulla Via Emilia all’altezza del Mirabello , perennemente occupata da auto
    – Via Franchetti dalle 7:45 alle 9:30, quando le premurose mammine portano i figli fin dentro la scuola in auto, parcheggiandola in perfetto stile Far West e intrattenendosi poi al bar. Una volta un amico segnalò al vigile presente una serie di auto in divieto di sosta e la sua risposta fu che non era un vigile del centro storico: ancora mi domando che razza di risposta possa essere….

  3. Sei stato troppo diplomatico.
    1) l’itaGLIano è la lingua corrente, vedi di farglielo notare;
    2) io non ci avrei pensato su 2 volte a fare un giro e ripassare rigandogli la macchina come si deve con un bella chiave e darmela a gambe; saran poi cavoli suoi se parcheggia dove non può;
    3) gli avrei pregato dei cancheri e urlato cose indicibili su internet (cose normalemente faccio… ad esempio le donne sono tutte pxxxxxe per principio e se provano a dire bau mi fermo e rischiano due sberle)
    4) agli animali che tu sia consigliere comunale non gliene frega un fico secco, per cui torna al punto 2 senza qualificarti.
    ……

  4. ha!ha!ha! …stupendo!
    mi sarebbe piaciuto vedere la scena, soprattutto quella del “lei non sa chi sono io”!!! 😉

    I miei complimenti per aver mantenuto l’educazione, anche se immeritata da gente così!

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