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Parliamo di immigrazione, il M5S presenta “Mare Monstrum”

Il M5S di Reggio Emilia, per voce della sua portavoce alla Camera Maria Edera Spadoni, discute di immigrazione col giornalista Alessio Mannino, autore di “Mare Monstrum, immigrazione: bugie e tabù“, Valerio Corghi della Caritas e Francesco Baiano, responsabile dell’ufficio immigrazione della Polizia di Stato. Spadoni presenterà le proposte del Movimento sulla questione migratoria e si confronterà con gli ospiti e il pubblico.

Il libro di Mannino ricostruisce le motivazioni di fondo delle migrazioni umane che stanno investendo l’Europa e l’Italia e mette a nudo la banalità delle posizioni preconcette di sinistra come di destra sulla questione.  Mannino nel suo libro  descrive l’immigrato come la prima vittima di un sistema disumano ma al tempo stesso strumento inconsapevole di tale sistema.

“Capire cos’è realmente l’immigrazione di massa in Italia negli ultimi anni significa smascherare la falsificazione politicamente corretta dell’immigrato idealizzato o demonizzato a priori, dipinto alternativamente come un nemico invasore o un confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.” dice l’autore.

Sulla base dei dati e dei fatti di cronaca, Mannino sviluppa una terza via per leggere l’epocale fenomeno che stiamo vivendo, lontana dalle semplificazioni e dalle opposte strumentalizzazioni delle destre e delle sinistre.

Venerdi 22 gennaio, ore 21, Ostello della Ghiara in via Guasco 6.

Interverranno:

Alessio Mannino – giornalista, autore di “Mare Monstrum”

Maria Edera Spadoni – deputata M5S, Commissione Affari Esteri e delegata M5S al Consiglio d’Europa

Valerio Corghi – Caritas coordinamento regionale immigrazione

Francesco Baiano – Dirigente ufficio immigrazione, Questura di R.E.

L’evento su Facebook, clicca “”parteciperò”!

 

 

Comments:1

  1. Raramente ho ascoltato in così poco tempo un concentrato di stupidaggini, discorsi ipocriti e sciropposi come quelli di venerdì sera alla serata sull’immigrazione. fortuna che a sorbirseli c’erano ottanta persone. L’unica voce fuori da quel coro pietoso è stata quella del dirigente del servizio immigrazione, che in modo semplice e concreto ha fotografato il problema lato questura. In quanto al lagnoso della caritas e a quell’altro che deve vendere il suo libro, dico che se hanno davvero lo spirito caritatevole che espongono in pubblico, se li portino a casa loro gli stranieri e se li mantengano come se avessero un minore a carico. 1) NON accetto che mi si investa di un obbligo morale di assistere ed aiutare questa gente, umanamente mi dispiace per loro ma io ho già i miei di problemi e tre figli da mantenere e non ho né voglia né tempo né risorse economiche per mantenere gente che non so neanche chi è. e se mi avanzassero soldi e tempo prima di loro di certo aiuterei i miei famigliari e i miei amici. e i soliti discorsi che siamo andato in eritrea a fare la guerra etc etc etc… ci manca solo che tirino fuori le conquiste dei romani del primi secoli dopo cristo, poi così ci cospargiamo il capo anche davanti ai tedeschi perché nel 470 dopo cristo abbiamo fondato i regni romano barbarici sottomettendo le popolazioni germaniche all’impero romano d’occidente 2) BASTA con questa storia che l’italia ha bisogno di questa gente perché fa lavori che noi non vogliamo fare, ho amici senza lavoro e famiglie da mantenere che pulirebbero il culo ai maiali pur di portare a casa uno stipendio e ho un caro amico reggiano che pulisce quello dei cavalli per 600 auri al mese lavorando tutti i giorni della settimana festivi compresi pagato coi voucher ! ; 30 anni fa in italia non c’era uno straniero e il paese andava benissimo, le fonderie producevano ferro e acciaio anche senza africani e le mucche venivano munte tutte le mattine e tutte le sere senza sik ! sono nauseato dal continuare ad ascoltare i soliti vomitevoli discorsi triti e ritriti di queste quattro menti molli vigliacche e ipocrite, incapaci per viltà di dire le cose come stanno ! 3) OCCORRE fare una legge in questo paese che l’assistenza agli stranieri non sia un obbligo, uno dev’essere libero di decidere se vuole o no aiutare un africano o un cinese o un georgiano o un marocchino. se incrocio uno mendicante l’elemosina gliela faccio se voglio io; una legge che preveda la possibilità per coloro che intendano aiutarli, di iscriversi in un lista responsabilizzandosi ad ospitarli a casa loro, nel loro appartamento, vestirli, nutrirli, occuparsi delle spese per la loro salute, accendere una fideiussione bancaria di eur 20000 a garanza di eventuali loro danni. devono responsabilizzarsi in tutto e per tutto come se avessero a carico un minore. se li mantengono loro coi loro soldi e non coi miei. A FARE I FROCI COL SEDERE DEGLI ALTRI SONO BUONI TUTTI !! 4) INTEGRAZIONE è una parola inesistente, si integra una pratica con un documento mancante; non ha significato letterario integrare un africano con uno svedese, un cinese con un russo o un marocchino con un italiano. ognuno ha la propria cultura, le proprie tradizioni , le proprie consuetudini e gli stranieri sono i primi che se le vogliono mantenere. Le solite menti molle, i soliti vigliacchi e ipocriti, pretendono che un musulmano diventi cattolico o che un sik invece del turbante si metta in testa una coppola ?? MENTI MOLLI, UOMINI E DONNE VIGLIACCHI E IPOCRITE 4) in via settembrini la popolazione carceraria è composta per il 70% da stranieri ! 30 anni fa la cronaca nera della gazzetta di reggio era inesistente, al massimo un articolo la settimana perchè un tossico aveva rubato un’autoradio. oggi quattro pagine di giornale non bastano a riportare quotidianamente rapine, accoltellamenti, risse, furti in appartamenti, spacci di droga; e sono tutti stranieri ! marocchini, georgiani, albanesi, tunisini, ucraini, rumeni, se c’è un cognome italiano probabilmente è uno zingaro. E’ io devo ancora essere qui a ciucciarmi continuamente le schifezze che le solite quattro menti molli e ipocrite propinano alla gente ??? il problema si risolve rimandandoli tutti nei loro paesi di provenienza, non farne più arrivare e, coi soldi di quelli della lista di prima, aiutarli a casa loro. PUNTO

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