Pannelli sul cinema, coi soldi degli abusi edilizi

Installare pannelli fotovoltaici sopra gli edifici pubblici, con i soldi delle sanzioni per gli abusi edilizi. Questa la proposta depositata oggi con una mozione in Consiglio Comunale. Allegato un progetto speciale: cominciare con il Cinema Rosebud, di cui forniamo il piano economico finanziario e i primi rilievi su dove collocare i pannelli. Costo: 20.000 euro, cioè come la multa che il Direttore Generale del Comune dovrà pagare per l’abuso edilizio fatto in pieno centro storico. Con gli introiti dell’energia venduta e risparmiata, si proiettano documentari per le scuole contro il massacro e la cementificazione del territorio.

Installare pannelli fotovoltaici sopra gli edifici pubblici, con i soldi delle sanzioni per gli abusi edilizi. Questa la proposta depositata oggi con una mozione in Consiglio Comunale. Allegato un progetto speciale: cominciare con il Cinema Rosebud, di cui forniamo il piano economico finanziario e i primi rilievi su dove collocare i pannelli. Costo: 20.000 euro, cioè come la multa che il Direttore Generale del Comune dovrà pagare per l’abuso edilizio fatto in pieno centro storico. Con gli introiti dell’energia venduta e risparmiata, si proiettano documentari per le scuole contro il massacro e la cementificazione del territorio.

Nel Consiglio Comunale di lunedì 26 luglio presentiamo un Ordine del Giorno, chiedendo di emettere un nuovo bando per il solare fotovoltaico sugli edifici comunali, visto che il precedente è andato deserto, o, in alternativa, di realizzare almeno uno dei 10 interventi previsti con investimento diretto (soldi del Comune).

La maggioranza va in panico: il PD ha chiesto di sospendere la seduta, perchè serviva tempo per presentare un proprio ordine del giorno. La Lega è insorta, facendo notare che non si può sospendere un Consiglio Comunale per esigenze particolari della maggioranza.

Dopo una buona mezz’ora arriva l’ordine del giorno del PD sul solare, scritto in una calligrafia incomprensibile. Pare sia stato lo stesso Tutankhamon, in veste del Dio Sole, a scriverlo in geroglifico. Una volta tradotto, cosa chiede il PD? Di rifare il bando per il solare sui tetti comunali, cioè la stessa cosa che chiedeva Reggio 5 Stelle.

Il PD boccia il nostro con scuse da Bar dello Sport, dicendo che i soldi non ci sono per un intervento diretto, senza considerare che l’avevamo proposto come alternativa. La Lista Civica Reggio 5 Stelle, con vero spirito civico, vota invece a favore dell’odg della maggioranza.

Ma oggi intendiamo smentire il PD anche sulla disponibilità di soldi, con un progetto che intendiamo educativo nei confronti di tutta la cittadinanza.

Investiamo i soldi delle multe per abusi edilizi in impianti fotovoltaici sui tetti comunali. Rispondiamo alla cultura del prendi e fuggi, degli interessi personali, con la cultura che investe sul futuro e genera risparmi e servizi per i cittadini, negli anni a venire.

Lo facciamo con una mozione, che chiede di rivolgere le entrate correnti, dalle multe per abusi edilizi, alla voce investimenti in impianti fotovoltaici, come consentito dalla legge.

Lo facciamo con un progetto pilota, che alleghiamo alla mozione, sfruttando la multa più celebre a Reggio Emilia, quella del DG Mauro Bonaretti.

Il progetto di massima intende realizzare un impianto di 4 Kilowatt di potenza sul Cinema Rosebud, alla Pappagnocca, in regime di scambio sul posto. L’edificio si presta perfettamente, come da simulazioni da noi elaborate, all’installazione di circa 40 metri quadri di pannelli, consentendo di rivolgere nella maniera migliore, cioè verso sud e con la giusta inclinazione, i pannelli.

Il costo stimato, basandosi anche sul bando appena emesso dal Comune e sui calcoli finanziari esposti in Commissione, sarebbe di circa 20.000 euro, comprensivi di manutenzione per 20 anni. Il tempo di ritorno dell’investimento sarebbe di circa 9 anni, con un introito per il Cinema Rosebud di 2100 euro all’anno, 1700 per il contributo in Conto Energia, 150 per il Contributo in conto scambio, 250 per il risparmio sulla bolletta.

Questo consentirebbe, ad esempio, di organizzare diverse proiezioni per le nostre scuole, capolavori della cinematografia, materiale didattico,ecc. Il cerchio si chiude se si proiettano film e documentari che testimoniano il massacro che il nostro territorio subisce a causa della massiccia urbanizzazione, realizzando un’importante funzione educativa, a costo zero.

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