Oltre 30 proprietà sequestrate alle mafie in Emilia rischiano di tornare in loro possesso andando all’asta!

faviaOltre 120 persone nonostante il maltempo hanno partecipato alla serata dedicata alla lotta alle mafie promossa dal Movimento civico 5 Stelle-Beppegrillo.it all’Hotel Ramada di Mancasale. Il consigliere di Bologna Giovanni Favia candidato presidente del Movimento 5 Stelle alle prossime regionali, il consigliere comunale di Reggio Matteo Olivieri e Christian Abbondanza della Casa della Legalità, oltre a denunciare nelle rispettive realtà i nuovi sviluppi sulle infiltrazioni (Favia sul caso Hera-Cosentino, Abbondanza con il rapporto stretto tra cementificazione selvaggia del territorio in Liguria ed Emilia Romagna ed avanzata delle mafie ed Olivieri sugli ultimi casi di arresti di n’drangheta a Reggio), hanno sottolineato con vigore come “I beni confiscati alla mafia e non utilizzati potranno essere messi all’asta Lo prevede una legge proposta dal governo Berlusconi”. Citando Beppe Grillo che sul suo blog ha rilanciato l’appello di Don Luigi Ciotti in tal senso  e video Don Ciotti . “Chi potrà investire denaro con prestanome è la criminalità organizzata – hanno spiegato gli intervenuti.- grazie all’aberrante Scudo Fiscale che permette il rientro dei capitali mafiosi”. Giovanni Favia ha denunciato come “sono una trentina le proprietà confiscate alle mafie in Emilia Romagna che verrranno messi all’asta. Non si sa dove in quanto i nomi sono coperti” .Il consigliere comunale Olivieri ha rilanciato il tema della commissione comunale e provinciale sul ciclo della raccolta rifiuti nel bacino Enia che come denunciato dalla Cgil “con alcune esternalizzazioni rischiano di finire su circuiti illegali”.

pubblicoAbbondanza ha indicato nella “reazione dei cittadini, fare informazione con nomi e cognomi sempre (sul blog www.casadellalegalita.org diverse inchieste) il far sentire alle forze dell’ordine che la gente li sostiene quando magari ai piani superiori qualcuno li frena nelle indagini, la ricetta per sconfiggere le mafie”. “Sconfiggere le mafie è un problema di mentalità in primo luogo- ha spiegato il presidente di Casa della Legalità Onlus – se queste proliferano è colpa di noi italiani”. .

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