Non è in programma alcun viaggio a Cutro

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Sulle orme dei pellegrinaggi d’antan della Zarina, Antonella Spaggiari, Delrio in viaggio “”””””istituzionale””””” , Filippi direttamente in camper con famiglia. Siamo in vancanza? No, siamo in campagna elettorale.

In una città con una forte industria, ancora operaia, dove la cassa integrazione e la disoccupazione non protetta delle categorie precarie fanno dilagare il disagio sociale, i due candidati delle corazzate, PDL e PDmenoELLE, vanno a Cutro(KR) per la Festa in onore del Santissimo.

Graziano Delrio, in visita istituzionale. Non bastava uno stendardo portato da uno dei numerosi cittadini reggiani di origine cutrese, no! In campagna elettorale ci va lui di persona. Forse a controllare che i suoi manifesti in camicia stropicciata siano stati regolarmente appesi anche melle terre calabre.

Il secondo, il candidato piazzato lì per perdere quanti più voti possibile, lui sì, ci crede, e parte con famiglia al seguito e camper targato “Reggio Rialzati” . Il candidato “VIAGRA”, che fa presa sugli elettori di una certa età.

Il capogruppo del PD in consiglio comunale Luca Vecchi ha annunciato, pochi giorni fa, che nelle liste del PD saranno candidati anche cutresi, “perchè rappresentano una comunità importante nella nostra città”. Così dice Vecchi, il cui cognome indica bene, anche qui, a quale elettorato punta il PDmenoELLE.

Perchè andare a Cutro? Stefano Feltri del Riformista dice la sua, io provo a dire la mia.

Dopo 20 anni in cui migliaia di cutresi si sono trasferiti ed insediati stabilmente a Reggio, come si può definire, la loro, una comunità? La comunità è quella dei cittadini reggiani, vengano da Bagnolo, Cutro o Lagos. Quali differenze culturali dovrebbero ancora distinguere una comunità di un paesino di collina , italiano da 140 anni, nel 2009?

La Giunta Delrio e l’altra faccia della medaglia, l’armata spaggiariana delle tenebre, vantano una straordinaria capacità di integrazione della Reggio degli asili,  ma una comunità italiana non è stata ancora scalfita da tutto ciò. E bisogna andare a Cutro a fare campagna elettorale. Io urlo alla distinzione etnica da responsabilità politiche, io urlo perchè i cutresi di Reggio  dovrebbero sentirsi  semplicemente reggiani, almeno quando si vota.  Forse nessuno sente il bisogno di urlare, il sistema funziona bene da troppo tempo,  porta cemento e voti. Forse molti altri vorrebbero urlare come me, le stesse cose risapute.

Non è in programma alcun viaggio a Cutro.

P.S.: a Cutro si sta per aggiungere Scandale

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