Nomine del sindaco, cosa fare in caso di conflitti di interessi e legami mafiosi?

Interpellanza in Consiglio per verificare l’applicazione del Regolamento per le nomine del Sindaco: si parla di conflitto con interessi e scopi dell’Ente, ma nel caso di intrecci in appalti e subappalti, o società condivise con chi è stato interdetto per mafia, la nomina è opportuna? Si allega testo dell’interpellanza.

INTERPELLANZA IN MERITO AI CRITERI DI NOMINA NELLE SOCIETA’ PARTECIPATE E CONTROLLATE

Premesso che:

–          con Delibera del Consiglio Comunale numero 136 del 9 luglio 2009 sono stati approvati gli indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni;

–          all’art.4, “Limiti alla nomina”, si richiama il principio per cui “non possono essere nominate o designate persone che svolgono attività professionali o trattengono rapporti di consulenza e imprenditoriali incompatibili o che confliggono con gli scopi e gli interessi dell’ente, dell’azienda o dell’istituzione”;

–          inoltre, sempre all’art.4, si stabilisce che “possono, eccezionalmente,  con provvedimento motivato, da sottoporre alla Commissione di controllo e garanzia, essere nominate o designate persone contemporaneamente in più enti, aziende od istituzioni”;

 Preso atto:

–          che questo Comune ha intrapreso numerose azioni, di principio e di fatto, per impedire i rapporti di persone, imprese ed ogni altro soggetto legato alla criminalità organizzata con l’Amministrazione Pubblica, sul fronte delle concessioni, degli appalti, della rappresentanza e di ogni possibile legame che questo drammatico fenomeno cerca di stringere con pezzi dello Stato;

 Considerato che:

–          si può verificare il caso in cui un cittadino designato per nomina del Sindaco condivida quote societarie con altri soggetti raggiunti singolarmente, come soci o amministratori di società da un’interdittiva antimafia per l’assegnazione e lo svolgimento di appalti pubblici;

–          si può verificare il caso in cui un soggetto sia già amministratore di partecipate o controllate comunali, o di società a loro volta controllate in maggioranza dalle prime, o di società appaltatrici e subappaltatrici delle prime;

 L’Interpellante chiede al Signor Sindaco:

 – se non ritiene che nei casi presentati al “Considerato” sia inopportuna la nomina ai sensi dell’art.4 degli indirizzi per la nomina, e che in ogni caso ne vada comunque sottoposta alla Commissione di controllo e garanzia.

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