NO-SLOT NEI CENTRI SOCIALI, POI SUBITO LIMITAZIONE ORARI COME A BERGAMO E SCONTI IRAP PER LOCALI SENZA AZZARDO

M5S voterà SI a delibera comunale e presenterà una proposta di delibera come quella di Bergamo. Chiediamo un dibattito pubblico con Vecchi: si muova contro i frenatori Pd che a Roma difendono le lobby dell’azzardo

REGGIO EMILIA 30 MAGGIO- Il Movimento 5 Stelle si batte ad ogni livello contro l’azzardopatia ed oggi appoggerà la delibera comunale che elimina slot machine/VLT dai Centri Sociali convenzionati con il Comune di Reggio Emilia. Alla faccia di chi ci chiama “frenatori” non è la prima volta che il Movimento 5 Stelle collabora attivamente con l’amministrazione per combattere questa piaga sociale ed economica.

Ma non ci fermiamo qui. Nei prossimi giorni presenteremo una proposta di delibera affinchè uno dei prossimi consigli comunali venga dedicato ad emanare un regolamento comunale come quello di Bergamo per la limitazione oraria del gioco d’azzardo su tutto il Comune. Le associazioni no-slot attive in Italia ci hanno già fornito la delibera ed il regolamento che verrà approvato a Bergamo che stiamo studiando.

Contro l’azzardopatia, piaga che costa ogni anno agli italiani 17 miliardi di euro che se ne vanno in “fumo” non produttivo nel tentar la sorte, di cui 3,5 miliardi di euro di mancata Iva sui consumi e circa  8 miliardi di euro in costi sanitari-sociali (il calcolo è stato fatto e diffuso anni fa dal Conagga di Matteo Iori utilizzando i parametri dell’Università di Neuchatel) , va approvata anche un nuova norma ancora più dura come quella approvata dal Comune di Bergamo che vieta che si possa giocare d’azzardo in determinate ore del giorno.

Inoltre in Regione Emilia-Romagna presso la Commissione Sanità è stata approvata la scorsa settimana la proposta dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per emanare una norma che conceda sconti IRAP alle attività che non hanno slot machine/vlt e punti gioco, punendo con una maggiore tassazione invece chi ospita l’azzardo che crea danni sociali ed economici.

Una norma tra l’altro già presente in Lombardia, Veneto, Umbria. Ci auguriamo che il Comune di Reggio Emilia chieda alla Regione Emilia-Romagna di deliberare in tal senso entro l’estate.

Ma la nostra sfida propositiva contro l’azzardopatia non si ferma qui. Alla faccia di chi ci accusa di “frenare l’autobus” chiediamo un pubblico dibattito a Reggio Emilia tra il sindaco Luca Vecchi, che ha la delega in Anci su questi temi, il nostro senatore Giovanni Endrizzi (Movimento 5 Stelle) che si occupa d’azzardo e le maggiori associazioni anti-azzardo italiane: No Slot, Slot Mob, Mettiamoci in Gioco con Matteo Iori.

Se a livello locale nei Comuni e nelle Regioni ci sono amministratori di ogni colore che fanno buone cose contro l’azzardopatia (e il M5S lo riconosce ed appoggia le loro azioni), a Roma c’è un amplio fronte trasversale che ha nel Pd molti riferimenti che si muovono sul fronte opposto e frenano questa battaglia di civiltà.

Sì proprio loro, molti esponenti nazionali Pd frenano l’autobus di chi vuol combattere l’azzardopatia per usare una terminologia che tanto piace al sindaco di Reggio.

Uno di questi è ad esempio è il sottosegretario Baretta (già criticato da tutte le associazioni lo scorso anno per norme che frenavano il potere dei Comuni e delle Regioni) per poi passare al senatore Mirabelli , lo stesso capogruppo Pd in antimafia (quello che non vuole che vengano ascoltati Delrio & co. Sul caso Reggio) che lo scorso anno fu ‘colto in fallo’ dalle associazioni no-slot nel presentare una legge scritta dal computer di ItaloVolpe allora dirigente dei Monopoli e non vuole l’abolizione totale della pubblicità sull’azzardo, per passare al senatore Santini (Pd) che fu scoperto  dal M5S e fermato a presentare una proposta per colpire i Comuni no-slot.

Per non parlare del “gioco delle tre carte” scoperto da M5S e Gian Antonio Stella con il recupero di 40.000 slot-vlt dai magazzini presente in una circolare di Governo…alla faccia della riduzione dell’azzardo promessa da Renzi.

Vecchi è pronto a fare muro e denunciare  “i frenatori ” veri del Governo Renzi e del suo partito che distruggono a Roma quel che Comuni e Regioni virtuose emanano?

Una partita chiave sarà quella di preservare pieni poteri a Comuni e Regioni, perchè come hanno spiegato le associazioni anti-azzardo,  da Slot Mob a No Slot,  le multinazionali dell’azzardo hanno seria difficoltà a combattere contro chi si muove “a macchia di leopardo” con una ‘guerriglia’ anti-azzardo dal basso, mentre riescono benissimo a governare e far pesare la loro lobby con poche e chiare leggi nazionali.

Ivan Cantamessi

capogruppo

Movimento 5 Stelle

Consiglio Comunale di Reggio Emilia

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