‘Ndrangheta nelle squadre di calcio

Parole bomba del sostituto procuratore della DIA, Francesco Mandoi: “Riciclaggio e immagine pubblica dietro l’interesse alle squadre di calcio”. Parole immediatamente riprese dal Presidente della Camera di Commercio Bini, che aggiunge le Proloco nella lunga lista di interessi sui quali creare consenso (ndr: anche elettorale ?) nel nostro territorio. Parole che fanno tremare.

Parole bomba del sostituto procuratore della DNA, Francesco Mandoi: “Riciclaggio e immagine pubblica dietro l’interesse alle squadre di calcio”. Parole immediatamente riprese dal Presidente della Camera di Commercio Bini, che aggiunge le Proloco nella lunga lista di interessi sui quali creare consenso (ndr: anche elettorale ?) nel nostro territorio. Parole che fanno tremare.

Le rivelazioni sono riportate nell’edizione odierna de “Il Giornale di Reggio“. Francesco Mandoi spiega bene il meccanismo:

«Questo interesse alle squadre di calcio da parte di persone vicine all’ambiente della criminalità organizzata o addirittura appartenenti ad associazione di tipo mafiosa realizza una duplice finalità : da un lato quello di poter fare affidamento su un’attività economica che può rappresentare un agevole canale di riciclaggio e di investimento, e dall’altro quello di accreditare un’immagine pubblica che ottenga consenso popolare visto il diffuso interesse per il calcio»

Riprende l’allarme Enrico Bini della CCIAA:

<<Le cosche di ‘ndrangheta insediate qui da decenni hanno impresso una svolta alle loro attività e ora investono nelle squadre dilettantistiche creando consenso . La stessa cosa fanno nelle Proloco . Hanno capito che dove c’ è sport c’è aggregazione, e possibilità di infiltrarsi a tutti i livelli>>

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