Musei civici: parte la raccolta firme!

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In questi ultimi mesi, il progetto di riqualificazione dei musei civici ha fatto molto discutere, dimostrando di non essere stato condiviso con la cittadinanza e gli attori che ruotano attorno ai musei. A questo, si aggiunge il fatto che dal 2001, data di inizio dei lavori, ad oggi sono state investite risorse per valorizzare i contenuti dei Musei Civici e, non solo i cittadini non hanno ancora visto il risultato di questi investimenti, ma si sono ritrovati un progetto pieno di installazioni di dubbia utilità e di costi spropositati (come i cosiddetti “Funghi di Rota”: 660.000 €), per la realizzazione del quale l’amministrazione comunale intende iniziare da interventi secondari quali l’ingresso sul retro, il grezzo del ristorante e nuovi spazi per allestimenti temporanei, invece di provvedere alla sistemazione e miglior conservazione dell’esistente.

Alla luce di tutto questo, il Movimento 5 Stelle, in sintonia con le istanze presentate dal comitato Amici dei Musei Civici, ha avviato una raccolta firme per una mozione di iniziativa popolare volta a sospendere la realizzazione del progetto e ripensare, anche dal punto di vista contenutistico, l’intervento di riqualificazione in collaborazione con esperti del settore e coinvolgendo la cittadinanza.

Sarà possibile firmare la mozione popolare tutti i sabati mattina di giugno e luglio in Piazza Del Monte dalle 10 alle 13. Chi volesse dare una mano, può scaricare e stampare il modulo di raccolta firme, raccogliere le firme di residenti del comune di Reggio Emilia e consegnare i moduli completi presso i nostri banchetti.

Comments:7

  1. L’Associazione Nazionale Schiene Fredde auspica la frequentazione di uno stage di raccolta pomodori – da tenersi in luglio nelle campagne di Traversetolo – da parte di Spadoni e Corradini, onde meglio motivarli ad un’oculata gestione del pubblico denaro.
    In caso di altri posti disponibili non si riterrebbe disdicevole vedere all’opera anche il loro superiore.

  2. Non riesco a capire l’accanimento contro questo bel progetto di architettura che valorizza sicuramente l’esterno e l’interno dei nostri musei civici. L’espressione “non condiviso con la cittadinanza” che voi usate è una frase vuota che non spiega niente.
    Chi è la cittadinanza che deve condividere?
    Onestà vorrebbe che qualcuno dicesse: il progetto non mi piace, invece d’andare a scomodare istanze democratiche che niente hanno a che fare con tutto ciò.
    Ricordatevi che la tanto vituperata “teca” dell’Ara Pacis a Roma richiama in una città che non ha certo bisogno di altre opere, ulteriori turisti.
    Reggio ne avrebbe solo a guadagnare da un’opera come quella dell’architetto Rota!

  3. Ma se ne facciamo solo una questione di soldi allora smettiamo di pagare qualsiasi tassa e lasciamo che le scuole, i musei, le strade, le pensioni vadano in malora.

    1. spero che siano prima i ventenni ad ararvrie alla politica che i sessantenni a dominare la tecnologia giustificando con l’ennesima trovata la propria presenza su poltrone che soffocano la speranza, in questo senso il modello dei giovani politici spagnoli non puf2 non farci sperare (io li invidio..)@Marco: ning mi sembra uno strumento interessante ma a mio avviso la rete non puf2 e non deve diventare come la tv in cui tutti i canali devono essere presidiati (anche dalle imprese) per avere pif9 audience e pescare in un mare pif9 grande, credo che cif2 che conta sia il numero di pesci, anche nello stagno. Credo che sia in atto una mutazione tecnologica cui noi che non abbiamo paura dell’inglese e dell’html fatichiamo ad adattarci per l’elevato numero di novite0 proposte, e8 quindi impossibile democratizzare tali strumenti finche8 la velocite0 con cui si innova non ci porta a standard condivisi, ci e8 arrivato wordpress, ma gie0 traballa. Io credo che il momento sia sociologicamente florido ma tecnologicamente troppo esposto, servono strumenti semplici (e qui ci siamo quasi) ma soprattutto integrati: sito, blog, social network, twitter, flickr, tumblr, youtube, facebook, myspace, picasa, shinystat, analytics e tanti altri non dovrebbero costringerci a 13 account e all’integrazione da codice ma essere widget che si integrano da soli, questo potrebbe sembrare un punto secondario ma a mio avviso e8 in diretta relazione con il bacino d’utenza, rendete queste tecnologie commodity e davvero avremo un terremoto (il telefonino e8 un esempio positivo, il videoregistratore negativo, per me e8 tutta questione di standard condivisi), diversamente rischiamo di non sopportare l’innovazione spaccandoci in un cultural divide da 99% a 1%

  4. se il denaro per migliorare i ns musei é limitato , ogni singolo euro deve essere speso considerando l utilita che ne deriverà dalla sua spesa. Quindi il punto é: con 660 mila euro cosa si potrebbe fare che dia la massima utilita per il futuro ? Sulla risposta nn ho soluzioni, ma se posso fare una riflessione, si potrebbe acquistare il diritt di esporre alcune opere d arte di magneti reggiani con beneficio di tutta la citta …

  5. Ecco Vanni appunto, siccome dicono che non ci sono soldi per mettere le zanzariere negli asili, fai tu quale utilità hanno Quei funghi

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