Mozioni popolari respinte: la casta comunale tradita dai suoi stessi atti

La mozione sulle rotonde dell’Acquedotto venne ammessa presentando la stessa forma giuridica della mozione taglia assessori ora respinta. La Caselli ha ora una sola possibilità: riammettere a discussione il maltolto. In Consiglio vengono ammesse solo le mozioni gradite a Lega e PD, con evidenti inciuci bipartisan. Tutto già segnalato un anno e mezzo fa al Prefetto.

La mozione sulle rotonde dell’Acquedotto venne ammessa presentando la stessa forma giuridica della mozione taglia assessori ora respinta. La Caselli ha ora una sola possibilità: riammettere a discussione il maltolto. In Consiglio vengono ammesse solo le mozioni gradite a Lega e PD, con evidenti inciuci bipartisan. Tutto già segnalato un anno e mezzo fa al Prefetto.

La mozione popolare sulle rotonde dell’Acquedotto venne ammessa alla discussione nella primavera del 2010 ed aveva la stessa forma, ai fini dell’ammissibilità, della mozione popolare taglia assessori oggi respinta dalla Caselli, a braccetto con Lega e PD.

Come da noi già segnalato al Prefetto di Reggio Emilia il 3 maggio del 2010, la mozione dell’Acquedotto, notoriamente sostenuta dalla Lega, richiedeva la modifica di un progetto presentato dalla Giunta Comunale, in particolare la modifica della viabilità nel quartiere Regina Pacis-Orologio.

Risulta evidente, dall’art.42 del D.Lgs 267/2000, che tali progetti non rientrano tra le competenze attribuite al Consiglio Comunale, e lo Statuto Comunale, all’art. 31, attribuisce tali competenze alla Giunta stessa. Lo sanno anche i muri.

La mozione venne ammessa perchè riguardava, secondo il parere legale allora ammesso, il Piano Triennale degli investimenti competenza del Consiglio, peraltro senza citarlo e con notevole sforzo interpretativo, e benevolo, della macchina comunale.

La mozione taglia Assessori presenta una richiesta di riorganizzazione degli Assessorati che è stata giudicata di competenza del Sindaco, ma impegna esplicitamente, con riferimenti di legge,con parole chiare ed inequivocabili, a variazioni di Bilancio, competenza esclusiva del Consiglio Comunale.

La mozione taglia assessori è pertanto equivalente come forma giuridica, ai fini dell’ammissione in Consiglio, a quella delle rotonde, ma scritta molto meglio.
EPPURE QUELLA SCOMODA AL PD E’ STATA RESPINTA GRAZIE ALLA LEGA, QUELLA COMODA ALLA LEGA E’ STATA AMMESSA GRAZIE AL PD (2 INCIUCI)

Ogni commento è superfluo. La Caselli è manovratrice di azioni anti democratiche gradite alla Lega Nord Padania e del suo ras Giacomo Giovannini, che a questo punto farebbe meglio farsi assumere dal Comune visti i buoni rapporti con la maggioranza, e visti i favori che continuamente si scambia.

Infatti ricordiamo che Giovannini ha copiato una parte della mozione popolare e l’ha presentata identica in una sua Delibera, dando il là alla bocciatura singolare della mozione popolare perchè identica. E grazie, l’ha copiata! Così ha salvato il PD da una scomoda discussione di una mozione che ha raccolto 1000 firme di cittadini in poche settimane e che chiedeva taglio di Assessori e dirigenti.

Siamo pronti a fare una nuova e definitiva segnalazione al Prefetto, per dimostrare definitivamente le porcate perpetrate ai danni degli istituti di partecipazione popolare nel Comune di Reggio Emilia.

Allegato tutto il materiale necessario ad una serena pubblicazione: testo della mozione popolare sulle rotonde, testo della mozione popolare “Meno assessori più asili” e segnalazione al Prefetto

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