Mozione popolare cestinata: arroganza da vomito

La mozione popolare “Meno Assessori più asili”, firmata da più di 1000 cittadini, doveva essere ammessa a discussione in Consiglio Comunale. A confermarlo un proposta di delibera della Lega che viene definita dalla Presidente Caselli “identica”,ammessa in Consiglio Comunale, prospettando una farsa istituzionale gravissima. La Presidente Caselli fa solo gli interessi del manovratore Delrio e del suo Partito. Si va verso segnalazione al Prefetto.

La mozione popolare “Meno Assessori più asili”, firmata da più di 1000 cittadini, doveva essere ammessa a discussione in Consiglio Comunale. A confermarlo un proposta di delibera della Lega che viene definita dalla Presidente Caselli “identica”,ammessa in Consiglio Comunale, prospettando una farsa istituzionale gravissima. La Presidente Caselli fa solo gli interessi del manovratore Delrio e del suo Partito. Si va verso segnalazione al Prefetto.

La mozione popolare “Meno assessori più asili”, proposta da Reggio Democratica e che ha raccolto le firme di oltre 1000 cittadini, è stata sostenuta da un ampio spettro di associazioni ed ha destato una sincera e rapida adesione della cittadinanza. Possiamo testimoniarlo con le centinaia di firme raccolte anche da noi in pochi banchetti.

Questa deve essere l’unica motivazione per cui la Presidente Caselli, nell’interesse del Sindaco manovratore e del suo Partito, non ha ammesso a discussione la mozione. Nella lettera con cui comunica al primo firmatario Zeno Panarari l’esclusione esiste già la prova della arroganza istituzionale e del fatto che le norme smentiscono la Caselli.

La mozione popolare è divisa in 2 parti: la prima chiede di accorpare gli assessorati e propone una modifica allo Statuto per prevedere meno assessori, la seconda propone una semplificazione della struttura dirigenziale.
Con un gesto politico ridicolo la Lega ha presentato, dopo l’avvio della raccolta firme popolare e dopo che i proponenti avevano invitato anche il Carroccio a sostenerla, una proposta di Delibera identica che modifica lo Statuto esattamente come la mozione popolare.

La proposta di delibera della Lega è stata ammessa a discussione nella seduta di lunedì 16 gennaio, quindi se è identica alla mozione popolare anche questa’ultima poteva essere ammessa. La competenza del Consiglio era cioè da questo garantita. Non solo, la mozione richiamava competenze di bilancio, esclusive del Consiglio Comunale, che rafforzavano l’ammissibilità in Consiglio!
La mozione popolare conteneva tutta una serie di indirizzi politici che la rendevano più corposa della delibera della Lega, come impegni per il Sindaco per accorpare gli attuali Assessorati. Argomenti legati al ruolo di indirizzo politico del Consiglio, già più volte discussi negli stessi termini anche di recente. Correttezza istituzionale e norme volevano quindi che fosse ammessa la mozione popolare, e che venisse discussa per affinità assieme alla delibera della Lega.

Invece, con gesto istituzionale sprezzante, con doppiogiochismo vergognoso e perdendo la faccia definitivamente, la Presidente Caselli ha ammesso a discussione la Delibera della Lega mercoledì 11 gennaio ed ha avvisato il primo firmatario solo una settimana dopo della non ammissione. Il giochino di norme e cavilli è però saltato perché nella giornata di lunedì non si è riusciti a discutere la delibera della Lega. La sua approvazione avrebbe dato ancor più armi ai detrattori della mozione popolare, perché con lo Statuto già modificato veniva a mancare l’aggancio alle competenze del Consiglio Comunale.

La manovra sporca della Caselli, del PD e manovratori vari, compresa la complicità interessata della Lega, è riuscita molto male. Per questo si va verso una segnalazione al Prefetto di Reggio Emilia.

Non esitiamo a definire questa vicenda da vomito.

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