Movimento di Liberazione Nazionale: Per un'Italia a 5 Stelle

E’ nato il Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico per un’Italia a Cinque Stelle espressione dei cittadini. Un esempio di democrazia diretta.



E' nato il Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico per un'Italia a  Cinque Stelle espressione dei cittadini. Un esempio d

i democrazia diretta.

Qual'è il significato delle Cinque Stelle? Sono le grandi battaglie del Blog di Beppe Grillo, Rifiuti Zero, Acqua pubblica, Trasporti efficienti e muoversi meno, Internet per tutti, Partecipazione dei Cittadini.

Per quest'ulteriore passo, oltre alle 5 stelle dell'Acqua pubblica, di Rifiuti Zero, di Internet per Tutti, dei Trasporti efficienti e di un'economia Leggera della Decrescita,  di altre 5 stelle che i cittadini pretendono, e si aspettano. In parte quelli della certificazione delle Liste Civiche:

1 – Onestà
2 – Competenza
3 – Trasparenza
4 – Comunicazione efficace
5 – Ricambio continuo dei rappresentanti politici

Loro non molleranno mai, noi neppure.

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Comments:18

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  1. agiungerei passione e dedizione.le regionali sono una grande occasione per le liste civiche

  2. ho trovato questo curioso documento
    http://www.rivistaindipendenza.org/Lettere/Lettera%20Zappia%20Fabio%2012.06.06.htm
    dove si spiega cos’è un movimento di liberazione nazionale. ad esempio:
    L’esistenza di una questione nazionale negata è dunque la causa del sorgere di un movimento di liberazione nazionale. Questa negazione, quindi, può essere a tutto campo oppure apparentemente limitarsi all’ambito politico-economico (che poi, inevitabilmente, investe anche quello culturale o addirittura presuppone una colonizzazione culturale, vedi ad esempio il significato che hanno, nel dominio sociale dei paesi subalterni, le forme di americanizzazione del costume, della politica, della cultura, eccetera, per rendere le popolazioni più ricettive al dominio reale, effettivo, pervasivo dei poteri allocati a Washington). L’esistenza di un movimento che si richiama alla tematica nazionale non è però indice di garanzia della bontà politica, di liberazione, del movimento in questione. A nostro avviso, il concetto di indipendenza nazionale (anti-imperialismo, anti-colonialismo), che implica sovranità e non significa autarchia, va legato al suo consustanziale corollario di liberazione nella formazione sociale interna (anti-capitalismo), che dà pienezza ed effettivo significato a quel concetto.

    La storia anche recente mostra, infatti, che legittime questioni nazionali sono state nella pratica negate da movimenti che hanno a parole agito per affermarle. Sono questi i motivi, ad esempio, che ci portano ad appoggiare le rivendicazioni dei baschi ma che ci hanno portato a respingere un movimento come quello kosovaro dell’UCK, i cui dirigenti di tendenza marxista o comunque di sinistra furono, in previsione dell’aggressione della Serbia, fatti eliminare col consenso USA, che poi in vari modi (chiusura di tutti e due gli occhi sui traffici di droga, soprattutto) hanno sostenuto il nuovo UCK, togliendolo non casualmente da quella lista nera dei movimenti “terroristi” di Washington in cui precedentemente era stato inserito.

    Che senso avrebbe, in termini di liberazione appunto, una lotta per la conquista di una indipendenza dall’esterno quando poi sul piano interno si riproponessero similari modalità di sfruttamento e prevaricazione? L’ottica nazionalitaria che da molti anni stiamo sviluppando anche in termini teorici oltre che di intervento politico (quest’ultimo sulla base delle nostre forze) concepisce l’idea di liberazione in modo globale. Per non farla lunga qui, rinviamo alla rivista oltre che al sito. Anche per questioni che in detta ottica non sono eludibili e che paiono all’ordine del giorno. Pensiamo, ad esempio, alla questione geopolitica –nelle relazioni internazionali– delle teorie dei “grandi spazi” che si vorrebbero intrinseci alla cosiddetta, prescrittiva e mistificante “globalizzazione” o anche alla questione delle modalità di opposizione, resistenza e contro-offensiva che risultino efficaci rispetto all’imperialismo statunitense in questa fase egemone. A rischio di essere sbrigativi, ma chiari –perlomeno in questa missiva– nessuna accettazione di nessun blocco geopolitico da “grande spazio” né europeo né altro. Qui si aprirebbero una serie di ‘nodi’ e di considerazioni.

    Ogni questione (e movimento di liberazione) nazionale va dunque esaminato concretamente, scendendo nel merito del progetto di cui è portatore, comprendendo il contesto storico e sociale inevitabilmente differente da paese a paese, eccetera. Non è dunque per voler eludere l’interessante ma troppo generale domanda che ci hai posto sui rapporti tra Stati e movimento di liberazione nazionale che non possiamo darti una risposta definitiva. Ogni movimento di liberazione nazionale ha le sue proprie peculiarità e bisogna analizzare ogni caso concreto, avendo anche la lucidità di aver presente lo scenario internazionale per meglio intervenire nella costruzione di un processo di liberazione. Anche qui si aprirebbero una serie di ‘nodi’ e di considerazioni. Quel che è certo, è che il posto che un movimento di liberazione nazionale finisce con l’occupare nello spazio del diritto internazionale scaturisce dall’affermazione di sé e dalla sua capacità di farsi forza sovrana. In questo contesto, una piccola, ma significativa parte del lavoro politico di “Indipendenza” si concreta con i “notiziari dal mondo”. Li curiamo anche per evidenziare i nessi tra questione nazionale, colonialismo ed imperialismo. E perché concorrano a fornire fatti ed elementi di conoscenza preliminari sia per prese di coscienza che per orientamenti d’intervento consapevoli. Saluti e a risentirci.

  3. onestaà pria di tutto, ben detto, ma anche competenza. sono proprio le basi che mancano ai nostri dipendenti

  4. Forni invece l’Università di Urbino è attrezzata si informi a più ampio raggio. La scelta legata all’utilizzo allargato del microscopio per ricerche e per utilizzi senza scopi di lucro è stata condivisa al 101% da Beppe Grillo. Ma lei pende solo dalle labbra di Montanari. E poi ci scusi ci ricordiamo di lei. E’ quello che raccoglieva firme per il refendum contro la raccolta differenziata porta a porta con la Destra? W Italo Berselli!

  5. Gentile Sig. Mauro-Senza-Cognome,
    sono io, a differenza sua molto cortesemente, ad invitarla ad informarsi meglio e, visto che pare che così bene conosca gli “specialisti in Nanopatologia” (?!?) dell’Università di Urbino a fornire al sottoscritto ed a chi ci legge, risparmiandoci i suoi inutili toni populisti, Nomi e TITOLI secondo i quali sarebbero in grado di farne un uso “diverso da quello” per il quale sono stati raccolti i fondi per acquistarlo (vorrei ben sperare che si parli anche di soldi SUOI, altrimenti farebbe bene a non occuparsi di cose che NON la riguardano).

    Se qualcuno avrà curiosità di conoscere i titoli della Dottoressa Antonietta Gatti in Montanari ed del suo Staff (e non del Dott. Montanari, come da buon ignorante=che non conosce, lei indica erroneamente quale “fruitore” dell’apparecchio) potrà farlo visitando il Blog già citato.

    Lei fa riferimento ad un “utilizzo allargato del microscopio per ricerche e per utilizzi senza scopi di lucro”.
    SE si trattasse di ospitare questi esperti nei Laboratori di Modena per CONDIVIDERE ricerche e studi, sappia, per informazione sua e di chi legge, che ciò è stato ben chiaro a TUTTI, dal primo momento … meno che a Lei, evidentemente.
    Inoltre, scrivere che tale scelta “è stata condivisa al 101% da Beppe Grillo” dimostra non solo le ben poche conoscenze di matematica di base di cui dispone (Il concetto di Totalità si esprime con il 100%, giusto per essere precisi e “tediosi” quanto Lei) ma soprattutto, e ciò è ben più grave (o greve? faccia lei) é che il Sig. Beppe Grillo non ha nessuna TITOLARITA’ né Legale né Morale sull’utilizzo di un Microscopio che porta il suo nome e che, non dimenticheremo MAI, è stato pagato ANCHE (e non SOLO) grazie il suo prezioso aiuto.

    Sono, da ultimo, ben felice di “smascherare” per l’ennesima volta la menzogna che circola “ad arte” sulla rete: la raccolta firme alla quale ho partecipato NON era CONTRO il porta a porta! (Io mi “diletto” in raccolta differenziata dal 2005 e Lei?)

    Sono invero molto ORGOGLIOSO che Lei ricordi la mia partecipazione a quell’azione civica MOLTO importante, oltre che democratica, durante la quale sono state raccolte firme (da parte di quale parte politica, in democrazia è del tutto irrilevante) per OBBLIGARE il Sindaco, ahinoi rieletto, Dott. “sedicente” ricercatore Del Rio a RISPETTARE un suo PRECISO OBBLIGO, anziché RIFIUTARSI di dare seguito ad una LEGITTIMA RICHIi “ESTA avanzata da cittadini COME LEI, che magari la pensavano diversamente da lei e, guardi un po’ che strano, persino dal Sottoscritto.

    Visto? Chi dovrebbe informarsi ” a più ampio raggio” non é di certo il sottoscritto, caro il mio Sig. Mauro-Senza-Cognome.

    Evidentemente anche per lei, come tutte le persone “irrigimentate” la seguente citazione non ha e non avrà mai alcun significato: Non condivido il tuo pensiero ma sarei pronto a morire per il tuo diritto ad esprimerlo” (Voltaire)

    PS: Visto che mi par di capire che LEI si senta così “duro e puro” e tanto vicino al movimento per GIUDICARE gli altri (condivido l’appoggio al Candidato Berselli alla Lista 5 Stelle, peraltro), le ricordo che il sottoscritto ha pubblicamente ricevuto una medaglia di ringraziamento da Beppe Grillo, Antonietta Gatti e Stefano Montanari per un seppur minimo contributo alla raccolta fondi per il Microscopio.
    LEI, Sig. Mauro-Senza-Cognome COSA ha fatto, a suo tempo ed oggi, a parte dichiarare il FALSO senza circostanziare?

    Un bel tacer non fu mai scritto, scrisse un giorno qualcuno … ma lei, forse, era distratto.

    PS: Con “ci ricordiamo” a chi fa riferimento? Rappresenta forse qualcuno? Facciamo i Nomi: io li ho fatti…. come Cittadino mi auguro vivamente che Lei non eserciti la professione del Giornalista, visto il suo lessico… e la “responsabilità” che avrebbero le sue parole, nel su ruolo di informatore (o disinformatore?)

    Saluti, di certo, non cordiali.
    Michael F. Forni

    Attendo, se crede, una replica circostanziata senza insulti puerili o attacchi personali: questo, come altri Blog, non se li merita, mi creda.

  6. Gentile Forni, ecco il mio cognome. Dal momento che li conosco bene quegli esperti, le posso dire che sono in buon mani, e che lei è un personaggio a mio modo di vedere discutibile. Posso avere un’opinione? cosa sto dicendo in fondo?

  7. Gentile Sig. Alessi, la ringrazio per la franchezza.
    Dal momento che abbiamo rettificato le notizie, definirmi discutibile non è certo offensivo, anzi.
    Sarebbe bene che, a lato del nostro diverbio, chi legge potesse trovare fonti a supporto di quanto dice in merito agli esperti che dice di conoscere così bene, in quando, credo, riteniamo che ognuno di noi possa farsi le proprie idee solo sulla base delle informazioni.
    Potrebbe essere così gentile da fornire qualche riferimento ai lettori del Blog? … mica per sfiducia …
    Grazie anticipate

  8. Gentile Sig. Alessi,
    mi permetto di ricordare la mia domanda iniziale “andrebbe chiarita la “vexata questio” del Microscopio acquistato con i soldi dei Cittadini che l’avvocato Ortolani ha donato ad un Centro Universitario non attrezzato per utilizzarlo al meglio.

    Fermo restando il suo diritto ad esprimere opinioni personali sul mio contocome gli altri fruitori del Forum, le informazioni a suffragio della sua affermazione .

    Per quanto riguarda la Dottoressa Antonietta Patti posso solo ricordare a Lei ed a chi legge:

    Fonte, Wikipedia:
    Nanopatologie – Il termine nanopatologia è stato concepito nel 1999 dalla dottoressa Antonietta Morena Gatti, ricercatrice presso l’Università di Modena e Reggio Emilia
    (leggere sul sito) ..
    E’ stata ed è consulente della commissione senatoriale italiana che, nel corso della XIV e XV legislatura, ha indagato e indaga sulle malattie da uranio impoverito.
    A seguito delle sue ricerche in ambito militare, la dottoressa Gatti è stata invitata a relazionare presso la Camera dei Lords di Londra dalla comissione britannica impegnata sul tema, dall’Imperatore del Giappone nonché dall’allora sindaco di New York in merito all’aumento esponenziale di morti dopo il12/9.

    Articolo su ARPA dell’e Emilia Romagna:
    http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_eventi/2006/atti/Gatti.pdf

    Attendiamo riferimenti simili riguardo gli esperti ai quali ha fatto riferimento.

    Distinti Saluti

  9. il microscopio se ne va (Appello di Stefano Montanari che riporto qui)

    Premetto solo che quasi un mesi di silenzio da parte di Alessi la dicono lunga sugli argomenti che ha da offrire a supporto della sua affermazione “… Dal momento che li conosco bene quegli esperti, le posso dire che sono in buon mani…”, che, alla luce dei fatti, resta una serie di “parole al vento”: Complimenti Alessi.

    Tornando all’argomento di questo forum, riporto il messaggio del Dott. Montanari a proposito del “sequestro” del Microscopio Beppe acquistato anche con il contributo di “semplici cittadini” come molti dei lettori di questo blog:

    L’Università di Urbino pare del tutto intenzionata a venirsi a prendere il microscopio entro il mese di settembre, massimo inizio ottobre. Questo abbiamo saputo da fonti personali, senza aver avuto il minimo contatto con Urbino che nemmeno si degna di mettersi in contatto con noi.

    In questo momento abbiamo tre ragazzi che stanno utilizzando l’apparecchio per fare la loro tesi e abbiamo un progetto europeo in corso oltre, naturalmente, alle ricerche note. Se il microscopio traslocasse prima di fine ottobre i ragazzi non si laureerebbero e il progetto europeo non potrebbe essere terminato. Va da sé che le ricerche andranno a pallino, come desidera fortemente chi ci toglie il nostro apparecchio.

    Chi ci vuole dare una mano, lo faccia ora martellando la onlus Bortolani (info@bortolanionlus.it), Grillo (info@beppegrillo.it) e Urbino nella figura del rettore prof. Stefano Pivato (rettore@uniurb.it) e del direttore amministrativo dott. Enzo Fragapane (diramm@uniurb.it).

    La cosa è urgente e sta passando sotto silenzio assoluto da parte dei media.
    Cordialmente, Stefano Montanari

  10. Bravo Alessi! da quell’inchiesta di Valeria Rossi emerge CHIARAMENTE CHI E’ STEFANO MONTANARI. Ora capisco lo sdegno e il silenzio della Onlus e di Beppe che ha preso le distanze da una tal figura.
    E anche lei Michael Fabrizio Forni ci faccia il piacere di piantarla di fare il supporter din un personaggio che insieme alla moglie sta emergendo ormai AGLI OCCHI DI TUTTI PER QUELLO CHE E’.
    Bene ha fatto la Onlus a porre il microscopio in mani migliori e sicuramente più corrette sotto il profilo legale e morale.

  11. Lo confesso: non avevo capito perché, improvvisamente, si fosse accesa una campagna di massacro mediatico nei miei confronti. Poi ho avuto l’illuminazione quando il 30 giugno mi è arrivata la raccomandata della Onlus Bortolani che mi annunciava il “dono” del microscopio elettronico proprio ad Urbino, l’Università in cui nessuno ( nessuno significa “le persone competenti” di cui parla, non è dato sapere a che titolo, un tale Alessi che “li conosce bene”) ha mai fatto la minima ricerca sulle nanopatologie, ma che ospita personaggi come il prof. Orazio Attanasi il quale mi si oppose, perdendo, quando era stato assoldato dai costruttori di un inceneritore a biomasse per spalleggiarne “scientificamente” la costruzione.
    Il microscopio se ne andrà e sarà interessante allora rendere pubblico ciò che ha prodotto Urbino in campo nanopatologico (al momento non esiste traccia), così come sarà parimenti interessante vedere finalmente le prove delle accuse che mi si rivolgono, visto che, ad oggi, non ne è stata presentata nemmeno una. Resto, poi, sempre in attesa di ottenere un confronto pubblico con i miei accusatori, naturalmente prove alla mano e tifo da curva di stadio lasciato ad occasioni più consone alla levatura di chi se ne rende protagonista. Ad oggi, davanti alla proposta ripetuta non so più quante volte di un confronto pubblico, c’è la fuga generale. Così come cade il silenzio quando chiedo un confronto con gli scienziati di Urbino.
    Venendo a quella che, con lodevole fantasia, viene definita “inchiesta” da parte di una tale Valeria Rossi, temo che siamo al comico. Un’inchiesta è ben altro e, quanto meno, di norma va alla fonte dell’informazione. Ciò che ha fatto la signora Rossi è, invece, di compilare, aggiungendo molto del suo, un collage di pettegolezzi degni al massimo di un cortile, senza offrire una prova che fosse una e senza mai nemmeno intervistare chi davvero mi conosce e chi ha davvero lavorato con me (il tale “Gianni” è un pover’uomo malato di solitudine che il nostro laboratorio l’ha visto di striscio senza profitto e, proprio per non aver capito nulla, non sa nemmeno inventare bugie credibili). La mia proposta alla Rossi di sentire, tra i tanti altri, l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, il suo collega alla viabilità, il presidente dell’Osservatorio Militare Italiano e un po’ di persone cui abbiamo fatto analisi gratis (e sono tantissime) è caduta nel vuoto. La mia richiesta di produrre almeno una prova di ciò che la signora pubblica non ha avuto sorte migliore. Il motivo è ovvio: quella che viene chiamata con tenera ingenuità “inchiesta” è nient’altro che puro linciaggio allestito per giustificare presso chi non è dotato di particolare acume critico un atto che di etico non ha nulla. Evidentemente c’è chi conosce i suoi polli e sa che il pettegolezzo paga.
    Comunque, chi voglia porsi delle domande e non si beva tutto senza guardare l’etichetta della bottiglia, veda un po’ le 28 questioni rivolte alla sig.ra Bortolani e sappia che non è mai arrivata risposta (www.stefanomontanari.net dell’8 settembre). Poi, magari, le risposte se le dia da sé, compresa quella della non risposta.

    Stefano Montanari

  12. Risponda su quei pettegolezzi, intanto. C’è gente che ha lavorato con lei che testimonia, risponda su quello e cerchi di non arrecare più ritardi alla lotta ontro gli inceneritori. Naturalmente è una mia opinione, per lei si distinguono le opinioni dei cittadini dalla sacra verità delle sue ricerche. Dott. montanri, mi saprebbe indicare le sue (o di chi non ho mai capito) + importanti pubblicazioni (è un copia e incolla) on relativo impact factor? grazie , così la finiamo questa storia

  13. vi segnalo che a Gavassa continuano a tenere fuori i bidoni del porta a porta. Io credo che sia una situazione molto grave. Nessuno fa nulla?

  14. sono un ragazzo della calabria e devo fare a settembre il primo anno di scuola superiore, anche io ho tante idee sull’Italia anche sono ancora piccolo, e tantissime mie idee sono quasi uguali a quelle di Beppe Grillo, voglio anche diventare sacerdote e quindi vorrei sapere se Beppe Grillo come la pensa sulla religione , cioè vorrei sapere se è per la libera fede cioè che ognuno di noi può credere in ciò che vuole, o se è ateo e vuole la gente non debba credere nelle religioni . E quindi vorrei sapere se è ateo. poi un’altra domanda: Beppe vuole dividere l’Italia come la lega nord oppure vuole che l’Italia resti un paese unito?… Vi saluto e vi ringrazio se mi rispondeste, continuate così lottate per togliere la spazzatura dal NOSTRO parlamento, il parlamento non è dei politici è del POPOLO!!! Bisogna togliere la mafia dal governo , e se diventeremo sempre di più, le persone che la pensano così, forse l’Italia avrà una svolta, altrimenti resterà sempre un paese governato dalle mafie e da parlamentari che fanno il proprio interesse e ciò che vogliono per colpa dell’immunità parlamentare, io penso che un parlamentare se sbaglia dve pagare o scontare la pena più di un cittadino normale perchè deve dare l’esempio…

  15. io mi sono iscritto al Movimento online sul sito di grillo un pò di tempo fa. si sa se verranno dati aggiornamenti sul sistema uno vale uno?