Molti punti critici nella variazione di bilancio del Comune

Questa variazione di bilancio è un’ulteriore dimostrazione del fatto che la politica del PD per Reggio Emilia non è efficiente e non trova il modo di rinnovarsi. Il Movimento 5  Stelle ha quindi votato no a questa delibera. Ecco in breve alcune delle motivazioni.
Oltre alla situazione di FCR, azienda ben gestita e ancora sana che però comincia a risentire degli effti della necessità di risorse per il welfare continuamente in aumento e che richiede che si trovino altre politiche per garantire i sevizi sociali, oltre a questo,  tra gli allegati alla delibera ci sono molti spunti di riflessione veramente interessanti.
Nello stato di avanzamento degli obiettivi delle partecipate ancora non viene indicato se STU ha ricevuto gli anticipi di chi si è impegnato ad acquistare gli spazi nei capannoni ristrutturati e senza questi anticipi il business plan dell’operazione presenta gravi rischi.
Apprendiamo ,  inoltre,  che nel 2016 REI al Tecnopolo ha erogato ben 7 servizi e ha messo in rete ben 26 aziende. Questo sarebbe il successo del Tecnopolo?
Inoltre viene richiesta un’integrazione al programma triennale degli incarichi per ben 38 posizioni e per  vari importi. Si tratta di contratti che dovranno essere affidati all’esterno sulla base di una scarna dichiarazione dei dirigenti d’area che sostengono che non ci siano le professionalità necessarie all’interno per svolgere tali attività.  E evidente che non  è possibile votare   a favore di un allegato del genere senza prima verificare come è  stata fatta quest’analisi. Monitoreremo, anche,  come verranno  assegnati questi incarichi .
Dal punto di vista dei numeri c’è poco da dire, oltre ai 900.000 euro per FCR, vengono erogati altri 70.000 euro ad ASP (erano stati 200.000 a luglio ) e altri 70.000 euro per la manutenzione del verde. Speriamo che il PD non scopra fra qualche anno che si potevano risparmiare come ha fatto sulle utenze energetiche, sulle quali si è scoperto che si potevano risparmiare 225.000 euro all’anno o sul derivato di AGAC Infrastrutture che adesso si può rinegoziare, dopo aver pagato 6 milioni all’anno di oneri finanziari.
Alessandra Guatteri
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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