Mobilità: zona Annonaria. Migliaia di lavoratori ma nessun servizio.

Traffico

Le persone si spostano per andare a lavoro. In Italia il mezzo più usato negli spostamenti casa/lavoro è l’auto privata. La Fiat esulta, tasche e polmoni dei cittadini ….. no. L’Olanda vuole invertire la rotta, e si vede. Sulle strade sono frequenti le corsie preferenziali per le bici e pedoni, carpooling non è una parola sconosciuta, mega parcheggi per le biciclette meno per le auto, “addirittura” ti pagano se lasci l’auto a casa. In poche parole “veri e propri incentivi” per abbandonare l’auto. Ma in Olanda non ci sono case (lobby) dell’automobile.

La FIAT continua a prelevare miliardi di euro dalle tasche dei cittadini. E’ una società che OGNI SANTISSIMO ANNO è in cerca di contributi statali (AMEN). Mentre le auto in circolazione raddoppiano, come i dividendi e i bonus dei manager del lingotto, l’Italia è priva di un piano programmatico per una mobilità sostenibile, i servizi sono carenti e malgestiti e il cittadino si regola di conseguenza. Prende l’auto.

Lasciando l’auto a casa c’è un guadagno diretto di circa 2.000 euro all’anno senza contare l’utile indiretto che ricadrebbe a pioggia su tutta la comunità. Meno tempo perso nel traffico, meno smog, meno blocchi del traffico, più salute.

REGGIO EMILIA:

A Reggio l’80% delle auto viaggiano con una persona a bordo. L’esagono sembra la strada di una metropoli percorsa ogni giorno da migliaia e migliaia di veicoli. Nella nostra città le zone industriali fanno muovere migliaia di veicoli ogni giorno. Io lavoro in zona Annonaria ed ho provato a raggiungerla con i mezzi pubblici. Sono pochi e non passano nel cuore della zona industriale dove migliaia di lavoratori non sono incentivati ad usare mezzi alternativi e lasciare l’auto a casa ma il contrario. E come dice il buon Beppe: “L’auto è finita, è stato bellissmo amarla, ma adesso basta”.

Voglio proporre in consiglio una politica attenta alla mobilità “sostenibile”, che dia la possibilità ai cittadini che lavorano in zona Annonaria di riuscire a trovare dei mezzi alternativi con i quali spostarsi facilmente. Bisogna raddoppiare la presenza dell’ACT negli orari lavorativi in zona Annonaria e negli altri poli attrattivi della città i quali muovono ogni giorno migliaia di persone.

Vito Cerullo

Consigliere Circoscrizione Ovest per Reggio 5 Stelle

vitocerullo@gmail.com

Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi

NO B DAY 5 Dicembre 2009

Io mi sono rotto i coglioni di Berlusconi.

Comments:4

  1. Grazie! qualcuno pensa a noi!
    Io mi sorbisco ogni giorno 50 km tra andata e ritorno! Non è possibile che l’alternativa sia alzarmi 1 ora prima cambiare 3 bus e fare comunque 2 km a piedi per venire a lavoro. Aiutooooo!!!!!

  2. http://www.reggio5stelle.it/reggio5stelletest/2009/11/15/mobilita-zona-annonanaria-migliaia-di-lavoratori-ma-nessun-servizio/#comment-2697 ha detto:

    Ciao Antonio. Non hai idea di quante persone, per alleviare il peso della crisi ed in passato per il caro carburante, avrebbero abbandonato volentieri l’auto in garage per spostarsi con i mezzi pubblici. Se ACT e le amministrazioni in primis fossero state preparate ad accogliere questi cittadini rispondendo a queste domande come un’azienda deve prefiggersi di fare, forse si sarebbero evitate 1000? 5.000? autovetture e tanto risparmio per i cittadini e per la nostra Reggio.
    Puntare sul trasporto pubblico, dire no all’auto non significa solo “ambiente” … ma per una Italietta che viene tenuta per le palle da società come la FIAT, ENI, ERG etc..etc… sarà una sfida ardua … che deve essere spinta dal BASSO.

    Avanti tutta.
    Vito Cerullo

  3. http://www.reggio5stelle.it/2009/11/15/mobilita-zona-annonanaria-migliaia-di-lavoratori-ma-nessun-servizio/#comment-2697 ha detto:

    Ciao Antonio. Non hai idea di quante persone, per alleviare il peso della crisi ed in passato per il caro carburante, avrebbero abbandonato volentieri l’auto in garage per spostarsi con i mezzi pubblici. Se ACT e le amministrazioni in primis fossero state preparate ad accogliere questi cittadini rispondendo a queste domande come un’azienda deve prefiggersi di fare, forse si sarebbero evitate 1000? 5.000? autovetture e tanto risparmio per i cittadini e per la nostra Reggio.
    Puntare sul trasporto pubblico, dire no all’auto non significa solo “ambiente” … ma per una Italietta che viene tenuta per le palle da società come la FIAT, ENI, ERG etc..etc… sarà una sfida ardua … che deve essere spinta dal BASSO.

    Avanti tutta.
    Vito Cerullo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *