Memoria a 5 Stelle: 14 anni di perchè Bersani è invotabile

Un piccolo promemoria  su Bersani: perchè la Memoria è sempre importante. La memoria della Rete, dimostra con i fatti che Bersani deve dimettersi  ed è oggettivamente invotabile per chi vuole essere coerente e serio.

E’ oggettivmente impensabile concedere la fiducia politica a questa persona e chi lo sostiene politicamente.

-Nel 1999 da Ministro DS del governo D’Alema, varò il celebre “Decreto Bersani” con la creazione dei “Certificati Verdi”. La formuletta magica che insieme ai Cip6 prevedeva l’incentivazione non solo di fonti d’energia rinnovabile ma anche della  “trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici”. “Rifiuti inorgaci” cioè l’incentivazione con il denaro delle nostre bollette della luce dell’incenerimento di rifiuti come plastica etc. Centinaia di milioni di

euro tramite le nostre bollette della luce che finivano in bocca ai gestori d’ inceneritori. Guarda caso le ex municipalizzate lottizzate anche dal partito di…Bersani.  Il decreto venne poi rafforzato, con i Ds oggi Pd silenti e complici (le varie municipalizzate o ex con inceneritori facevano lauti profitti con denaro pubblico), dal successivo governo di  Forza Italia-An-Udc-Lega che con il Decreto Marzano introdusse la voce ” e assimilate“. E via altre centinaia di milioni di euro offerte alla lobby del carbone, delle centrali ad olio combustibile spacciate per “rinnovabili”.  

-Con la memoria arriviamo così nel 2006 quando il governo Prodi riuscì in una delle poche cose utili. Elimiare i finanziamenti alle “fonti assimilate” e il ministro Bersani dichiarò: “Gradirei essere consultato quando si fa una norma. Sono questioni molto complesse e ci sono dei meccanismi di incentivazione molto radicati sui quali le imprese hanno fondato parte dei loro bilanci. Ad eliminarli senza criterio si rischia di andare in tribunale e perdere le cause”.
Parte degli incentivi, illegali per l’Unione Europea, furono eliminati. Nessuna causa in tribunale è stata avviata o vinta. Certo le lobby del carbone e degli inceneritori, amiche di Bersani, ne hanno risentito. La salute dei cittadini non di certo. Una battaglia questa che Beppe Grillo, il Meet Up e gli eletti a  5 stelle combattono, contro Bersani da 7 anni.

Bersani, conosciuto ai frequentatori del blog di Grillo come Bersanetor,  è ricordato come colui che prima di smacchiare i giaguari voleva denunciare l’Ordine dei Medici dell’Emilia Romagna . Correva l’anno del Signore 2007. L’ Ordine dei Medici era ‘reo’ di aver chiesto una moratoria sulla costruzione degli inceneritori in Emilia Romagna.
Ci si può poi dimenticare dei finanziamenti elettorali privati (regolarmente registrati) del patron dell’Ilva di Taranto Riva (oggi ricercato) a Pierluigi Bersani ? Sono 98.000 euro di finanziamento al segretario Pd a sostegno delle sue politiche.
Ma il democratico Bersani è ricordato per altre grandi battaglie “condivise” dal Movimento 5 Stelle…battaglie che ispirano fiducia….
Nel 2007 il prode Bersanetor sosteneva “il nucleare sicuro di quarta generazione” .  Come non ricordare le sue azioni di governo che portarono alla privatizzazione dell’acqua  per poi pentirsi a due giorni dal referendum (dopo averlo ostacolato) e annusando l’odore della sconfitta nelle urne ? Memorabile in parlamento la  proposta di legge Bersani per privatizzare sempre di più la risorsa acqua.
Ma Bersani è uno che corre. Corre forte. Ad alta velocità. Tanto che ha sempre difeso un opera inutile, economicamente e logisticamente come la Tav in Val di Susa.
Sempre Bersani non puo’ non sapere nulla di un scandalo chiamato Monte dei Paschi di Siena. Non si puo’ far

finta di niente di fronte a quasi 4 miliardi di euro pagati dai cittadini con l’IMU 2012 della finanziaria Monti (sostenuta da Bersani e Berlusconi) e  serviti per salvare questa banca in mano di fatto al Partito Democratico .

Parliamo di consigli d’amministrazione delle varie fondazioni legate a questa banca con inciuci anche con il Pdl, dove le nomine  sono di nomina partitica tramite istitutzioni governate da anni dal Partito Democratico toscano. Ma Bersani non ne sa nulla…
Per senso di responsabilità verso il Paese è impensabile la fiducia ad un governo guidato da  Pierluigi Bersani o esponenti di partito che hanno perseguito queste politiche negli ultimi 20 anni. Inciuciando gli uni (Pd) con gli altri (Pdl).
Il responsabile (dello sfascio) Bersani, puo’ sempre fare un  governo con il suo amico sottobanco e co-responsabile (dello sfascio) Berlusconi. Se desidera portare all’agenda del Parlamento tutte le promesse anti-casta, che ha fatto insieme al sodale Berlusconi in campagna elettorale, il M5S non si tirerà indietro a votarle. Responsabilmente. E’ così difficile capirlo ?

Comments:63

  1. Andiamo avanti come stiamo facendo e mandiamoli tutti a casa! Vengono a dire a noi che dobbiamo essere responsabili!! Se la situazione dell ‘Italia è questa è solo grazie a loro! Sono dei ridicoli, siano responsabili e rinuncino ai rimborsi ….. E no il loro non si tocca e meglio mettere mani al nostro portafogli!

  2. direi che siano buoni motivi.
    se pre un attimo ho pensato che fosse guisto allungare una mano a bersani con questa sono sicuro di allungargliela ma con una sbadilata al seguito.
    Più si scava e più sono merdi

  3. Non si può evitare di appoggiarlo pena ammucchiate con la destra, ma sulla realizzazione di un programma che rispetti i nostro obiettivi e le nostre priorità. Ogni decisione al di fuori di questo schema deve essere discussa e decisa dal movimento, che deve partecipare alla decisione come è stato sinora per la definizione del programma.

  4. E se non fosse Bersani, ma un altro, dopo relativa ammissione di colpa da parte dei dirigenti PD (leggasi: quel farfallone di D’Alema e la sua amica Bindi)?
    Ragazzi, non si può davvero far finta di nulla: abbiamo vinto noi. Sta al M5S fare delle proposte. Chiamarsi fuori dai giochi e lasciare che PD e PDL facciano la solita ammucchiata per poi tornare a votare è a mio parere controproducente per noi che dobbiamo dimostrare che non siamo degli sprovveduti. Questo lo dico davvero con molta sincerità e come uno che è dagli albori elettore del M5S. “Controllare” un governo PD potrebbe essere un grande vantaggio anche per i nostri eletti, nell’ottica della formazione istituzionale (ovviamente vigilando che non si ripetano e che non vengano prese ad esempio le solite cattive abitudini dei potenti)

  5. Bravo Matteo,
    ho passato i 50 anni, un passato sfiorando Lotta Continua, Radicali ed altri meno nobili e ho visto con orrore il decadimento di questa sinistra che ha preferito gli interessi delle banche e del capitale finanziario ai lavoratori…Mettendo continui paletti burocratici e fiscali a chi come me prova a fare il piccolo imprenditore con lo spettro degli usurai di stato, alias equitalia..

    Un abbraccio
    Alessandro

  6. Signor Nonelli le ricordo che mettere in piedi un governo che non sia il nostro comporta che poi quel governo non sforna solo 4 leggi condivisibili ma anche valanghe di DECRETI LEGGE D’URGENZA (con tante belle porcate che non passano dal Parlamento), leggi magari votate sempre con il PDL (insieme hanno la maggioranza).

    Il M5S è responsabile e non si prende la responsabilità di dare la possibilità a questa gente di fare quello che ha sempre fatto. Dimostrino al paese chi sono. La stessa cosa PD e PDL. Se avessimo pensato che pd e pdl erano riformabili non avremmo iniziato il nostor percorso politico dai meet up a liste civiche e poi movimento.

    Un po’ inesperti si. Coglioni no.

  7. Molto Bene…sfuggire al trappolone che i partiti ordiscono nei confronti del movimento: attirarlo e coinvolgerlo negli inciuci e mediazioni che mirano a compromettere e presentare 5 stelle come forza urlatrice incapace di governare ma pronta a difendere le poltrone… che facciano il loro governo o che si rivada a votare in attesa che la prossima volta il movimento ottenga la maggioranza e possa governare senza compromessi…e senza minacce di essere irresponsabili sono loro che devono tirare fuori il paese dalla melma in cui lo hanno cacciato se ne sono capaci se no che vadano a casa e lascino ad altri l’onere e l’onore di governare

  8. Ottimo resoconto sulle meritorie opere realizzate da Bersani o che lo stesso avrebbe voluto realizzare.
    Occorre avere memoria di questo.

  9. Lasciamo che queste mummie che hanno finora immobilizzato e svenduto il paese dimostrino agli Italiani tutta la loro grande profesionalità, non aiutiamoli a risolvere una situazione che hanno creato loro anche rifiutando fino ad oggi di dialogare con noi populisti ed anti-politici, contrastiamo in parlamento le leggi sbagliate ed appoggiamo quelle buone, sputtaniamo i loro giochini ed alle prossime elezioni comunque INEVITABILI li mandimo a casa.

  10. Signor Matteo, mi chiami pure per nome…

    La sua risposta mi sembra convincente. Di certo c’è il rischio di qualche colpo di coda nel caso di governo con le solite facce del PD.
    Purtroppo però non abbiamo i numeri per formare un governo autonomo, come si potrebbe uscire quindi da questo blocco? Credo che non sia un bene per l’Italia stare ad aspettare 6 mesi – 1 anno e vedere che combinano quei 4 delinquenti rimettendosi insieme. Il rischio dei decreti d’urgenza che scavalcano il parlamento e di altre leggi-truffa che metterebbero d’accordo PD e PDL ci sarebbe comunque, se non addirittura in maniera più forte, nel caso di un governissimo. Ricordiamoci che il paese è con le pezze al culo: a me non interessa di salvare Bersani (se no lo avrei votato), ma di certo non si può prescindere dalla situazione economica che ci circonda. Allo stesso modo, pur restando fermi i punti di disaccordo con l’UE, che deve trasformarsi in unione politica e tornare a occuparsi delle persone e non dei finanzieri per non collassare, non possiamo certo sbattere la porta in faccia ai nostri partner internazionali di punto in bianco. Non dico certo che dobbiamo farli accomodare a banchettare sulle carni del popolo italiano, ma nemmeno mandarli *affanculo* dalla mattina alla sera mi sembra ragionevole!

    Mi è piaciuta molto l’espressione con cui ha chiuso il suo messaggio: “Un po’ inesperti si. Coglioni no.”; ecco: io credo che si rischi di essere coglioni anche lasciando in mano il governo ai soliti noti. Non sto dicendo che si debba cercare l’accordo con il PD ad ogni costo e passando sopra alle ferme e ragionevolissime critiche che il M5S pone verso la vecchia politica. Assolutamente no. Sto dicendo che, sempre ed esclusivamente per come la vedo io nel mio piccolo, forse si corrono più rischi lasciandoli fare come al solito, piuttosto che cercando di migliorare anche loro. (tra l’altro sembrerebbe che dall’altro lato della barricata anche i gggiovani del PD si stiano rendendo conto di chi li sta guidando…).

    Scusandomi per l’intervento lunghissimo, ringraziandovi per lo spazio di discussione (che fa sempre bene), riassumo il mio pensiero per chi non avesse voglia di leggere tutto: non chiudiamoci nel guscio, manteniamo fermi i nostri punti e le nostre richieste ma non precludiamo collaborazioni che vadano nell’ottica del miglioramento delle regole, dell’economia, del bene comune.

    Buona serata a tutti

  11. Michele, un altro punto su cui riflettere. Pd e Pdl la maggiroanza per far fare passare certi provvedimenti (ricorda che siamo in una repubblca parlamentare) ce l’hanno sempre. Quindi anche se nascese un governo Pd (guidato da “x”) con appoggio esterno M5S come dici tu, Pd-Pdl potrebbero far passare a livello parlamentare ogni porcata su interessi comuni su cemento, grandi opere, centrali termoelettriche etc. Penso che il M5S non debba favorire questi giochetti e fare una serie azione parlamentare di controllo e legislativa-propositiva ma senza reggere il “moccolo” a questi partiti. Questo il senso del mio articolo.

  12. Per me il vero senso di responsabilità
    in questo momento non è certo accettare le lusinghe di chi ci ha portato
    alla situazione attuale.
    Ricordarsi: “tenersi stretti gli amici ,ma ancora di più i nemici” .
    ed è quello che tentano di fare.
    La troppa fretta,porta sempre delle conseguenze.

    Tenere conto che gargamella
    è il primo sostenitore della moneta unica,
    non voglio entrare nel merito economico di scelte politiche sbagliate di cui ne paghiamo le conseguenze tutti i giorni,
    ma per chiarire meglio i discorsi macroeconomici
    chiedo la partecipazione di tutti
    a questo convegno con il Prof. Alberto Bagnai a Reggio Emilia.
    non è un convegno politico,
    ma la partecipazione dell’M5S è assai gradita.

    http://www.facebook.com/events/429370073815111/?ref=ts&fref=ts

  13. e mettiamoci pure il bando bersani nel settore del gioco, ennesimo regalo alle grandi aziende del gioco……bando dichiarato illegale e discriminatorio dalla UE….inoltre i 98 miliardi di evasione sulle slot iniziano proprio con il duetto prodi/bersani.

  14. Ho letto tutto ciò che avete scritto. Allora è evidente il giochetto del PD che con la scusa della crisi, la responsabilità del M5S ect sta continuando a fare campagna elettorale a urne chiuse. Io non mi sento in grado di dire se sia giusto o meno dare la fiducia ad un eventuale governo Bersani, quindi mi limito semplicemente a dire ciò che sento. Non mi fido del PD, non credo riuscirò mai più a fidarmi dei vecchi partiti, però d’altra parte penso che Bersani se pressato non potrà mai rimangiarsi la promessa di fare una legge sul conflitto di interessi e una vera legge anticorruzione; e queste sono leggi che gli italiani stanno aspettando da così tanto tempo…
    D’altra parte però per onestà intellettuale devo dare ragione a Matteo Incerti che dare la fiducia ad un governo significa anche implicitamente approvare eventuali provvedimenti di governo in intesa con l’ “opposizione”. Io non lo so quale sia la soluzione migliore, l’unica cosa che so che qualunque sarà la scelta la linea deve essere seguitain modo compatto. Se il movimento si disintegra adesso non riuscirà mai più a ricostruirsi

  15. Sono stato 30 anni lontano dalla politica schifato dagli inciuci e tradimenti, non credevo di rientrare un giorno, ma questo è accaduto e ho sostenuto le battaglie del M5S.
    Se dovesse accadere che anche M5S si dedicasse a tale malcostume ne uscirei immediatamente, mi auguro di no, adesso che è lanciato alla vittoria finale sarebbe troppo stupido.
    Lasciate i B&B al loro breve destino, anche solo nominarli porta sfiga e dedichiamoci serenamente ai programmi dal momento che ci hanno lasciato più di 60 anni di arretrati.

  16. Carlo, per favore evita di tirare in ballo gruppi estremisti, qui si ricordano le malefatte politiche di Bersani e il Pd e Pdl. Poi se vuoi ricordiamo gli insulti estremisti di Bersani a Grillo e M5S…

  17. Siamo alle solite,
    i furti e le malefatte della sinistra sono
    meno influenti e più innocenti dei furti e ruberie della destra.

    Ma vi rendete conto,che nei PIIGS
    la mecelleria sociale viene fatta da macellai con il grembiule rosa/rosso
    perchè gli schizzi di sangue si vedono meno,che su un grembiule azzurro !!

    Hollande in Francia,
    Monti/Bersani da noi,
    Schroeder nel 2002 in Germania
    hanno fatto passare tagli che se fossero stati fatti
    dalla destra avrebbero scatenato
    sommosse popolari.

    Solo la sinistra poteva fare macelleria sociale in silenzio e con le piazze vuote.
    Quindi diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Bersy quello che è di Bersy.

    E io sono ancora più incazzato e critico,
    proprio perchè mi ritengo di sinistra, cosa che in Italia,non esiste più
    grazie a personaggi come gargamella e soci.

  18. Io continuo a chiedere: non si può prima dare la fiducia e poi, alla prima legge o decreto non in linea col vostro programma, lo si manda a casa?

  19. Giovanni non funziona così . E poi non e’ obbligatorio che sia Bersani presidente del consiglio ..siamo una repubblica parlamentare …non c’e elezione diretta del presidente del consiglio …

  20. Grazie micky, io queste cose non le so, permettimi quindi di riformulare la mia domanda: una volta data la fiducia, che cosa non si può + fare che altrimenti si potrebbe fare se, ad esempio, fosse il pdl a dare la fiducia?

  21. Giovanni il discorso non è che cosa si può o non si può fare. In Italia non esiste vincolo di mandato, quindi qualunque parlamentare può decidere autonomamente su ogni provvedimento.
    L’unico rischio che c’è adesso è che venga formato un governo tecnico oppure di grandi intese, quindi il movimento non perderà asolutamente nulla al di là di quello che dicono i giornalisti sulla responsabilità verso gli elettori.
    Se mi è permesso semplificare al massimo, il problema può essere individuato nel proverbiale dilemma se sia meglio l’uovo oggi o la gallina domani.
    Quindi, è meglio accettare le promesse di Bersani e ottenere quelle riforme che anche noi vogliamo (ammesso e non concesso che mantenga la sua parola) piegandoci ai meccanismi della vecchia politica, oppure teniamo duro e cambiamo radiclamente il modo di far politica.
    Io la risposta se sia meglio l’uovo o la gallina non l’ho ancora trovata, però mi rassicura di più la futura e ipotetica gallina, che l’ovetto rinsecchitto oggi che potrebbe portare alla disgregazione del movimento.

  22. Cosimo, ma quindi, anche dopo un’eventuale fiducia, gli eletti del movimento potrebbero votare in qualsiasi modo per qualsiasi cosa?

  23. Si, Giovanni, però bisogna tener conto del valore simbolico che ha la fiducia più che il suo valore di vincolo. La fiducia è l’atto di gradimento politico con cui il Parlamento aderisce al programma politico del Governo, ed è accordata se risultano graditi i singoli membri di gabinetto e soprattutto l’indirizzo programmatico.
    Nel nostro caso non sarebbe coerente dare la fiducia sui singoli membri, visto che saranno i rappresentanti di quella vecchia classe politica in cui noi del movimento non ci riconosciamo, e soprattutto non sarebbe coerente darla sull’indirizzo programmatico del futuro governo visto le evidenti divergenze su tanti punti del loro programma (per esempio la questione della TAV).
    Per usare le parole di Grillo, votare la fiducia significa fare un inciucio, e questo nessuno di noi lo vuole.

  24. Va bene, Cosimo, però la non fiducia ci costerebbe un tot di tempo e di denaro per le nuove elezioni. Ad ogni modo per completezza di informazione, posto l’offerta degli 8 punti di Bersani copiando dal sito del fatto quotidiano.
    “il lavoro al centro dell’agenda europea, l’aiuto dei Comuni di fronte al disagio sociale e lo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, dimezzamento del numero dei parlamentari eletti e leggi per ridurre i costi della politica, norme anti-corruzione e conflitto di interessi, green economy.”
    Se contiamo anche la legge elettorale, menzionata successivamente, sono nove.
    Notate che i primi 2 e la green economy sono alquanto vaghi, lo sblocco dei pagamenti della PA viene descritta come il reddito di cittadinanza di Grillo, per ridurre i costi della politica vuole portare gli stipendi al livello dei sindaci. Poi la legge anti-corruzione, il conflitto di interessi e il dimezzamento dei parlamentari potrebbero essere tutte cose in comune con il programma a 5 stelle.
    A me non sembra un’offerta da buttar via, considerando anche il fatto che i vertici PD sanno benissimo che i loro elettori sono lì lì per cambiare casacca e vestire quella a 5 stelle. In poche parole il pd si alleerebbe con il m5s proprio per lo stesso motivo per cui si era “alleato” con berlusconi e le sue televisioni molto tempo fa (ricordo la promessa di non toccare mediaset, poi ammessa da Violante in Parlamento): l’opportunismo politico.
    L’unica cosa che mi preoccupa è la furbizia delle vecchie volpi della politica all’interno di quel partito che, come dice Messora, potrebbero bloccare le buone proposte con mille cavilli. Non so, io di certo non cambierò voto per questa decisione.
    Ma gli eletti emiliani cosa dicono? La facciamo un’altra video-conferenza?

  25. Libertá di coscienza, quindi anche di voto, per gli eletti in Parlamento, i quali, secondo la propria LIBERA COSCIENZA e in ossequio – peraltro doveroso, oltreché auspicabile – alla propria inalienabile libertà di scelta, potrebbero, eventualmente, votare la fiducia in occasione dell’insediamento di un governo PD o PD/Monti. Dopodiché, dettare l’agenda programmatica dei punti e degli argomenti su cui il Movimento potrebbe essere disponibile a far convergere i propri voti per l’approvazione di normative indispensabili per il rinnovamento del Paese, che, ricordo a tutti, é di tutti gli italiani.
    Solo cosí riusciremo a dimostrare a tutti i cittadini italiani che M5S non é un movimento infatuato della insensata propensione allo sfascio fine a se stesso.

  26. Vittorio ti ricordo che i candidati M5s hanno
    Firmato un impegno con gli elettori prima delle elezioni dove era scritto chiaro il no a qualsiasi alleanza o appoggio a governi di partito. La parola data In campagna elettorale e’ sacra.

  27. La libertà di coscienza vale anche prima di prendere una posizione.
    M5S allora niente alleanze,
    vuoi fare alleanze allora niente M5S.

    La responsabilità verso il paese, ok ,
    ma cosi’ sembra che dobbiamo averla solamente noi.

    Non si dà carta bianca e fiducia al proprio boia.

  28. Quoto al 100% Carlo Iotti.
    Le idee e le posizioni del M5S sono state sempre ben chiare, prima e durante la campagna elettorale.

  29. Se voti la fiducia poi legittimi tutto il
    Resto in primis la marea di decreti legge urgenza che non passano
    Dal parlamento dove si fanno leggine pro amici…

  30. E’ facile raccontare che si son pagati 4 miliardi di imu per salvare una banca. Ma questa non è la realtà, è il solo modo però per mettere del fumo davanti agli occhi delle persone che vorrebbero capire di più. E’ lecito pensare che non si debbano fare alleanze, come è lecito pensare che Bersani non sia la persona giusta. Ma dire che c’è il mercato delle vacche, e non fare i nomi e i cognomi di quelli che comprano e di quelli che si vendono, è il vecchio modo di fare politica. Non ultimo: Grillo non era quello che, avendo il peccato originale, non sarebbe mai entrato in parlamento? Allora come mai DECIDE lui che è lui ad andare a parlare con Napolitaner? E come mai DECIDE lui cosa bisogna fare con questa situazione politica e non chiede alla base? Io di domande sue agli elettori non ne ho viste e non ne ho lette. E la cosa che più mi turba è che se si sta attenti la metà delle cose che dice poi le contraddice. Ce n’è già un altro così, in parlamento, che ci ha rovinato negli ultimi 20 anni…..Non sto dicendo che il movimento è sbagliato, sto dicendo che è sbagliato il leader. Alla grande.

  31. Io purtroppo non me la sento di dare le chiavi di casa al ladro !!

    Ma non si è sempre detto che la fiducia và conquistata??
    Quando mai sti’ personaggi sono stati degni della benchè pur minima fiducia ??

    Non hanno minima responsabilità civile
    hanno votato leggi di macelleria sociale
    hanno votato leggi fiscali che ci hanno legato le mani per altri 20 anni
    appoggiando un governo illegittimo.
    Senza pensare agli inciuci in 20 anni di
    “collaborazione” con il PDL.

    Se vogliono qualcosa da me,
    personalmente
    preferisco non dire cosa gli darei
    passerei per estremista.
    E se avete visto “l’ultima parola” di ieri sera
    le mie frasi sarebbero le stesse dette da quegli
    imprenditori con l’acqua alla gola,
    quindi per me fiducia o alleanze nemmeno per idea.

  32. Bello Fede, paragonare Grillo al nano.

    Ma per caso sei un ex piddino deluso ??
    Penso di si, visto che i danni li ha fatti solamente il Berlusca per te.
    (MPS docet)
    Avere un minimo di onestà intellettuale non guasterebbe.
    Anch’io sono deluso dalla sinistra,
    per questo mi accanisco ancora di più con lei.
    Che poi non ti vada bene il leader del M5S non ci vedo niente di male
    l’offerta in giro è ampia e variegata.

  33. Cari membri del Movimento,

    io sono un vostro sostenitore (ed elettore), non solo io ma tutta la mia famiglia, ma questa situazione di stallo e di rifiuto assoluto di formare un governo assieme a quel che resta del PD (al PDL non ci penso nemmeno,penso al meno peggio) anche se supportato dalle migliori ideologie, mi fa PAURA e temo che non porterà a niente di costruttivo.

    Perché ?

    Perché intanto che lo vogliamo o no il Parlamento risultato da queste elezioni è una “fotografia” legittima del popolo italiano diviso in tre grosse correnti principali ed il valore di questo risultato sta proprio nella possibilità di aggiungere al dibattito politico un soggetto nuovo (il Movimento) che interagendo con il “buono” delle altre parti, sicuramente inizierebbe a trasformarle e tutto il parlamento ne uscirebbe arricchito.
    Il valore ed il senso della democrazia sta proprio nel confronto, nella possibilità di persuadere e trasformare anche chi è su posizioni diverse dalle nostre.
    E’ più difficile confrontarsi con chi ha una base ideologica diversa dalla nostra, ma anche più interessante e utile… a che serve confrontarsi solo tra simili e finire per darsi sempre ragione?? La realtà ne esce inalterata e la pluralità delle idee ridotta.

    ..ma torniamo ai fatti!

    Potreste entrare a far parte del nuovo governo, magari ricoprendo ministeri che vi stanno particolarmente a cuore come ministeri delle riforme, sanità,ambiente, infrastrutture, giustizia…e iniziare da subito in modo concreto a contribuire alla trasformazione del nostro paese!

    Questa non è la vostra, ma la nostra occasione, l’occasione per il paese di iniziare a cambiare rotta ed ho paura che se lasciate che ritorni un governo PD-PDL (cioè Monti 2) questa occasione di dialogo e trasformazione sfumerà per sempre (sareste sempre in minoranza = inutili) e non so se gli elettori che hanno creduto in voi come loro rappresentanti legittimi (non politici autoreferenziali) e come forza in grado di incidere e cambiare il modo di fare politica, vi daranno un’altra possibilità, anzi, francamente penso proprio di no, perché sapete quanto siano conservatrici le persone e sapete anche le aspettative che hanno riposto in voi coloro che hanno deciso di cambiare, e maggiori sono le aspettative tanto maggiore sarebbe la delusione in caso vi riduceste a inutile forza di opposizione ideologica che senza numeri non ha alcun potere (basta guardare la dura opposizione dell’Italia dei Valori e di Di Pietro a quanto sia servita).

    Non fate sfumare questa grande occasione !
    Siate propositivi e pragmatici, perché è per questo che una grande fetta del paese vi sostiene!

    Buon lavoro a tutti e grazie per tutto ciò che avete fatto fino ad ora.

    PS: A Beppe voglio dire: <>

  34. Gentile Paolo, non si tratta di fare opposizione ideologica tanto che abbiamo sempre detto che noi voteremo le idee condivise da chiunque provengano (anche dal Pdl pensa te 🙂 . Ma appoggiare un governo anche dando solo la fiducia intanto avevamo già chiarito prima il nostro impegno nel non farlo, inoltre significa dare carta bianca con decreti legge d’urgenza ad un governo di persone delle quali non ci fidiamo mi spiace ma l’esperienza di questi anni ci porta alla conclusione della totale complementarietà di molti loschi interessi tra Pd e Pdl.

  35. Ciao ,
    la verità sono perplesso … Io difendo la scelta di non dare la fiducia a Bersani , d’altra parte se non l’ho data come elettore un motivo ci sarà , però siamo sicuri che sia per il bene del paese ? che in fondo è l’ unica cosa che importa …
    Se non sbaglio la fiducia si può anche togliere successivamente , no ? Qualcuno mi sa spiegare che accadrebbe se fosse data sta benedetta fiducia ? E perchè è migliore uno scenario PD+PDL piuttosto che PD+M5S ?
    Solo ragioni tecniche per favore 🙂

  36. Io sui problemi tecnici mi astengo,
    anche perchè mi hanno insegnato
    che se parlo di cose che non conosco dico solamente cazzate.

    Che differenza ci sia tra governo PD/PDL e M5S/PD ??

    Presumo che visto che anche senza di noi,
    alleandosi (come hanno fatto per 20 anni,anche se non palesemente, a parte l’ultimo anno)
    veramente vogliono cambiare qualcosa possono farlo,
    se non lo fanno semplicemente non gliene frega niente.
    Dimostrino chiaramente che sono interessati
    al futuro dell’Italia (ho i miei dubbi).

    Io personalmente con il PD,non mi alleerei,
    visto che stanno portando avanti politiche di destra:
    qui espresso chiaramente da Stefano Fassina
    http://www.youtube.com/watch?v=uwgR-fComy8

    Salvo poi dire il contrario Venerdi sera a “l’ultima parola”
    http://www.ecodellarete.net/code/xslt.aspx?p=62952.

    Poi io strategie politiche non ne conosco e non ne ho studiate,
    mi astengo sui tecnicismi e sulle tattiche.

  37. 🙂 Vedo con piacere che il dibattito si è ampliato… Anche se forse per aggiungere nuovi spunti sarà meglio aspettare domani pomeriggio per (magari) sapere qualcosa di più dall’assemblea dei nostri eletti… In questi giorni ho pensato per bene alla mia posizione e sono stato molto interessato nel leggere le vostre…

    E’ di oggi la notizia che Napolitano non è orientato verso un governo di minoranza o una solita ammucchiata… Chissà che con un colpo di coda il buon vecchio Giorgio non ci stupisca positivamente dando in mano l’onere di formare un governo a qualcuno di esterno ai partiti (NB: non un “Monti 2: La vendetta”) che possa formare una squadra di persone oneste e rispettabili in grado di raccogliere anche il nostro voto di fiducia, oltre a quello del PD… E poi si torni a fare politica e a fare le leggi nel Parlamento!
    Visto tutto il tira e molla di questi giorni io credo che questa sarebbe la soluzione migliore…

    Certo che… C’è da dire una cosa… Una cosa estremamente positiva: Berlusconi non se lo fila più nessuno e io godo come un riccio nel leggere le dichiarazioni di Bondi riassunte in 5 parole alla fine degli articoli sui giornali/telegiornali… E’ una cosa stupenda 😀

  38. Giovanni il Decreto d’urgenza è operativo subito. Poi entro 60 giorni va convertito in parlamento. Ma puo’ accadere che intanto per 60 giorni faccia il suo (esempio un finanziamento ad hoc) poi magicamente arriva il sostegno oltre che del Pd del Pdl o parte del Pdl tanto per far cosa gradita alle varie lobby…giochini già visti.

    NO GRAZIE.

  39. Seguo sempre questo blog,
    http://www.ecodellarete.net/code/xslt.aspx?p=62954

    lo trovo pittoresco ma molto serio nelle sue analisi
    economiche che condivido completamente.

    Ma non voglio entrare sul merito di queste,
    se uno ha veramente intenzione di approfondirle
    la possibilità è data dall’incontro con il grande Prof.Alberto Bagnai
    il link è in un mio post precedente.

    Ma voglio porre l’analisi fatta che coincide pienamente con quella di Matteo:

    l M5S è assediato dal PD, disperatamente bisognoso di un voto di fiducia che gli consenta i seguenti passaggi (leggete con attenzione):

    1)Formare un governo senza l’appoggio esplicito del Cavaliere

    2)Proporre qualche leggina di facciata: da un provvedimento per gli esodati a una legge che riduca i costi della politica

    3)Approvare una finanziaria da almeno 10 mld e dare esecuzione al MES versando la rata di quest’anno

    4)Votare una nuova legge elettorale con accordi sottobanco con Monti e Berlusconi, facendo finta di accogliere le istanze del M5S, ma anche no tanto ci sarebbero, a quel punto, i voti del centrodestra

    5)Tornare al voto con il M5S sputtanato

    Ma la situazione è disperatamente complicata. C’è poco da fare: gli accordi sottoscritti con l’Europa lasciano poco spazio di manovra, essendo la strada segnata. E la strada è quella del riequilibrio attraverso due passaggi fondamentali:

    La socializzazione delle perdite del settore finanziario a spese dei contribuenti di tutta Europa, in particolare dei paesi del sud, in cui si trovano le banche indebitate. Il grosso è costituito dai debiti delle banche spagnole verso le banche del nord. Vi risparmio, per questa volta, i grafici, ma sappiate che stiamo parlando di 250 mld di euro. Quando? Subito, anzi prima.
    La riduzione del costo del lavoro nei paesi del sud, unico percorso di riequilibrio possibile dal momento che la svalutazione è impedita dalla moneta unica.

    Confema pienamente l’analisi tattica e strategica di Matteo.

  40. Mi permetto di fare vedere cosa scriveva Giuseppe Migliorino un famoso trader italiano il 19 febbraio :

    19 Febbraio ore 8.00: … come il referendum del 1946…

    Siamo nell’ultima settimana di queste storica consultazione elettorale italiana, paragonabile, per certi versi, a quel referendum tra Monarchia e Repubblica del 2 Giugno 1946.

    Allora, un paese annichilito da cinque anni di una lunga guerra persa, si apprestava a “liquidare” i Savoia: la famiglia reale che, nel bene e nel male, era stata il simbolo dell’unità d’Italia.

    Oggi, lo stesso paese prostrato da cinque anni di un’interminabile crisi, si appresta a liquidare l’intera classe politica che l’ha condotto dove neanche la guerra era riuscito a ridurlo.

    Mancano cinque giorni al voto… i cinque giorni più importanti degli ultimi sessanta anni, perché da qui a Domenica gli indecisi decideranno… ed i risultati che sembravano acquisiti, potrebbero cambiare radicalmente.

    Il mondo ci guarda con apprensione: dal risultato elettorale italiano dipenderà, in larga parte, il futuro dell’Europa e dell’economia mondiale… Tant’è che, tutte le grandi casi d’affari internazionali hanno pubblicato i loro scenari possibili in funzione di quell’esito.

    Se vince Berlusconi, è il responso comune di tutti quei report, sarà caos su tutti i mercati: una riedizione amplificata dell’estate-autunno 2011…

    Se la lista Monti scende sotto il 10%, sarà la fine dell’euro (tesi quasi unanime) ed il blocco mediterraneo dell’Europa (Italia, Spagna, Grecia e Portogallo) uscirà dall’unione monetaria… seguito a distanza di qualche mese anche dalla Francia…

    Se il Movimento 5 stelle supera il 20% (altra tesi condivisa) non sarà possibile formare un governo e bisognerà andare ad altre elezioni, possibilmente con una diversa legge elettorale…

    Come vedete, il mondo che conta sembra saperne molto di cose italiane… più degli italiani stessi…

    Un fatto è certo: nessuno ha preso posizione sulla Borsa di Milano… ed in molti si sono ritirati da quella tedesca. Quando l’incertezza regna sovrana, come adesso, le antiche regole auree dei grandi trader del passato suggeriscono di stare alla finestra e vedere come va a finire.

    E’ un fatto noto che l’ultima settimana di campagna elettorale è quella più importante, perché in essa avvengono i grandi spostamenti di voti: sono gli indecisi che “si turano il naso e scelgono il meno peggio” (tanto per usare un’espressione di Indro Montanelli)…

    Nell’ultima settimana dell’elezione del 2006, Berlusconi riuscì a recuperare sette punti a Prodi… e quasi vinse anche alla Camera…

    Siccome il centro-sinistra è quasi identico oggi ad allora, una riedizione di quella rimonta spettacolare non è affatto da escludere… conto tenuto che Bersani e Vendola sembra ce la stiano mettendo tutta per perdere (viene il dubbio se vogliano davvero vincere?).

    Ed il Movimento 5 stelle?

    Secondo la Borsa di Milano è in forte crescita…
    … ad un soffio dal 20%…

    Significano 140-150 tra deputati e senatori in grado di scardinare il sistema dei partiti che si è votato all’unanimità la legge sui rimborsi elettorali, fregandosene bellamente del referendum che aveva abolito il finanziamento pubblico ai partiti.

    Lo stesso sistema dei partiti che, sempre all’unanimità, ha votato per gli ulteriori finanziamenti che hanno consentito ai Fiorito e soci di spendere e spandere senza alcun controllo.

    Già, perché oggi tutti prendono le distanze dai Lusi, Belsito, Fiorito… ma tutti hanno prima votato (all’unanimità) le leggi che hanno consentito a quei “gentiluomini” di appropriarsi del denaro pubblico… Oggi tutti sono d’accordo nel ridurre o azzerare il finanziamento pubblico… esattamente come nel 92… salvo reintrodurlo di soppiatto (ed all’unanimità) subito dopo…

    Questa marmaglia deve andare a casa in blocco, perché responsabile del dissesto dell’Italia… di avere trasformato il Parlamento in un mangiatoia per ladruncoli scassapagghiari e un bordello per mignotte scadenti.

    E se non li mandiamo a casa adesso, non lo faremo mai più…

    Per questo il passaggio elettorale in corso è paragonabile al referendum del 1946: dovremo decidere che Italia avremo nel resto di questo secolo…

    Dopo, non ci sarà più spazio neanche per lamentarsi.

    E le probabilità di uscire dall’euro?
    … 33.7%: in leggero rialzo.

    Cosa ci dice questo dato?

    Che i grandi investitori internazionali credono che la coalizione Bersani + Monti riuscirà a fare un governo… scaricando Vendola…

    Il piano (neanche tanto segreto) è che Bersani vinca le elezione alla Camera (in modo da avere il premio di maggioranza… ovverosia ottenere il 55% dei seggi con meno del 35% dei voti)… aggregare i montiani al Senato (dove Pd e Sel non otterrebbero la maggioranza) e scaricare Vendola e compagni sul rifiuto di Monti di partecipare ad una coalizione in cui ci fosse anche Sel…

    Questo è il progetto Merkel, benedetto dalla Bce e condiviso da Napolitano e Obama…

    Tutto organizzato, dunque?

    Si, ma c’è un piccolissimo particolare che potrebbe mandare tutto a hooker (…puttane…): se la coalizione Monti prende meno del 10% dei voti, non supera lo sbarramento elettorale della Camera (che è il 4% per i partiti che si presentano da soli ed il 10% per le coalizioni) e, dunque, con il trend discendente visto nel report di ieri, questa ipotesi è tutt’altro che peregrina…

    Per essere chiari: sotto il 10% dei voti, i tre partiti della coalizione (lista Monti, Udc e Fli) dovrebbero singolarmente superare lo sbarramento del 4% per entrare in Parlamento… il che significa che Fini e Casini resterebbero quasi certamente fuori… e la stessa lista Monti potrebbe avere qualche problema…

    Al Senato, invece, i tre partiti si sono presentati insieme (in un unico partito) e, per ottenere dei seggi, devono superare lo sbarramento dell’8% su base regionale… il che significa che, se non riescono ad avere almeno l’8% dei voti in una regione, non prendono neanche un seggio e… cambiano tutti mestiere…

    Al momento, lo schieramento Monti è intorno all’11% su base nazionale e, dunque, il rischio di un grande fiasco che ci libererebbe in un colpo solo di Fini, Casini, Bocchino… (non Monti che è senatore a vita) è davvero una possibilità molto concreta…

    Che succederebbe in questo caso?
    Ci sono tre possibilità:

    1) Governo Pd+Pdl (inciucio che una volta si chiamava “governo di emergenza nazionale” ed oggi “governo di larghe intese”);

    2) Governo Pd+M5S (… e sarebbe la fine del movimento di Grillo);

    3) Nuove elezioni.

    La 1 è l’opzione più probabile, la 2 più improbabile.

    Se, comunque, il “gruppo Monti” scendesse sotto il 10%, il rischio di uscita dall’euro balzerebbe subito oltre il 35% e comincerebbe ad oscillare paurosamente verso il 40%…

    Notate opzione 2 PD + M5S = fine del movimento.

  41. per quale motivo l’m5s è andato alle elezioni se poi non vuole governare con nessuno adesso che ne ha la possibilità? pensa che si possa governare solo con la maggioranza assoluta senza confrontarsi con nessuno? evidentemente più di ogni altro partito è assolutamente indifferente alle necessità della nazione

  42. Premetto che forse sto prendendo un abbaglio, penso che ad una dovuta fermezza sul non riproporre nomi ambigui, serva accompagnare una proposta e magari elaborarla. Oppure tra 30 giorni pensiamo di consultare l’oracolo?

  43. Legge domande e risposte di Michele , Cosimo e tanti altri e sono sempre più convinto – anche solo per il livello di consapevolezza, di discussione e di convinzione, che si sta andando nella giusta direzione. Il Paese indubbiamente sta attraversando una crisi (non per colpa prevalentemente nostra) e molti sono comprensibilmente timorosi di programmi che forse altri ritengono ambiziosi ,certo sono fortemente innovativi. Ma ormai stiamo assaggiando il sapore del nuovo e la consapevolezza di poter cambiare radicalmente le cose. Non solo l’ambiente…il vivere quotidiano, le barriere architettoniche che limitano i diversamente abili più di ogni altro paese d’europa, il modo di agire nei confronti della pubblica amministrazione e della medesima, le inefficienze regolamentate , i piccoli soprusi a cui tanto ci si era adeguati…per cambiare tutto ci vuole anche coraggio e perseveranza…………..dai, che forse ci si riesce

  44. Bersani è il miglior rappresentante di quella partitocrazia che ha ridotto l’Italia alla condizione di PIGS. Adesso non vuole fare l’accordo con Berlusconi, che è l’ultima stampella del regime morente, non per senso di decenza, ma solo per cercare di fottere il Movimento 5 Stelle, che è l’unica forza che, insieme ai cittadini, può fare cadere questi partiti orrendi. E’ necessario stare all’opposizione ed aspettare, non dimentichiamo che i partiti che erano presenti alle elezioni del 2008 hanno perso 11 milioni 200 mila voti in meno di 5 anni. Questione di un anno o due di crisi e malgoverno, e questo regime può crollare di schianto nella coscienza dei cittadini. Non soccorrete il regime, lasciatelo morire.

  45. Penso che i 400 milioni di euro (e passa) che servirebbero a nuove elezioni faremmo meglio a spenderli in altro modo. Nessuno assicura che potrebbero avere un esito meno instabile di quelle di febbraio, tra l’altro.
    Il destino dell’Italia non è appeso alle persone (Bersani, Grillo, Monti, ecc.).
    Il compito dei parlamentari eletti, con i numeri che tutti sappiamo, è quello di tirare fuori un governo che agisca per il bene di tutti. Se Bersani non va bene non ci sarà nessun problema a trovare un’altra degna persona per la poltrona (scomodissima, di questi tempi, di primo ministro). Allora però bisogna fare un nome cha aggradi anche ai 345 (su 630) deputati della Camera che pensano (fino a prova contraria) che Bersani possa fare bene.

  46. La situazione del paese è talmente grave che bisogna soprassedere sul pregresso. Occorrono interventi urgenti per salvare le imprese ancora rimaste in piedi e lo Stato dal baratro. Intanto si faccia qualcosa! Si GOVERNI! Sono per un appoggio al PD, anche temporaneo , con o senza Bersani, per varare i provvedimenti più urgenti e dimostrare che i grillini sanno FARE e non solo SFASCIARE. La fine dei consensi degli italiani al m5s verrà soprattutto dal non essersi esso assunto le proprie responsabilità di governo nella più grave crisi che il paese abbia attraversato dal dopoguerra.

  47. Pregresso? soprassedere sul PREGRESSO? Perchè , Monte dei Paschi è PREGRESSO? Perchè, la legge votata da Bersani che ha salvato i furbetti del Sistema Sesto PCI.PDS-DS-PD e suo braccio destro è PREGRESSO? ma per favore………….è storia di OGGI!

  48. Se l’obiettivo principale di Grillo & Casaleggio è quello di fare opposizione ad un governo “di larghe intese” Pd-Monti-Pdl, per l’unica ragione di potere affermare “io l’avevo detto!!!”, invece che nel ricercare una soluzione più utile all’Italia…. significa solo che siamo in mano ad un Turigliatto qualsiasi, temporaneamente con qualche voto in più… sic transit gloria mundi…

  49. Ragazzi,avanti così senza inciuci con PD o altri.Bersani sapeva benissimo che con la legge elettorale che abbiamo la situazione doveva essere così:quindi hanno avuto tempo fino a Dicembre 2012 per cambiarla………Il nostro programma lo sanno e quindi si può fare un governo (purtroppo è che queste persone vogliono le poltrone e non vogliono rinunaciare ai soldi…..).

  50. Bersani però ha anche fatto:
    – eliminazione del balzello per le ricariche telefoniche da 5 e 10 euro
    – portabilità dei mutui e finanziamenti a costo zero (o meglio, delle banche)
    – portabilità della classe per la RC auto all’interno della stessa famiglia
    – parafarmacie e via libera a farmaci “equivalenti”

    Perchè non dite anche questo?

    Buon lavoro.

    Tommaso

  51. A tutti quelli del PD che commentano….Avete o no il coraggio di ammettere che il caso MPS che viene tenuto all’oscuro e’ una vergogna mai vista…. e che non ha nulla da invidiare al nano….Chi e’ che ha ancora il coraggio di sostenere PD e PDL?

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