Meglio asini che radioattivi !

Secondo Capelli (PD) sarei un asino, per essermi rifiutato di concepire una centrale atomica nello scantinato della signora Maria. In realtà Capelli cerca di recuperare la verginità di un Partito compromesso sul tema del nucleare, con bandierine politiche che hanno del ridicolo. Il referendum passa se tutti i cittadini vanno a votare, compresi quelli che votano Lega e PDL.

Secondo Capelli (PD) sarei un asino, per essermi rifiutato di concepire una centrale atomica nello scantinato della signora Maria. In realtà Capelli cerca di recuperare la verginità di un Partito compromesso sul tema del nucleare, con bandierine politiche che hanno del ridicolo. Il referendum passa se tutti i cittadini vanno a votare, compresi quelli che votano Lega e PDL.

Il senatore Veronesi, guida “morale” della potente lobby del nucleare, era senatore eletto col PD fino al momento di prendere le redini dell’affaire atomico in Italia, come presidente dell’Agenzia Nazionale per l’IN-Sicurezza Atomica.

Questo accadeva pochi mesi fa, come pochi mesi fa in Regione il PD lasciava aperta una porta al nucleare di “quarta generazione”, che peraltro non esiste, tentativo sventato da un emendamento del MoVimento 5 Stelle.

In questo quadro è chiaro il disperato tentativo di Capelli di piantare quante più bandierine possibili, per recuperare un’immagine ampiamente compromessa.

Non è un caso che non risulta l’adesione del PD al Comitato pro referendum sul nucleare di Reggio Emilia.

Sa bene Capelli che il PD è risultato non reperibile sia sui referendum del nucleare e del legittimo impedimento, promossi e organizzati dall’Italia dei Valori e a cui ho personalmente firmato, sia sull’Acqua Pubblica, promossi e sostenuti trasversalmente da Comitati di cittadini e varie forze politiche, con il MoVimento 5 Stelle sempre a raccogliere firme e fare campagne informative.

Difficile, per chi ha privatizzato l’acqua con la creazione di ENIA ed IREN quotate in Borsa, recuperare in extremis.

Ma un motivo del tanto agitarsi di Capelli c’è: siccome il suo Partito non sta facendo nulla a livello nazionale per i tre referendum, spera di recuperare visibilità con proposte balzane.

Quando il PD presentò in Consiglio Comunale la mozione per escludere il territorio di Reggio da quelli papabili per le centrali nucleari, Reggio 5 Stelle votò a favore, rilanciando con impegni per IREN molto più consistenti: non investire in centrali e non comprare energia nucleare.

Proposta già ripetitiva quella del PD, considerato che la Regione aveva già votato per escludere gli impianti da tutto il territorio.

Ma quando si propone di non prevedere centrali nello scantinato di casa della signora Maria, cioè nel POC, in un territorio in cui sono già state escluse, significa che non al bene del referendum e dei cittadini si sta pensando, ma alla botteguccia di Partito. Ho staccato la scheda perchè era indegno votare le idiozie del PD.

Il referendum passa se tutti i cittadini, compresi i numerosi che votano Lega e PDL, vanno a votare SI per eliminare questo scempio nel futuro del nostro Paese.

Comments:1

  1. Santoro per ben tre volte chiese a D’Alema “quali indicazioni darete al popolo del PD sui referendum?”

    Per due volte, nessuna risposta… ma la terza, difronte a milioni di spettatori, dopo quanto accaduto in giappone … fra i denti … usci’ un bel

    sSs ii…. che traduco in ni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *