Massimo 7 Assessori per Statuto, ora Delrio tagli per la credibilità dei Comuni

Le attuali disposizioni di legge prevedono per Reggio una Giunta di 8 componenti, 7 Assessori più il Sindaco. Se fra 3 anni chi governerà la città dovrà “cavarsela” con molti meno membri di quelli nominati da Delrio, perchè non tagliare subito? Il presidente dell’ANCI dia questa prova di rigore, e porterà beneficio e credibilità alle battaglie di tutti i Comuni.

Le attuali disposizioni di legge prevedono per Reggio una Giunta di 8 componenti, 7 Assessori più il Sindaco. Se fra 3 anni chi governerà la città dovrà “cavarsela” con molti meno membri di quelli nominati da Delrio, perchè non tagliare subito? Il presidente dell’ANCI dia questa prova di rigore, e porterà beneficio e credibilità alle battaglie di tutti i Comuni.

La modifica allo Statuto del Comune di Reggio Emilia introdotta lunedì in Consiglio, con l’emendamento a firma Rinaldi ed altri, porta il numero massimo di Assessori della Giunta a 7, 8 con il Sindaco. E’ stata la Finanziaria 2010 ad introdurre la norma, poi chiarita dalla legge dalla L. 26 marzo 2010 n. 42, secondo cui il limite massimo è un quarto dei consiglieri comunali, non contando tra essi il Sindaco, che rientra invece nel conteggio degli Assessori.
Per Reggio, a fronte di una riduzione del 20% a 32 dei consiglieri comunali, questo significa una Giunta di 8 membri compreso il Sindaco.
La Giunta con cui Delrio si è presentato ai cittadini era composta da 12 elementi, ora sono 11, ed è in fase di ammissione al Consiglio una mozione di iniziativa popolare che chiede di abbassare a 5 gli Assessori, e quindi a 6 la Giunta.
Facciamo un appello al sindaco Delrio, presidente dell’ANCI, che rappresenta tutti i comuni d’Italia, per applicare subito una significativa riduzione, e rientrare nei nuovi dettati dello Statuto. Anticipare le disposizioni di legge sarebbe una prova di coraggio che darebbe grande credibilità alle battaglie dei Comuni, per richiedere le giuste risorse da dedicare ai servizi, una moneta da spendere su tutti i tavoli, in primis quello con il Governo nazionale.
L’esempio va dato anche nei confronti dei cittadini, sottoposti oggi ad un aumento fortissimo del prelievo fiscale. Si taglia su tutto, ma a Roma sono proprio i costi della politica a farla franca.
Delrio darebbe grande lustro alla città di Reggio Emilia che, appena conclusi i festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italia, porterebbe un esempio di coesione tra politica e società laddove nacque il primo Tricolore.

Eccoil testo dell’emendamento di Reggio 5 Stelle bocciato, ma identico negli effetti a quello approvato, che contiene tutti i riferimenti di legge necessari.

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