Mai votato per dare i soldi delle bollette dell’acqua alla cultura

L’Assessore al Bilancio dell’IDV continua a nascondere gli utili incamerati dal Comune di Reggio e provenienti dalle bollette dell’acqua, e ci accusa di aver votato per dare parte di questi soldi dall’Istituto musicale Peri. E’ falso, ed è l’apoteosi della scarsa trasparenza del Comune e delle sue spese, altrochè Oscar al Bilancio!

L’Assessore al Bilancio dell’IDV continua a nascondere gli utili incamerati dal Comune di Reggio e provenienti dalle bollette dell’acqua, e ci accusa  sul Carlino di aver votato per dare parte di questi soldi dall’Istituto musicale Peri. E’ falso, ed è l’apoteosi della scarsa trasparenza del Comune e delle sue spese, altrochè Oscar al Bilancio!

Quanto dichiarato dall’Assessore al Bilancio e Vicesindaco, FIlomena De Sciscio, sul fatto che noi abbiamo votato per dare i soldi delle bollette dell’acqua all’Istituto Peri, è semplicemente falso. Perchè ciò non è possibile: se è stata un’elargizione liberale di Agac Infrastrutture, non si decide in Consiglio Comunale ma nell’Assemblea dei Soci, composta dai Sindaci della provincia. Ricordiamo che tra questi Sindaci c’è anche Delrio, che la De Sciscio conosce bene, in quanto è il suo vice. O forse il vero vice di Delrio si chiama Mauro Bonaretti, Direttore Generale del Comune ed amministratore unico di Agac Infrastrutture? Quanto destinato al Peri rimane comunque una briciola rispetto ai milioni di euro che vengono incamerati periodicamente, specie dal Comune di Reggio, come utili di Agac Infrastrutture.
 E quei soldi li incamera la De Sciscio come Assessore al Bilancio. Ovviamente siamo sempre stati a favore del sostegno finanziario all’Istituto Peri, votando tutte le mozioni a tal proposito. Che tale sostegno debba avvenire lucrando sulle bollette dell’acqua dei cittadini è una scelta di altri, che qualifica l’azione poco trasparente dell’Amministrazione Comunale. Provino i cittadini a guardare nelle loro bollette dell’acqua e vedere se ci sono queste voci, non troveranno nulla.
 I proventi di Agac Infrastrutture sull’affitto delle reti non sono una disponibilità a discrezione dei Sindaci, ma un bene da destinare alla manutenzione e agli investimenti sulle reti. Non ci si può inventare dei contenimenti alle bollette quando sono proprio i Comuni a pesare in maniera determinante con queste scelte, spartendosi i soldi destinati al ciclo dell’acqua allegramente.  Si ricordi la De Sciscio che se mancano il soldi per il Peri è anche perchè il Comune e lo Stato stanziano 200.000 euro per pubblicizzare la stazione della TAV.

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