Mafia, PD in tilt

No alle incoerenze Pd, in primis del capogruppo Capelli. Dopo aver votato l’urgenza all’odg per chiedere le dimissioni di Pagliani, in serata il capogruppo Pd Capelli e soci hanno rinviato la discussione a dopo la sentenza. Forse per non affrontare le loro incoerenze sul ‘Caso Sergio’ e le divisioni interne? Già perchè quando si è inopportuni ed inaffidabili politicamente ed eticamente lo si è sempre.

Non abbiamo condiviso il rinvio dell’ordine del giorno a prima firma Saccardi ( sottoscritto anche dal Movimento 5 Stelle attraverso il capogruppo e a cui il M5S voterà SI) per chiedere le dimissioni di Pagliani.

Prima il Pd si rifiuta di discutere e fare chiarezza sul “caso Sergio” poi vota con noi l’urgenza della discussione sul caso Pagliani, ma forse si accorge che i principi e  le parole di  Paolo Borsellino e tanti altri a sostegno di quell’ordine del giorno possono valere anche per loro e allora rinvia a dopo la sentenza.

Abbiamo sempre ribadito che sarà la magistratura a giudicare Pagliani ma politicamente ed eticamente i suoi comportamenti sono comunque gravissimi e dovrebbero indurlo a rassegnare le dimissioni. Lo denunciammo in piazza nel 2013 e 2014 ed in comunicati stampa durante le regionali 2014. Pagliani in due occasioni nel 2011 ha difeso Bacchi, ditta interdetta per mafia dal prefetto per mafia. Pagliani  presentò anche una interrogazione in Provincia in tal senso. Atti legittimi ma inopportuni. A seguire poi, tutta la vicenda che ha portato al suo rinvio a giudizio in Aemilia ha fatto il resto.

Forse imbarazzano Capelli ed il  Pd gli abbracci a Pagliani di Scarpino e Rivetti al rientro in aula nel 2015?   Abbracci legittimi ma inopportuni politicamente, che mandano in tilt il Pd vista la condivisibile mozione dei suoi consiglieri Saccardi-Pavarini-Cantergiani-Aguzzoli sottoscritta anche dal M5S ?

Forse imbarazzano i tanti “non so” di Delrio che fanno dire all’attore e giornalista antimafia Giulio Cavalli sulla rivista “Left” “nessun complotto: talvolta si può essere inopportuni anche senza essere indagati” ?

Forse imbarazzano i tanti “no comment” su comportamenti non confacenti al ruolo ricoperto da parte di Vecchi, Delrio e sua moglie? Che Delrio abbia avuto in questa vicenda un “comportamento non confacente al ruolo ricoperto” lo ha detto Libera.

A tutti ricordiamo le parole di Paolo Borsellino: “L’equivoco su cui spesso si gioca è questo, si dice: quel politico era vicino a un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con l’organizzazione mafiosa, però la magistratura non l’ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. Eh no! Questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale. Può dire che ci sono sospetti, anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire che quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioè i consigli comunali dovevano già trarre le dovute conseguenze da queste vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato, ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.”.

Il Pd, in primis il capogruppo Capelli, dica se condivide le parole di Paolo Borsellino ed affronti una volta per tutte i nodi che ha in casa.

Movimento 5 Stelle

gruppo consiglio

Comunale Reggio Emilia

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