Lotta alla mafia:passa la legge con il voto del MoVimento, ma i partiti bocciano 21 proposte da colpo da ko al crimine organizzato

Foto-copertina-Tra-la-via-emilia-e-il-clan-1.pngBOLOGNA – Con il voto favorevole dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle è stata approvata la legge regionale presentata dalla giunta e già emendata con successo in commissione, relativa alle “Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata”. L’argomento, la legalità e la lotta alle infiltrazioni criminali nella nostra economia, era ed è di fondamentale importanza oltre che di stretta attualità. Da tre anni denunciamo con forza le infiltrazioni di camorra, n’drangheta e mafia nella nostra economia. Per questo il Movimento 5 Stelle ha lavorato sin dai primi di maggio quando fummo i primi ad avanzare proposte in tema di edilizia, trasporti e trasparenza sugli appalti. Abbiamo poi contrinuito a migliorare in Commissione la proposta di giunta che in prima battuta era stata bocciata dalle associazioni di categoria e non solo. Pensavamo di dare un ulteriore forte messaggio
Oggi pero’ in aula abbiamo assisisto da parte di Pd, Idv, Sel, Prc così come di Pdl e Lega ad un atteggiamento fazioso ed irresponsabile su decine di nostri emendamenti, tutti bocciati, che avrebbero reso ancora piu’ efficace il testo. Abbiamo presentato ben 21 emendamenti studiati per settimane e non certo per fare “clamore”.

Singolare vedere esponenti della maggioranza come l’assessore Muzzarelli (Pd) oppure i consiglieri Barbati (Idv) e Donini (Prc-Sinistra) dichiarare “siamo d’accordo ma non è il contesto giusto proporli in questa legge quindi votiamo contro”. Per Pdl e Lega non stiamo a spendere nemmeno una parola. Non sono mai intervenuti nel merito nel dibattito se non risvegliati da sterili boutade.

Eppure stavamo parlando di emendamenti migliorativi che aggiungevano iniziative utili, ispirati da iniziative simili presentate da altri rappresentanti del Pd come il senatore Lumia o Luigi Pennati in Lombardia già approvati in altre Regioni, o che hanno preso spunto dall’operato di magistrati come Pierluigi Davigo o come il pm di Forlì De Vizio in tema di lotta alle aziende illegali nel settore del mobile imbottito. Altre proposte hanno raccolto tesi di dominio pubblico ed incontri con esperti del settore come il professor Ivan Cicconi, oppure da suggerimenti arrivati da associazioni come La Casa della Legalità Onlus di Christian Abbondanza o come Cna, Confartigianato, Camere di Commercio.

Cosa proponevano i nostri emendamenti bocciati in aula da Pd, Idv, Sel, Prc, Pdl e Lega, Udc ?

Di migliorare ancora di piu’ la legge votata anche dal Movimento 5 Stelle con iniziative di formazione alla legalità nelle scuole ed università,di far sì che la Regione si costituisse parte civile contro le associazioni criminali e reati connessi eseguiti da funzionari pubblici come i reati di corruzione, il conto corrente dedicato di ogni singolo appalto per la tracciabilità dei flussi finanziari, gli appalti online (come accade nel Comune di Reggio) diffusi su tutto il territorio con banche dati uniche incrociando tutte le informazioni, l’istituzione annuale di una settimana della legalità con iniziative dedicate alle vittime di mafia, iniziative tese a premiare sempre di piu’ le imprese virtuose con un “bollino di qualità” (come avviene già a Padova e Novara) per le aziende che si distinguono per la loro storia di legalità e rispetto dei diritti dei lavoratori, inserire le associazioni antimafia nella consulta regionale che si occupa di legalità etc etc

Ora il Movimento 5 Stelle che pure ha contribuito a migliorare questa legge, non si accontenterà e nei prossimi giorni presenterà un disegno di legge ad hoc su tutte le proposte bocciate in aula. Evidentemente i partiti preferiscono la legiferazione selvaggia rispetto la politica dei testi unici, alla faccia della semplificazione!.

Vedremo concretamente visto che oggi si sono arrampicati sugli specchi per non votare i nostri emendamenti, se saranno coerenti con quanto affermato e come voteranno di fronte alla nostra proposta di legge dedicata. Noi lo siamo stati e sempre lo saremo, perchè la lotta alla criminalità organizzata non puo’ essere oggetto di scorribande partitiche.

Giovanni Favia
consigliere regionale
Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it

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